Lo so che io sto alla cultura come Gianni Sperti al prime time, e che parlando di arte e fotografia ho la stessa credibilità di Carmen DiPietro, ma oggi voglio sfondare questa barriera e far sapere al mondo che anche io ho degli interessi cultural-artistici.
La mostra di David LaChapelle a Palazzo Reale è interessante.
E per interessante intendo la cosa più gay dopo la Melevisione su cui io abbia mai posato gli occhi. Cioè, è così gay che al confronto Cristiano Malgioglio è Russell Crowe. Per darvi solo un'idea del suo tasso di allegrezza, vi basti sapere che l'ingresso è un tripudio di fucsia, rosa, drappeggi, cubi giocattolo, con l'immagine di Courtney Love nei panni della Madonna (la madre di Jesus, non la madre di Lourdes) che ti accoglie a braccia aperte. E' troppo perfino per me, avevo quasi la nausea, cioè, avevo un bisogno smodato di John Wayne e di fagioli in padella.
Per il resto, la galleria si sviluppa su una pianta disegnata penso da Stevie Wonder sotto acido, dato che ci siamo persi nei meandri dell'edificio una ventina di volte.
Le fotografie le conoscevo già, e infatti mi chiedo perchè spendere 9 euri per vedere delle cose che puoi trovare su internet. Anzi, io ho speso 7 euri perchè ho finto di essere studente, presentando la tessera dell'università di due anni fa che non ho mai riconsegnato in segreteria dopo la laurea. Sono un gallo.
E comunque alla fine, in questi posti si va per gli stessi motivi per cui la Ripa di Meana va alla Scala, cioè per esibire un pò di fascino radical chic.
L'unico problema è che la mia convinzione di essere un nobile appassionato di arte e membro della comunità artistica milanese è svanita tipo dopo due metri dall'ingresso, perchè alla terza foto io e i miei amici già avevamo cominciato a commentare i cazzi dei tizi nei soggetti, o le tette strabordanti della divina Pamela Anderson.
Insomma, se la prima foto era tutta un tripudio di "Guardate che tagli di luce, per esprimere la solitudine del genere umano davanti al consumismo e alla mercificazione del corpo, e come l'uso dei giochi di infanzia stia a sottolineare un'umanità primordiale persa in un universo di delirio", già alla seconda foto avevamo abbandonato queste velleitarie idiozie per passare a commenti ben più costruttivi tipo "comunque Britney è ancora innamorata di Justin anche se mi dispiace per Cameron Diaz.. uh guarda il cazzo di quello, ma dai oh sembra un topo! Cioè veramente, Pamela Anderson me la farei..ma chi è quella, Amanda Lear, ma fa troppo ridere!!".
Io qui non voglio dire che David LaChapelle sia un artista sopravvalutato, e nemmeno che sia un pò un grande bluff..e nemmeno che abbia riciclato tutta la cultura camp e pop anni '50, e nemmeno che alcune cose che ha fatto siano delle vere cagate.. però insomma. vabbè.
Lallallallà!
E comunque sento che sto cambiando dentro.
Sto tipo maturando.
Stamattina in ufficio mi hanno pure fatto appendere dei quadri alla parete. Cioè, a me! Cioè, io che faccio bricolage!! E mi hanno pure fatto i complimenti per il lavoro sopraffino.
Se adesso riesco ad avvitare una lampadina senza prendere fuoco come Giovanna D'Arco, direi che sono praticamente pronto al matrimonio.
Chi deve capire, capisca.
Buon weekend.
etichette:@ work, arte beh vabbè



































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3) La mia vita famigliare è quella dei Tenenbaums filtrato da Charles Dickens.
