mercoledì, 31 ottobre 2007

nonsense, pure geek

Dunque, stavo attentamente riflettendo sulla filologia romanza di Halloween, e non ho potuto far altro che emettere questa insindacabile verità: morire in un film horror è proprio da cretini.
Ma sì insomma, devi proprio essere uno di quelli che si schiaccia le lattine di birra in fronte per non capire che l'assassino è quello brutto del gruppo, oppure per pensare che l'unico posto al mondo in cui rifugiarti quando sei inseguito da uno stuolo di zombie cannibali è tipo la cantina o un cimitero.
Poi cioè, gli assassini/mostri/serial killer sono gente stupida. Sì ok, Hannibal Lecter ha circa una quindicina di lauree, e infatti penso che un pò potrei essere il suo miglior amico. No, non perchè è intelligente quanto me, ma piuttosto perchè cucina bene, e io ho un debole per chi sa stare dietro ai fornelli.
Ad esempio, l'assassino di Scream mi farebbe una pippa.
Innanzitutto se uno mi chiama al telefono e con una voce da psicopatico mi dice che mi vuole squartare come un branzino io 1) mi cago addosso, 2) prendo le chiavi della macchina e tipo vado in autostrada e corro finchè non mi finisce la benzina, 3) di certo non mi metto a fare i giochini tipo "sì, fammi indovinare chi è l'assassino di Venerdi 13..dai, non scherzare..so che sei tu, mio cugino Aldebrando..".
Cioè, non sono mica un idiota.
E poi comunque tanto io le risposte agli indovinelli sui film horror le so tutte.
Leatherface di Non Aprite Quella Porta (il tizio con la faccia simpatica che sbudella a colpi di motosega) non mi toccherebbe nemmeno, innanzitutto perchè una vacanza in Texas non la farei mai, e poi in secondo luogo perchè va bene non avere pregiudizi e va bene fare i politicamente corretti, ma io non mi fermerei mai a pernottare in un bed&breakfast dove il componente della famiglia più sano ha tipo la gotta, i denti marci e un accenno di lebbra.
E tipo ha il labbro leporino. MAI.
Poi davvero non capisco come si fa a morire per mano di Samara, la bambina indemoniata dai capelli sempre perfettamente piastrati di The Ring.
Cioè, sta poveretta pure ti avverte comodamente per telefono che ti ucciderà tra sette giorni e tu, cretino come pochi, dopo sette giorni dal suo leale avvertimento ti fai ritrovare davanti ad un televisore?
Cioè, ma sei idiota? Non so io, vai a fare campeggio, vai al ristorante con gli amici, vai a giocare a minigolf. Poi mi sono sempre domandato questa cosa: se dopo aver visto il filmato tu non dovessi rispondere alla telefonata, oppure se dovesse rispondere qualcun altro..cosa accadrebbe? Che ne so, magari hai lasciato il cellulare nel cassetto del comodino e risponde tua nonna. Cioè, secondo me Samara si disorienta.
I vampiri neanche li considero come delle minacce, anche perchè io MAI uscirei con uno con i capelli lunghi. Cioè, vade retro, paninaro! Io sono della vecchia scuola: maschietti rasati e femminucce dal capello fluente.
Poi chi manca..ah sì, loro, gli zombie.
Beh lo sapete, io amo gli zombie. Cioè, ne voglio uno come migliore amico, animale domestico, amante (tre ruoli che per quanto mi riguarda sono sinonimi). Cioè, la marcescenza ha un suo fascino, c'è poco da fare. Poi comunque sono dei simpatici barilotti lenti che hanno il QI di Leonardo Fumarola.. dai oh, anche io che sono arrivato penultimo alla corsa campestre del Liceo Classico Casiraghi riuscirei a seminarli (per la cronaca l'ultimo arrivato era tipo un ragazzetto senza una gamba e con l'emisfero destro danneggiato).

L'unico che potrei in qualche modo temere è Freddy Krueger, quello che mangia i Fonzies, perchè io mi addormento tipo ovunque. A scuola, al lavoro, mentre guido in autostrada e investo i pedoni..ovunque. Come quella volta che prendendo il Como-Lago mi sono addormentato a due metri dalla partenza e poi risvegliato in stazione a Como alle 11 di sera e ho dovuto chiamare mio padre che furibondo mi ha riportato a casa. E tra mio padre furibondo e Freddy Krueger furibondo preferirei mille volte affrontare quel deturpato di Nightmare.

 Buon Halloween.

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martedì, 30 ottobre 2007

sound system, i tube youtube

Io amo le feste comandate, cioè, mi piace festeggiare così senza che ci sia un vero motivo per festeggiare. Tipo il Natale. O la Pasqua.
Cioè, trovo che sia davvero una cosa carina e adorabile che nel corso degli anni l'uomo abbia stabilito che debbano esistere dei giorni in cui in maniera del tutto aleatoria la gente sia felice e si faccia regali. E' un pò una conquista dell'umanità, è un pò ciò che ci distingue dagli animali.
Detto questo, io odio Halloween.
Cioè, odio è effettivamente una parola forte, che riservo per cose importanti tipo Gerry Scotti o la pubblicità dello scoiattolo scoreggione o mio cugino Giacomo. Diciamo che proprio non capisco perchè il 31 ottobre si debba andare in giro a fare i cretini.
Che poi fosse come nei film americani potrei anche capire.
Cioè, se si portassero i bambini vestiti da fatine e scheletri in giro per il quartiere a riempire i cestini di dolci e cioccolata allora ok, sarei tutto un fremito di approvazione. Tipo che due anni fa ci hanno anche provato a fare una cosa simile nel mio paese: sono venuti dei 16enni tipo teppisti a suonare al citofono e a chiedermi "dolcetto o scherzetto". Io, che sono rinomato nel mondo per essere la persona meno fornita di cose da mangiare in casa (tipo che se apro il mio frigo c'è un uovo sodo andato a male, un tubetto di maionese mezzo usato senza tappo, mezza mela avvizzita e una zanzara morta rimasta chiusa lì dentro da quest'estate quando ho sbrinato tutto) ho dovuto accettare lo scherzetto, che simpaticamente è consistito in tipo 15 minuti di citofonata ininterrotta. Mah. Che ne so, io mi aspettavo un uovo marcio tirato contro le mie finestre, oppure il graffito di un pisello di fianco al mio campanello..e invece no.
Che generazione priva di fantasia.
Comunque, la versione italiana di Halloween è andare tutti in massa a ballare in locali fashion, con i maschi con la camicia bianca con il noiosissimo rivolo di sangue finto che esce dal labbro, e le femmine vestite da mignotte. Praticamente è un sabato sera qualunque che si trasferisce a metà settimana.
Me cojoni.
Detto questo, penso che mercoledì sera andrò a ballare.

In ogni caso, il nuovo video di Celine Dion "Taking Chances" è molto bello.
E per molto bello intendo davvero terribile.

Il fatto è che la Celine ha capito quale sia il mio punto debole.
Grandi capelli.. grandi tacchi.. grande trucco.. grande voce.. è tutto eccessivo, cioè, sembra un trans.
Io amo.
Datemi una cotonatura, e vi solleverò il mondo diceva Archimede. Ecco, è un pò quello che penso anche io. Sì, perchè io delle voci sussurrate alla Norah Jones proprio non so che farmene. Cioè, pure io prendo in mano l'ukulele e mi ti canto da afono.. ma io questa non la chiamo arte..la chiamo..passatempo, come cantare La canzone del sole intorno al falò, cioè, se questi fossero artisti allora gli Oratori del mondo sarebbero le nuove Major.
No, io voglio i gorgheggi, voglio dei decibel da mercato rionale, voglio il delirio dell'ugola.
Insomma, voglio un trans equadoregno con la voce di Aretha Franklin (ma anoressico) con le zeppe e delle extenscion terribili da poter proclamare mio nuovo idolo musicale.
Non è un caso che le Pussycat Dolls siano tipo il miglior gruppo musicale dai tempi dei Beatles.

wrote by popholic

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lunedì, 29 ottobre 2007

idols, dollars, celebrity skin, blog-a-licious, adorerrimo, pure geek

Allora, vado su TGCOM per cercare qualche news interessante, chessò, per vedere se Loredana Bertè fosse sopravvissuta alla notte, o per controllare se Gerry Scotti fosse improvvisamente venuto a mancare (ma sono tipo l'unico al mondo ad odiare Gerry Scotti? e per odiare intendo sperare nel suo decesso), quando improvvisamente i miei virginali occhi da cerbiatto vengono rapiti da questa foto, che accompagna il servizio "Rihanna, decollete a prova di gravità". Ora, cioè.

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Rihanna ha tipo 12 anni.
E' già tanto se ha le tette.
Ma io dico, cosa si aspettavano quelli di TGCOM, delle prugne avvizzite ad altezza ombellico!? Ma io non lo so..già 'sta raccoglitrice di cotone mancata viene idolatrata come nuova guru spirituale..ora dobbiamo fare pure un servizio su come le reggono bene le tette? Cioè, è come se io finissi sulle pagine dei giornali perchè..chessò..perchè sono incredibilmente attraente. Andiamo, da quando un dato di fatto può diventare notizia? In ogni caso Rihanna merita davvero di essere assunta all'Oviesse e di finire in cassa integrazione.
E comunque devo dire che il mio gusto per il gossip sta cambiando.
Tipo che adesso le mie notizie preferite sono "Jennifer Garner porta la piccola Violet Affleck al parco". Oppure che ne so.. "Gerry Scotti è morto". Ah no, questa NON è una notizia.

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Comunque sì, io un pò amo gli Affleck.
Sì perchè mi sembrano tanto una famigliola per bene, tipo che lei la sera si mette la crema Garnier Body Cocoon Effetto Rassodante prima di andare a letto, mentre lui porta Bucky il labrador a spasso.
Sì cioè, quelle cose lì medio borghesi.
In poche parole sto diventando una persona noiosa.
E per persona noiosa intendo persona felice.
E per persona felice intendo che il mio prossimo acquisto saranno queste bellissime staccionate da apporre allo zoccoletto di casa per nascondere i fili elettrici. Fanno così casetta in canadà con vasche pesciolini e tanti fiori di lillà.

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Comunque ho appena scoperto di aver superato le 20mila visite in poco più di tre mesi di blog.
Un grazie speciale a tutti quelli che mi leggono, ma soprattutto a me stesso e al tasto refresh.
Ora mi sento davvero speciale e famoso quasi quanto Papa Ratzinger.

wrote by popholic

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lunedì, 29 ottobre 2007

reviews

E' difficile dire a parole quale sia l'incanto e la delizia di Stardust.
Penso non esista l'esatta definizione del sentimento che si prova guardando questo film. E' come tornare a casa il venerdi sera, mentre fuori piove e il weekend è alle porte.. è come l'abbraccio della mamma che ti dice che non importa se non hai passato l'esame, che la prossima volta andrà meglio.. come alzarsi la mattina per andare al lavoro, e scoprire che la neve caduta nella notte ha bloccato le strade e che per oggi, tutto è chiuso, e il letto è lì, ancora caldo, che ti aspetta.

I film crescono, sono vivi, maturano nel tempo, quindi il voto che do adesso tra un paio di giorni potrà anche essere diverso, chi lo sa. Quindi per ora, vi dico per quale motivo non darò un A pieno a questo film.
Fondamentalmente, perchè quando rischia di toccare vette altissime di poesia e immaginazione, sembra quasi non credere in se stesso, e si ritira così nel cantuccio del film per famiglie, del fantasy.
Stardust potrebbe essere molto di più, se rinunciasse al suo essere di genere, ma probabilmente, se rinunciasse ad essere film di genere..ecco..non sarebbe Stardust.
Ma detto questo, è facile scoprire il motivo per cui Stardust è un successo su tutti i fronti.
Essenzialmente, perchè è un film con un'anima, con un cuore che pulsa, con una storia semplice e meravigliosa da raccontare. E' chiaro fin da subito, lo riconosci guardando ogni fotogramma: il regista Matthew Vaughn crede nei suoi personaggi, ama i suoi personaggi, segue i suoi caratteri e infonde loro una cosa che raramente i registi donano. La Vita.
Tutti, dal protagonista fino all'ultimo comprimario, sono vivi. Hanno delle vite passate e future, hanno una storia alle loro spalle, hanno sogni, speranze: e tu, spettatore alle prese con un mondo nuovo, vivi insieme a loro.
Stardust è proprio come un fantasy vero dovrebbe essere, si immette nella scia di film eterni come Labyrinth, o come La Storia Fantastica, film destinati a rimanere nel tempo, ad essere rivisti generazione dopo generazione.
Dimenticate le velleità pseudo artistiche e drammatiche e melo-drammatiche di epici Signori degli Anelli: qui ci addentriamo in territori del tutto diversi.
Anche perchè, a differenza del film di Peter Jackson, Stardust -finalmente- non si prende sul serio.
Anzi di più. Fa ridere. La storia è così intrisa di passione e umorismo che non opprime, ma dona un senso tutto speciale e profondo di levità.
La sceneggiatura, adattata dal romanzo di Neil Gaiman, è a tratti geniale, e alcune trovate dell'intreccio sono assolutamente sensazionali. Non voglio anticipare niente, perchè sarebbe un vero crimine, ma vi assicuro che la poesia e la bellezza di alcune sequenze toglie il fiato.
Il cast è assolutamente perfetto.
Charlie Cox, il protagonista, è l'attore emergente che stavamo aspettando. Il mio amico Dario mi ha detto che gli somiglio, cioè che tipo sono il suo gemello, quindi solo per questo semplice motivo merita tutta la nostra attenzione e le nostre speranze di successo. Claire Danes, che un pò odio a pelle, è invece favolosa, è una vera stella, e il suo range interpretativo è strabiliante. Da applauso. Poi lei, Michelle Pfeiffer. Non ho davvero parole. Se fa un film ogni dieci anni, ma poi ci sforna queste performance (mi riferisco anche all'incredibile ruolo in Hairspray), allora va bene, stai lontana tutto il tempo che vuoi. Grandiosa, un portento, un villain meraviglioso. Poi lui, il Robert DeNiro, la mia nemesi in seconda. Eh sì, devo ammettere che odio Robert DeNiro da quando ha fatto la pubblicità del salvavita Beghelli. Ma in questo film è magico. E il suo personaggio, preso singolarmente, è uno dei ruoli più stratosferici e istericamente divertenti che abbia visto in questi ultimi anni. Puro genio. Grandissima, per quanto limitata ad un ruolo minuscolo, anche Sienna Miller.
Tecnicamente il film fa il suo dovere, le musiche forse leggermente derivative dalla grandeur epica di Howard Shore, ma belle e potenti (forse pure troppo per l'intimità della storia) cionondimeno.
Il film insomma è pura meraviglia, è l'immaginazione al potere.
Solo i vostri sogni vi possono portare in un mondo del genere. E' un'avventura che non se ne andrà, è una gemma in questo mare di mediocrità. E soprattutto correte al cinema, perchè tra qualche giorno questo film scomparirà nell'anonimato.
E quel momento, quel preciso momento in cui Claire Danes, rivolta ad un topolino, parla di cosa significa essere innamorati, è il momento in cui la pellicola tocca punte così alte di poesia da portarti alle lacrime, e a lunghi sospriri di felicità.
B+

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mercoledì, 24 ottobre 2007

giù la maschera, sound system, pure geek

Che giornata tetra e disperata, come una puntata qualsiasi di Felicity.
Il freddo oltretutto mi ha preso alla sprovvista: pensavo di essere decisamente pronto all'inverno, e invece così non è. Anche se al Principe di Savoia hanno già decorato gli alberi con tutte le lucette, e la cosa mi rende alquanto speranzoso, perchè non c'è niente di più bello e rassicurante di un albero addobbato, o di una vetrina luminosa quando è buio.
E se ci penso bene, scopro di essere cambiato in questi mesi.
Un tempo il vecchio Filo, in giornate come queste, si sarebbe messo a piangere abbracciato al suo cuscino, con il cuore nello stomaco e un gomitolo nell'angolo, e invece no, oggi ho deciso di alzare la testa e credere ciecamente nel futuro come fanno gli agnelli prima della Pasqua.
In ogni caso, a parte il mio andamento umorale appenninico, ho deciso che non mi lamenterò.
Ed è un grande traguardo per una persona che si appende alle tende di casa.
Anzi, è tutta mattina che mi canto nella testa questi versi, che stanno diventando il mio mantra personale:

Oh, com'è bello passeggiar con Mary
Mary ti sa rallegrar.
Anche quando è un giorno dei più neri,
Mary il sole fa spuntar.
E' tanto bello passeggiarle accanto
che non puoi fare a meno di cantar.
Se Mary è accanto a te, ti senti un re.
Il cuor ti batte in petto e fa "bang, bang!".
Com'è bello passeggiar con Mary,
un suo sorriso il sole fa spuntar!

Detto questo, ho deciso che voglio tre cose:
- il divano anemone (o spazzolino da denti, ma anemone suona più fico).

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- gli urinatoi a fiore (perchè j'adore colibrì e soprattutto sono finissimi).

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- il convertitore da MP3 a musicassette (perchè io sono della vecchia scuola).

 

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martedì, 23 ottobre 2007

celebrity skin, blog-a-licious

Comunque è tipo la giornata più povera di news degli ultimi 13 milioni di anni.
Non è successo praticamente niente, o per lo meno niente che possa mandare in sollucchero il mio interesse. Nemmeno Britney con la pelle grassa e le labbra rifatte mi entusiasma.
Nemmeno le case dei vips che vanno a fuoco a Malibu.
Che mondo triste.

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Poi faccio un giro per i blog per trovare ispirazione e addio, mi sale il nervoso come il caffè nella mocha: che palle tutta questa querelle sul disegno di legge Prodi-Levi!
A parte che io Levi non so neanche chi sia.. anzi, ogni tanto spuntano dei nuovi esponenti politici così, un pò random, come i prataioli in giardino.
Di questo sedicente Signor Levi so solo che alla fine degli anni '90 ha introdotto i jeans slavati e sdruciti a vita bassa, e io per questo un pò lo disprezzo: io voglio il ritorno in auge del pantalone di panno da vecchio con la piega da stiratura davanti.
E comunque da quando sono uscite queste illazioni è tutto un fiorire di disclaimer, di "questo blog non rappresenta una testata giornalistica" e blablabla.. Ma oh!! Ma dove vivi!? Cioè, tu vuoi farmi credere che le alte sfere leggono il mio blog e mi censurano o mi arrestano o mi mandano al confino!?
Ok, facciamo una prova.

MAURIZIO COSTANZO E' MAFIOSO.
SILVIA TOFFANIN LAVORA SOLO PERCHE' E' FIDANZATA CON PIER SILVIO.
PIER SILVIO BERLUSCONI E' GAY.

Ok, adesso vediamo che succede nella notte..se domani non scriverò niente, allora vorrà dire che effettivamente la censura è ancora viva e vegeta in questo meschino paese..
Se non dovessi mai più tornare alla luce, mi affido a voi.
Voi non fermerete l'eco della mia voce..parlerete di Rihanna come ne parlerei io, vi vestirete alle manifestazioni di tulle e organza, proprio come farei io.. stamperete magliette, spille e cappelline con il mio volto, e ne trarrere un mercato lucrativo degno dell'immagine di Elvis.. Io ne sarò lieto.
Soprattutto mi ricorderete per quello che sono.. un semplice ragazzo di provincia di incredibile bellezza e bontà d'animo, figlio devoto, amico dei poveri, generoso filantropo, padre di un figlio assassinato, marito di una moglie uccisa..e avrò la mia vendetta, in questa vita o nell'altra.

Santo cielo, la gente si prende terribilmente sul serio.
Penso che quest'anno vincerò il Nobel per la pace.
Altrochè Emergency.

wrote by popholic

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lunedì, 22 ottobre 2007

dollars, @ work, blog-a-licious, la tivù

Tipo che ieri ho preso una decisione che avrà grande impatto nella mia vita, un pò come il restyling del TG1 o il nuovo taglio di capelli di Rihanna (che intanto, come mi ricorda Miss Spora, si sta limonando Josh Hartnett, parliamone).
Ho deciso di proclamare un clima di austerity generale.
Sì, voglio diventare una nuova icona di morigeratezza, un faro di severità in questo mondo dominato dalla lascivia e dalla scostumatezza. Sarò la nuova Letizia Moratti della blogosfera, la Lina Sotis del web, sarò rigido e frigido e costipato come Tiziano Ferro.

In poche parole.. non ho più un euro.
Tipo che stamattina non ho pagato nemmeno il biglietto del treno. Sono dovuto scappare dal controllore come fanno gli albanesi. Che vergogna.
A pranzo suppongo che leccherò i licheni del marciapiede e mangerò le particelle di smog dell'aria. I miei denti si evolveranno in fanoni e filtrerò l'aria con rara perizia dando vita ad una nuova stirpe di mutanti.
Sono davvero sul lastrico, considerando che sabato ho speso 85 euri per un maglioncino assolutamente non necessario. Stupido stupido stupido.
Per lo meno dimagrisco e mi purifico.
Ah no, che poi all'Esselunga ho visto che vendono già i panettoni, e quindi posso ufficialmente proclamare l'inizio del Natale. Quindi ho la necessità morale ed etica di risparmiare perchè quest'anno voglio farmi dei bei regali. Sì, tipo che li compro, li impacchetto e li metto sotto l'albero e mi sorprendo quando li scarto.
Anche perchè stamattina mi sono reso conto di avere un futuro davanti e un pò ho capito quale sarà la mia strada, una vera epifania. Cioè, io ho capito che voglio lavorare da casa, tipo che mi alzo alle 8, mi metto i calzettoni, mi lascio baciare dal sole milanese, mi faccio il caffelatte, mi mangio il muesli, accendo l'iMac, e inizio.
A fare cosa, non so.
Tipo, se mi fingessi agorafobico non dovrebbero assumermi come fascia protetta? Come Sigourney Weaver in Copycat, o Neve Campbell in Scream. Ecco, no, esempi sbagliati.
Cioè in poche parole, stamattina apro l'email e scopro che una famosa ditta di caramelle, leggendo il mio blog, ha deciso di regalarmi una confezione assortita di prodotti che mi verrà spedita direttamente a casa in cambio di un post dedicato ai loro dolciumi.
Io ovviamente prima di parlarne su queste pagine aspetto che mi sia recapitato tutto il necessaire, perchè qui cari miei non si fa niente per niente!
Ora, l'importante è iniziare.
Le caramelle adesso, Louis Vuitton domani!
Che ne so, magari mi vestirò gratis come fa Simona Ventura!
Per ora devo combattere la povertà a suon di prostituzione, ma alla fine si sa, ci sono passati tutti da questa strada.
Venerdi mi sono pure rasato a zero, ora sembro tipo Wentworth Miller in Prison Break.
Uguale uguale.
Sì, ho deciso, diventerò il paladino della severità, mi vestirò di nero, voterò radicali, al bando le lenti a contatti, sarò bisex e diventerò stitico e acido. E tipo inizierò a leggere. E anche a fumare la pipa e non so.. berrò solo Martini Bianco.
Anzi no, solo Evian.
Anzi no, acqua del rubinetto, devo ricordarmi che sono povero.
Non ce la farò mai, già lo so.
Andrò alla Caritas a mangiare il minestrone e mi laverò nelle fontane.
Comunque a me la Fontana di Trevi tutta rossa un pò piaceva

austerity1

Ho tutto sotto controllo.

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venerdì, 19 ottobre 2007

reviews

INVASION
Per quale motivo Oliver Hirschbiegel abbia deciso di rifare L'Invasione degli Ultracorpi rimane un mistero. Oddio, io una risposta ce l'avrei, ma non voglio pensare che il regista dell'indimenticabile La Caduta abbia abbracciato le tentazioni di Hollywood in maniera così bieca. Come un mistero del resto rimane la totale perdita di qualsiasi talento da parte del regista stesso. Il film è terribile.
La sceneggiatura non è semplicemente inesistente, ma è così ridicola e senza fondamenta da lasciare allibiti, le velleità sociopolitiche risibili, e nemmeno come horror funziona.
Un fallimento, un film di serie B che incredibilmente vede coinvolti attori di serie A.
Spero che Nicole Kidman e Daniel Craig siano stati pagati mille milioni di dollari: è l'unica ragione per cui potrei ammettere la loro partecipazione a questo film.
D

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RATATOUILLE
Un tempo la vera scuola autorale cinematografica puntava su nomi di singoli registi.
Poi venne il 1995, arrivò Toy Story, e tutta la vecchia scuola venne spazzata via, si sentì aria di cambiamento: non solo l'animazione, ma l'intera concezione di cinema fu rivoluzionata. Ora, alla fine del primo decennio del nuovo millennio, posso finalmente, coraggiosamente dire che la Pixar Animation Studios è l'unico vero autore cinematografico rimasto.
Ratatouille è un capolavoro. Semplicemente detto.
Devo ammetterlo, con Cars le mie certezze avevano vacillato. Non ho amato quel film, soprattutto dopo il colossale Gli Incredibili mi è sembrato un tradimento, una formula vivente, un film senz'anima.
Ma Ratatouille.. questo film ha di nuovo infiammato il mio amore per la Pixar.
E la ragione dietro questo successo su ogni fronte è lui, Brad Bird, regista de Gli Incredibili, appunto, e di uno dei migliori film d'animazione degli ultimi anni (se non, azzardo, il mio preferito di sempre), Il Gigante di Ferro, per cui gli sarò sempre grato, fino alla fine dei miei giorni.
Quest'uomo è un genio, un regista dal talento infinito.
E perchè è un film straordinario? Essenzialmente, perchè è scritto bene.
Ratatouille, come ogni film Pixar, è prima di tutto una storia raccontabile. Non ci sono convoluzioni, non ci sono astrazioni, non c'è pseudo artisticità. Ratatouille è una storia che potrebbe funzionare perfettamente anche su libro. E' un film adulto (anche se non maturo e "serio" come Gli Incredibili), di una profondità disarmante, con il grande merito di nutrire contemporanemante il nostro spirito e il nostro senso estetico.
Personaggi che rasentano la perfezione, dialoghi da antologia, sequenze entusiasmanti e momenti di una liricità che disarma. La bellezza di Ratatouille è che sa essere triviale e poetico, grossolano e altissimo nel cambio di una scena. Un finale tanto eccitante quanto commovente.
Ancora una volta, la musica di Michael Giacchino è elemento essenziale per la riuscita del film: sensazionale, diventa personaggio, e parla di Francia e di Parigi senza usare necessariamente fisarmonica e violini. Le visuals del film sono altrettanto stupefacenti, e tecnicamente posso dire di non aver mai visto un film d'animazione così perfetto. In alcuni momenti, sembrava impresso su pellicola.
Ci sono poche parole che si possono usare per commentare un film d'animazione, e quindi l'unica cosa che sono in grado di dirvi è di correre a vedere Ratatouille: è un film di straordinaria bellezza, ma soprattutto, è il film che davvero testimonia cosa sia arte nel XXI secolo.
A

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Buon weekend.

wrote by popholic

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mercoledì, 17 ottobre 2007

giù la maschera, blog-a-licious, dimmi di me, mi familia

Come in tutti i serial che si rispettino, anche in Dramaqueen for Dummies capitano quelle puntate malinconiche che sembrano nuove e artisticamente di valore, ma che in realtà sono un semplice montaggio di vecchi episodi. Tipo che adesso ci vorrebbe The way we were della Barbra Streisand e immagini autunnali che vanno al rallentatore.
Del resto, come dice Max Pezzali, lo sapevo che sarebbe finita così, siamo teste di cazzo noi..sciallalla.
Il problema è nato in questi ultimi giorni.
Recentemente infatti mi sono lanciato nella pazza citazione sul blog dei miei amici, e questo invece di creare gioia e gaudio e un generale clima di celebrità, non ha fatto altro che montare odio su odio. Ovviamente verso di me.
Ora metà compagnia mi detesta, sto perdendo amori, amicizie e mi sento solo, solo come Whitney Houston dopo il flop del suo Greatest Hits..
Ieri sera il tracollo definitivo, tipo con la fiaschetta di bourboun e la bava alla bocca e i capelli sporchi.
Tutto è cominciato quando verso le sei di sera mi chiama il mio amico Dario.
Ora, forse è controproducente citare nuovamente le mie amicizie, ma ormai che sono in ballo nel girone dell'odio e della solitudine, tanto vale affondare il pugnale tra le mie costole e perire lentamente con disonore.
La telefonata partì piena di felicità e affetto..ma ben presto, la lettura live del mio blog ha causato un incidente diplomatico che in confronto la crisi cubana dei tredici giorni la poteva risolvere Topo Gigio.
Praticamente, viene fuori che anche il mio amico Dario si sente offeso dalla incessante mancata citazione nel mio blog, considerato che lui è dentro questo, e questo, e questo, e questo, e questo, e questo e questo, e questo, e questo, e molte altre cose e non ne ho mai parlato.
E' stata una mia mancanza di attenzione, e da queste pagine chiedo scusa con capo chino e il cuore in mano e una canzone di Gigi D'Alessio che sto imparando a memoria da cantargli stasera.

Ora, io non ho mai considerato le citazioni sul blog come una forma di affetto o attenzione o stima.. cioè.. per me il blog è solo uno strumento divertente che personalmente non ho mai preso davvero sul serio.
Nel senso, per me il blog è fiction, non è la mia vita, la mia vita non è il blog.
Non è nemmeno un modo per esprimermi, e men che meno una maniera per far sentire la mia voce.. Nasce solo così, come un modo per ridere di me e degli altri, una proiezione virtuale di idee, aneddoti, passioni. E' il mio mondo sciocco, popolare, colorato.
Io so quale immagine do di me stesso attraverso questi miei post, attraverso le stelline rosa, l'arcobaleno e tutto il corollario..ma devo deludervi, poco somiglia al vero Filippo. Le cose stanno andando oltre il prevedibile, e non sono così coraggioso da rischiare di navigare in acque che non conosco.
Ieri sera ero davvero avvilito, moralmente mortificato per aver causato un tale scossone. Se c'è una cosa su cui devo lavorare è la dipendenza dalle persone, e la mia necessità di creare sempre una condizione di perpetua armonia.
Sono molto infantile in questo, e ho il bisogno fisico e mentale che gli altri stiano bene, e siano felici. Per me, la felicità di chi mi circonda è condizione necessaria per la mia felicità.
Quindi ho deciso che per un pò smetterò di parlare di me.
La mia buona fede è stata fraintesa, e non posso più permetterlo a me stesso, perchè fa troppo, troppo male.

La vita è decisamente un'altra cosa rispetto a tutto questo.
E mentre dico "tutto questo", ruoto vorticosamente le mani aperte davanti allo schermo del mio pc.

UPDATE delle 15.58
Dario: "Ciao"
Filo: "Ciao"
D: "Ma che hai?"
F: "No niente..per ieri sera.. mi sento davvero di merda..non ho dormito.. mi spiace per quello che è successo.."
D: "Ma cosa?"
F: "No.. sai..la litigata..il blog.. il fatto che non ti ho citato..che ti sei sentito escluso.."
D: "Ahahah..no ma io scherzavo.. mica mi sono offeso, è che poi ho visto che ci sei rimasto male e quindi ho goduto e ho continuato ad oltranza a prenderti in giro."
F: "..ah.."
D: "Sono troppo simpatico".
Ognuno ha gli amici che si merita.

wrote by popholic

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martedì, 16 ottobre 2007

cibo, blog-a-licious, dimmi di me, so shocking, mi familia

Ieri sera sono andato da Pastarito con mio papà, e abbiamo litigato perchè lui ha preso le tagliatelle al ragù, e io gli ho detto chiaramente che per un piatto così banale poteva pure starsene a casa.

Io amo mio papà, e un pò vorrei farvelo conoscere.
Mio padre è una specie di Pikatchu enorme, un Teletubby di tenerezza pantagruelica che nasconde però una cattiveria che Ted Bundy al confronto è membro onorario del Partito Femminista. Ma accantoniamo per un attimo l'argomento violenza psicologica, e andiamo con ordine, perchè so che il vostro interesse per mio padre ha un che di isterico e patologico e che non desideravate altro che conoscere tutto, ma proprio tutto, sul mio genitore.
Innanzitutto i geni dell'eterna giovinezza li ho presi da lui.
Mio padre ha 57 anni ma ne dimostra tipo 30, e la cosa è un pò inquietante, tipo che a volte si vergogna quando lo abbraccio e mi dice: "Daaai che ci guardano tutti".
La caratteristica peculiare di mio padre è infatti l'idrofobia ai sentimenti, nel senso che quando provo a mostrare il mio affetto verso di lui, ello schiuma.
Ello è il maschile di Ella, mi sembra superfluo sottolinearlo.
Un pò anche questa repulsione naturale per i sentimenti l'ho presa da lui, tipo che oggi quando una persona mi dice "ti voglio bene" io gli sputo sui piedi e lo derido, e il massimo contatto fisico con i miei amici più cari è il gimme five, alright.
Anche se ultimamente mi sto un pò lasciando andare, adesso riesco ad accettare tranquillamente un "ti porto rispetto". In questo periodo sto lavorando sul "ti stimo".
Io e mio padre abbiamo dei modi molto particolari per esprimere il nostro affetto reciproco.
Come quella volta in cui mangiai sbadatamente del prosciutto scaduto da una settimana e presi la febbre a 40 da intossicazione alimentare, e lui invece di portarmi all'ospedale, tranquillizzarmi o stendermi un pietoso panno freddo sulla fronte tenendomi la mano, mi disse: "Tu meriti di morire nel dolore e nella sofferenza" (parole testuali).
Io riesco a leggere tra le righe, e so che in realtà voleva dirmi: "Ti voglio bene, figliolo".
Oppure ancora come quando mi dice che non sono figlio suo e con chissà chi mia mamma è andata a letto per generare me. Di contro, come quando al ristorante mio padre derise pubblicamente il mio taglio di capelli e io gli conficcai una forchetta nella mano come Nikita (giuro, accadde alla pizzeria da Peppino del mio paese).
Son momenti belli.
Mio padre oltretutto è un gran cuoco, e la sua è una cucina da vero gourmet, che al confronto Vissani è il bidello dell'ITC.
Ora farò un elenco dei suoi piatti cult, vediamo se siete in grado di stabilire quale sia l'ingrediente magico che rende ogni portata così succulenta: risotto con la salsiccia, peperonata con la salsiccia, melanzane con la salsiccia, bistecca con la salsiccia, Lipton Ice Tea con la salsiccia, zucchine alla julienne con la salsiccia, tiramisu con la salsiccia, fegato alla veneziana con la salsiccia, salsiccia con salsiccia.
La sua cucina raffinata ovviamente fa proseliti tra i miei amici, che tuttora lo venerano come una specie di leggenda metropolitana.
Mio papà, e anche questa cosa l'ho presa da lui, è un vero timidone.
Tipo che quando conosce qualcuno diventa tutto rosso e si imbarazza e fa l'imbranato e dice cose sconnesse e senza senso perchè la sua filosofia è quella per cui fare il simpaticone è un pò la via del successo. Ecco, anche in questo siamo identici.
Lui ha però un argomento speciale, anzi, che dico speciale, specialissimo per rompere il ghiaccio con gli sconosciuti, un topic così glamour che a volte mi chiedo per quale motivo non lo usi anche io per broccolare qualcuno.
La cacca.
Mio padre adora parlare di cacca. Per lui parlare delle feci è una specie di passpartout bon ton per le anime gentili. In ascensore con gli sconosciuti, al ristorante con i vicini di tavolo.. non c'è posto, non c'è situazione che sfugga alla regola. Parlare di cacca è la nuova frontiera dello speed dating.
Per tornare al punto di partenza, mio padre è davvero una persona adorabile e civile, tranne quando è affetto da ira funesta.
L'ira è in grado di trasformare mio padre da Pikatchu a Jack Nicholson in Shining, che tra parentesi ci somiglia pure. Il fatto è che a lui basta un nonnulla per arrabbiarsi (tipo anche che suono il campanello di casa due volte invece di una). Il problema non è tanto la violenza effettiva (io non sono mai stato picchiato a parte quando mi ha spinto sull'altalena così forte che sono finito spalmato sull'asfalto come lo Spuntì al tonno), quanto la paura che incute. Cioè, il suo volto si deforma come le vittime di Samara e hai la netta impressione che da un momento all'altro possa prenderti la testa con una mano e strapparti via la spina dorsale come nelle fatality di Mortal Kombat.
Per il resto mio padre è una persona assolutamente normale, anche se ogni seconda notte del mese, a mezzanotte in punto, esce di casa con il pick up e un badile in mano e torna la mattina dopo tutto sporco di sangue. Lui mi dice che macella i maiali che abbiamo nella casa in campagna, anche se io non ho mai saputo di avere un porcilaio.

Detto questo, vorrei citare altre due persone.
La prima è il mio talent scout, nonchè agente, nonchè manager, nonchè cugino Contenebbia (no ok, non è mio cugino, ma oggigiorno se non hai un cugino che ti fa da assistente personale non sei nessuno). Il suo Omaggio a Popholic mi riempie d'orgoglio in maniera imbarazzante: come gli ho già detto via Splinder, è un pò il momento clou della mia carriera, il momento di svolta, il lancio definitivo, è un pò come Fuego! per la Marcuzzi, un momento topico. Ora vi prego, andate da lui e lasciate mille commenti che mi facciano fare bella figura.
Silvia Toffanin a questo punto preparati: sto per soffiarti la poltrona di Verissimo! Me lo sento!
No, grazie davvero Conte, non è solo un onore, ma un vero momento Egotastico.
La terza persona che devo citare è la mia migliore amica Roberta che si è offesa (ed è molto turbata) perchè ho citato praticamente tutta la mia compagnia tranne lei. La mia amica Roberta è una persona splendida che una volta al Blockbuster s'è seduta per terra nella sezione Drammatici e si è grattata le parti intime come fanno i cani dopo aver fatto la cacca.

pikatchuMio padre.

wrote by popholic

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