Ieri ho fatto un colloquio di lavoro abbastanza traumatizzante.
E per traumatizzante intendo che ora sono così schoccato che mi sto mangiando i Ringo senza aprirli e leccare via la cremina in mezzo lasciando i biscotti da parte, che com'è noto, è l'unico modo per mangiare i Ringo. Cioè, sono davvero traumatizzato.
No, in realtà non ho nemmeno fatto un colloquio di lavoro, ma più precisamente ho partecipato al primo step di una selezione per andare a lavorare in banca.
Ora, a me vien da ridere già solo per il fatto che mi hanno contattato, cioè..quelli della selezione hanno chiamato ME, uno che ha dato esami come Storia del Cinema d'Animazione e Storia dello spettacolo circense, cioè rido, rido, rido.
Per inciso e per sottolineare la mia credibilità e il rispetto di cui godo tra le persone a me più care, quando a mio padre chiedono "In cosa è laureato tuo figlio?" lui risponde "In Storia dei Puffi".
Ma insomma, non domandiamoci più di tanto come quei luminari abbiano avuto il mio contatto in quanto alla fine la privacy violata è il minore dei mali: probabilmente ai vertici di questa grande banca sanno che io per il Dio Denaro sarei disposto anche a strapparmi a morsi un braccio e a vestirmi da Wanda Osiris ballando l'alligalli all'Autogrill di Rozzano mentre vendo gli organi di piccoli bambini rumeni, quindi sono andato ugualmente, anche così, per amor di cronaca e di veritè, fraternitè ed egalitè.
Ecco, probabilmente (e per probabilmente intendo sicuramente) io sono fuori dal mondo e vivo in una realtà tutta mia fatta di Kinder Pinguì e di Prendi Lo Specchio Magico Fragile e Mitologico Simbolo di Bellezza e di Vanità, ma vi giuro che una cosa così non me la sarei mai aspettata.
O meglio, mai avrei pensato di trovarmici in mezzo.
Avrei voluto prendere appunti come un antropologo davanti ad una tribù di Indiani Navajo.
In tre ore (tre ore! cioè, sono nove puntate di Beautiful, non so se mi spiego), ci hanno ammaestrato sulla mission della Banca, sul tipo di ruolo che ricercano, sulle innovazioni, e soprattutto, sullo spirito di gruppo. Mi tremavano i polsi, avrei voluto farmi un peeling con una grattuggia così per passare il tempo.
Io ero tipo allibito.. per fortuna il relatore parlava come il cuoco brizzolato di Alice Tv, e la cosa mi ha rincuorato. Tipo che non concordava soggetto verbo, plurale singolare e troncava le parole. Tipo "Queste buonissima tagliatel". Vabbè.
Insomma, non sto qui a farvi la cronaca dei filmati che ci hanno fatto vedere, perchè l'orrore non può essere raccontato. Un pò come la shoah.
Insomma, ieri ero davvero un pò demoralizzato.
Nel senso che spesso non ci penso, mi accontento di quello che ho, e cerco di stare tranquillo ed ottimista. Ma poi quando all'improvviso apro gli occhi e mi trovo di fronte all'effettivo stato delle cose mi viene subito il raspino in gola, e l'unico desiderio che mi travolge è quello di farmi piccolo piccolo piccolo ed addormentarmi per sempre nella mano della persona che amo. Tipo una dolce Minù addormentata, che non ha desideri, non ha illusioni, non ha aspettative.
Piccola e silenziosa, amata e indifferente a tutto quello che le gira intorno.
Detto questo, il nuovo taglio di capelli di Katie Holmes è un mondo di no.
Davvero ragazze, il taglio di Rihanna fa così ieri, cioè, è già vecchio.
Del resto anche la prova del nove di Maria DeFilippi lo conferma.
Quando la DeFilippi abbraccia uno stile, significa che è il momento di abbandonarlo.
E sinceramente, anche la frangia è davvero passè.
Buon weekend.
etichette:@ work, celebrity skin, dimmi di me, so shocking

































Ancora mi ricordo quando andai a comprare quel pesce rosso.