domenica, 23 dicembre 2007

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Il blog entra ufficialmente in pausa natalizia.
Ci si rivede presto con i risultati dei sondaggi (potete ancora votare gli entertainer dell'anno, nella colonna di sinistra, giù giù in basso) e soprattutto con le nuove esilaranti avventure di Filo.
E per nuove ed esilaranti intendo assolutamente riciclate e derivative (come l'immagine qui sopra, del resto) e del tutto deprimenti, da suicidio di massa in Arizona.

Buone feste, di cuore,
Filo.

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mercoledì, 19 dicembre 2007

No scusate, ma che giorno triste.
Cioè, ok, Jamie Lynn Spears è incinta e quindi rido, rido, rido.
Ma a parte questo, ho solo voglia di raggomitolarmi in posizione fetale facendo su e giù con la testa come i bambini autistici, contando le piastrelle di camera mia. Tipo che domani "iniziano" ufficialmente le feste di Natale, e io non so proprio che fare. Ogni anno è una sorpresa, e per sorpresa intendo che a casa mia a Natale succedono sempre cose spettacolari, tipo litigate, morti, solitudine o famiglie spezzate, che se tipo invitassi a cena Dickens gli darei l'ispirazione per i prossimi 245 romanzi.
Però beh, è morto Dickens.
Il fatto è che io ho in testa un'idea del Natale un pò da Settimo Cielo, cioè una cosa tipo con tutti i parenti che si abbracciano, con il centrotavola con i chiodi di grofano, i segnaposti a forma di abete, il salmone sulle tartine e le risate e tipo il prendersi tutti per mano prima di cenare ringraziando Gesù (mhm..forse questa cosa è del Ringraziamento.. boh, che ne so..con tutte queste feste pagane non si capisce più niente!) e la nonna che richiama i parenti spedendo in busta chiusa fusilli e maccheroni.

E invece no.
Da me non funziona così.
Da me il Natale è un pò il momento deputato per far emergere vecchi rancori o peggio, per far in modo che ciascuno possa sentirsi in colpa. E' un pò quel momento in cui ognuno ha il diritto di sfogare i suoi risentimenti, dove le parole che si sentiranno nell'aere saranno tipo "colpa tua", "sei la rovina", "passami la mostarda", "tu non meriti tutto questo". E' un pò il momento dell'anno in cui piuttosto che stare a casa preferiresti lavare uno zingaro nella tua vasca da bagno.
Che poi attenzione, so già che mi sto fasciando la testa per niente.
pearlightNel senso che da me la cena di Natale dura tipo un quarto d'ora, e alle 19.30 abbiamo già sparecchiato, e che tipo la portata principale è il cordon bleu surgelato Aia, cotto male in modo da averlo carbonizzato fuori e croccante di ghiaccio dentro. Una specie di Tronky al contrario, ma dal sapore meno accattivante. 
Poi, finito il desinare, ognuno a casa sua (o a messa per chi fosse interessato) e ciao, si guarda A Christmas Carol con Paperino su RaiDue, come ogni anno.
E non si fanno i regali, non so per quale motivo, ma da qualche Natale a questa parte è invalso l'uso di non fare regali: effettivamente già il presentarmi fisicamente alla cena di Natale è un gran regalo, e penso sia così per tutti.
Insomma, si respira una grande aria di festa.

Comunque l'oggetto del giorno, la cui estetica risponde bene al mood vacanziero, è senza dubbio la nuova lampada a forma di pero (l'albero delle pere, cioè). Le pere si illuminano, ma soprattutto si possono anche staccare e portare in giro per casa come fonti luminose.
Una volta scaricate si riattaccano all'albero.
Geniale, ma non ancora in commercio.

Continuate a votare il sondaggione di fine anno.. Dobbiamo eleggere le celebrities del 2007, che qua non c'è tempo da perdere. Presto online anche il BEST OF THE YEAR.
E' tutto.

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martedì, 18 dicembre 2007

Io non sono una persona che ama fare i bilanci, soprattutto in periodi come questo. Cioè, il capodanno ha smesso da molti anni di essere la mia festa preferita, da quando anche sparare i miniciccioli dal balcone ha perso tutto il suo fascino. Un tempo era così divertente veder le persone prendere fuoco perchè per sbaglio hanno buttato un fiammifero acceso nello scatolone dei botti, o fare delle adorabili bombe carta artigianali da inserire nel tubo di scappamento della macchina del nonno per vedere se esplodeva come in A-Team.. ma oggi dove sta il divertimento?
Non sono un animale da party, anzi.
Cioè, il 2007 è esistito, ne prendo atto, e lo saluto con amicizia. Perchè sono del parere che portare rancore non serve. Insomma, il 2007 è stato un anno davvero stronzo, e per davvero stronzo intendo oscillante tra lo stratosferico e l'infernale. 
Oggi non ho molta voglia di scrivere, ho un sacco di cose a cui pensare, e vi assicuro che sono per la maggior parte spiacevoli. Soprattutto voglio mantenere fede alla sentenza con cui ho cominciato il post: non voglio fare bilanci.
Poi Gesù, è il 18 dicembre, perchè mi vengono questi pensieri?

In ogni caso, ho deciso che il vero must di quest'inverno è lo Sno-Baller, un attrezzo che ti permette di creare delle palle di neve perfette. E' un pò l'oggetto che tutti stavamo aspettando, cioè, erano inverni che mi arrovellavo su come creare delle palle di neve perfettamente sferiche, cioè, siamo di fronte ad un grande passo verso il raggiungimento della parità dei diritti tra normo (il mondo) e sub-dotati (me).
Costa 9$ e lo puoi acquistare qui.

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PS: Giù in fondo nel blog..sì insomma, da qualche parte laggiù c'è il sondaggio di fine anno! mi raccomando siate giudiziosi nel voto, cioè, son cose di estrema importanza.

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lunedì, 17 dicembre 2007
La notizia del giorno è che voglio questi nuovi pupazzi che si spatasciano per terra e poi si rigenerano, che, come potete benissimo immaginare, sono l'invenzione più utile mai inventata dall'uomo dopo il gusto curaçao della Fiesta e la pinzetta per le sopracciglia. Costano non so quanti Yen e si possono comprare in questo sito giapponese. Probabilmente sono fatti di amianto e cromo esavalente, però sono stupidi e inutili, id est perfetti.


In questi giorni ho un pò il patema d'animo e l'ansia e un certo latente nervosismo e una sorta di dipendenza dal tentativo di suicidio, quindi scusate se non vengo nei vostri blog a curiosare, ma vi giuro che potrebbero tranquillamente suonare la Morceaux de salon per violino e pianoforte Op. 6 di Sergej Vasil'evič Rachmaninov direttamente sui miei fasci nervosi.
Sto attraversando quella fase nella vita in cui si mettono in discussione tutte le proprie certezze, in cui persino i capelli di Jennifer Aniston nella terza stagione di Friends non ti danno le soddisfazioni che ti davano un tempo. Oltretutto non ho fatto nemmeno un regalo per Natale, il che del resto è assolutamente in linea con gli ultimi miei 6 Natali, in cui il 24 pomeriggio mi riducevo al Centro Commerciale a comprare qualche adorabile strenna tipo una scorta di Tampax per mia madre, o uno scaldabiberon per mio padre.
Però quest'anno non so, non sono assolutamente in vena di comprare niente a nessuno, cioè faccio un pò lo sciopero dello shopping. Cioè, l'idea di cercare un regalo.. che palle, detto sinceramente io voglio solo riceverli i regali, anche perchè a dissimulare il mio schifo dinnanzi ad un presente poco apprezzato sono bravissimo.
Passiamo alle cose serie.
Papà se dovessi leggere questo post, innanzitutto sappi che il blog non è mio, ma sappi anche che mi faccio andar bene anche tipo 150 euro in busta chiusa, mentre mamma, a te non chiedo niente perchè penso che tu non sappia nemmeno cosa sia il Natale. Zia, cioè, sappi che per me un centrotavola non è un regalo di Natale, quindi mi va bene un abbraccio e una ricarica Vodafone da 25 euro, ma quelle ghirlande fatte di arance, bacche e pungitopo le puoi anche dare ai barboni di via Pasubio. Cari nonni, la 50 euro come fate tutti gli anni va benissimo, respect.
Per il resto cioè, passo le notti a sognare di far accoppiare le bestie del mio giardino di Viva Piñata, quindi insomma, dormo 3 ore a notte e quando dormo sogno di essere il miglior amico di creature fatte di carta crespa, quindi cioè, non è il massimo della vita.
Per chi se lo chiedesse, il titolo del post si riferisce alla parola esatta che la mia amica Alessandra ha digitato su Google per cercare il titolo dell'aria del Flauto Magico chiamata La Regina della Notte (questa).
E' tutto.
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lunedì, 17 dicembre 2007

E' una piacevole sorpresa la visione de La Bussola d'Oro.
Forse dovuto alle aspettative particolarmente basse, il film di Chris Weitz (regista dello strepitoso About a Boy) si rivela invece per quello che è: un successo.
In quanto totale analfabeta dell'universo poetico di Philip Pullman (autore della trilogia di Queste Oscure Materie da cui il film è tratto), non mi interessa qui parlare delle polemiche che hanno accompagnato l'uscita di questa pellicola: depoliticizzare un film non significa necessariamente renderlo meno interessante, e bisogna ammetterlo, guardare La Bussola d'Oro fa venire una gran voglia di leggersi il libro, che di sicuro affronta tematiche di ben altro spessore. Certo appaiono più che evidenti le sottostanti tensioni metafisiche e para-religiose che stanno alla base del film, ma senza volersi inserire in un inutile ginepraio, anche solo una lettura superficiale della storia risulta interessante ed efficace.

La Bussola d'Oro si tiene lontana dall'infantilismo fascista de Le Cronache di Narnia, e già per questo posso ritenermi soddisfatto. "L'effetto Fantaghirò" è praticamente inesistente, e tutta la macchia produttiva che sta dietro a questa pellicola appare ben oliata, se non tendente al magnifico e al poderoso.
Tecnicamente infatti siamo ad altissimi livelli.
La fotografia dell'ignoto Henry Braham è spettacolare e con un range pazzesco, e alcune sequenze lasciano davvero senza fiato (il duello tra gli orsi corazzati è da antologia), ma è soprattutto la musica strepitosa di Alexandre Desplat (adoro adoro adoro) a dare senso a tutto il progetto: meravigliosa.
Notevoli e perfettamente integrati gli effetti speciali: per la prima volta non ho riso di fronte ad un animale che parla (Narnia, sto parlando a te), e tutto risulta credibile, se non poetico, nel suo accorato spiritualismo e nella sua forza narrativa.
Altrettanto meritevole il cast, e hallelujah!, un'interpretazione della Kidman che non mi ha lasciato deluso: bravissima, uno dei villain migliori di quest'anno, feroce ed inquietante, e subdolamente disturbata ed irrisolta, come rappresentato in una delle sequenze più terrificanti e psicologicamente complesse del film (capirete di sicuro a cosa alludo). Splendida la protagonista Dakota Blue Richards, finalmente un'attrice bambina che non prenderesti a ceffoni dall'inizio alla fine.
Particine minuscole per Eva Green e Daniel Craig.
Inutile specificare che i veri protagonisti della storia sono i daimon, ovvero le nostre anime incarnatesi in creature che vivono in simbiosi con noi: rubano spesso la scena agli attori, e ripeto, gli effetti speciali sono sensazionali.
A lasciare qualche dubbio forse è una sceneggiatura non particolarmente rischiosa nè decisa a volare in alto (e con una storia del genere si potrebbe, eccome), ma ripeto, il film è comunque avvincente e dalla mole impressionante (cosa che non mi aspettavo per niente).

La Bussola d'Oro è il primo episodio di una trilogia, quindi non fate come quegli idioti del cinema dove sono andato io che a spettacolo finito si sono lamentati che il finale fosse "aperto". Cretini. Più che altro, spero che il progetto venga portato avanti e completato nella sua interezza, perchè solo in questo modo è possibile realizzare il pieno potenziale di tutto questo universo parallelo.
Per il momento,
B-

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mercoledì, 12 dicembre 2007

hayden panettiereE il photoshop award della settimana va a Hayden Panettiere per il numero di Teen Magazine Winter 2008.
Insomma, comincio seriamente a non sopportare questa ragazza, cioè, è ovunque. Un applauso sentito al suo team di managers: stanno facendo un lavoro magico, hanno trasformato una nana campionessa olimpionica di lancio del giavellotto in una star mondiale, il tutto nel giro di qualche mese. Complimenti.
Che poi ok, avrà anche i capelli più belli di Hollywood, ma ha un talento medio e una media bellezza (questo ovviamente non significa che non entrerei in casa sua di notte per annusarle i capelli mentre dorme), oltre che il carisma di una caramella Ricola.

Comunque le notizie shockanti del giorno sono due, e vi avverto, potrebbero essere considerati i segnali dell'avvento del maligno.
La prima notizia riguarda Jessica Alba: sta aspettando un bambino. Ora, io non ho niente contro i bambini (...), però santo cielo, la gravidanza è la nuova piaga di Hollywood (dopo il duplice Oscar ad Hilary Swank, ovviamente). Cioè, Jessica Alba è una delle mie attrici preferite, cioè anzi, è la mia attrice preferita, è la mia celebrity preferita, è la mia filantropa preferita, cioè le avrei dato il Nobel per la Pace non so.
Io amo Jessica Alba, fondamentalmente perchè è stupida e inutile, e le cose stupidi e inutili fanno continuamente breccia nel mio cuore, come i braccialetti di metallo che andavano di moda tipo nel '94 che si arrotolano intorno al polso quando davi un colpo secco. Ora anche lei sarà piena di smagliature, avrà gli occhi gonfi, le vene varicose e la tessere Gold Premium da Starbucks.
La seconda notizia del giorno è davvero sensazionale, e per sensazionale intendo esilarante.
Marco Liorni dice addio al Grande Fratello. Rido. Rido. Rido. E piango e rido.
Comunque voglio bruciare Cassandra e amo Maria Luigia e Cristina.
E Garrison.
Io amo Garrison forever ennever. Il 7 febbraio dovrebbe (le fonti sono tanto insistenti quanto non attendibli) iniziare il serale e lì addio ragazzi, non ce n'è più per nessuno.

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martedì, 11 dicembre 2007

La principessa Guady mi ha lasciato in eredità tutto ciò, e siccome io sono uno di quelli che quando riceve la posta con scritto "Hai vinto un viaggio alle Hawaii tutto pagato, apri gratta il tuo premio e vinci subito anche mille euro in gettoni d'oro e una lavatrice Indesit 10-18 con cestello in cristallo di Boemia" ci crede e inizia a festeggiare e a preparare il telo mare in valigia, non posso tirarmi indietro. Sinceramente non ho capitissimo la logica del meme (mi dicono si chiami così), ma fondamentalmente non mi interessa nemmeno capirla.

DIRE a memoria tutto un monologo, e prima di ogni cosa la commemorazione funebre che Jen Lindley ha fatto della sua amica Abbie. Cioè così, impararlo e dirlo a sproposito, tipo
"Filo, che ne pensi della situazione cecena?"
"Dunque, Abbie era fondamentalmente una personalità tossica ai confini del radiattivo.."

FARE la calza. Cioè, imparare a sferruzzare.
Potrei così chiudere del tutto con la vita sociale.

BACIARE Rita Dalla Chiesa e dirle che in fondo Fabrizio Frizzi non la meritava.

LETTERA mhm, direi la G.

TESTAMENTO io non voglio lasciare niente a nessuno, quando morirò voglio che venga costruita una pira di legno di faggio su cui bruciare me medesimo e tutto il mio patrimonio mentre la gente venuta alla cerimonia si lascia andare agli istinti sessuali primordiali. Cioè, non è giusto che qualcun altro si arricchisca con il frutto della mia fatica.

Non tramando questo memole a nessuno (a me la parola meme fa proprio schifo), anche perchè in pausa pranzo ho incrociato il cromatologo di Modeland e sono un pò emozionato.

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martedì, 11 dicembre 2007

So che è un pò l'invenzione che stavate tutti aspettando dopo l'avvento della piastra per capelli con cristalli di giada, e infatti ve la mostro in anteprima con orgoglio e fierezza: il tostapane in vetro.
Dunque, in realtà è ancora un prototipo, ma potrei scommettere la mia intera collezione di pettinini in tartaruga e strass che ben presto lo troveremo sugli scaffali dei nostri centri commerciali preferiti.
Sì perchè insomma, bisogna dire che non se ne può più dello stile retrò anni '50 per gli elettrodomestici, cioè non capisco tutte quelle persone che ancora amano i grandi frigoriferi rossi bombati con maniglione in metallo satinato che sono davvero passè.

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Detto questo, gli elettrodomestici sono la cosa più bella del mondo, e penso che voi siate assolutamente d'accordo con questa mia affermazione. No veramente, cosa c'è di più bello di una centrifuga di carote, di un girapolenta, di una lavatrice con l'oblò in alto? Nulla, assolutamente nulla.
Comunque quest'anno non ho ancora fatto l'albero di Natale e la cosa non fa bene nè a me nè allo spirito natalizio in generale, anche perchè i miei alberi di Natale sono rinomati in tutta la provincia, ma che dico provincia, in tutta la Lombardia, ma che dico Lombardia, in tutta la provincia. Sì perchè io non faccio alberi di Natale, io faccio ardite architetture, sculture monolitiche di originale e artistica fattura, come quella volta (giuro) che ho raccolto per strada un ramo di quercia, l'ho addobbato con fiocchettini rossi e arance essiccate e l'ho appesa a testa in giù dal soffitto di casa mia. Purtroppo solo poche persone riescono ad apprezzare le mie creazioni, e per pochi intendo il mio gatto e la Signora F. che abita di fronte a casa mia, ha tipo 142 anni, e ogni volta che mi vede mi chiede come vado a scuola e se quest'anno mi hanno promosso. Anche tipo a novembre.
In ogni caso, i miei alberi di Natale sono bellissimi, e soprattutto durano tanto. E per durano tanto intendo che diventano proprio parte dell'arredamento, nel senso che io e mia madre non abbiamo mai voglia di disfarli il 6 gennaio, e ricordo un anno che tipo a fine febbraio avevamo ancora l'albero di Natale in salotto.
Il mio albero di Natale tipo è preparato nella maniera seguente:
1) togliere dallo scatolone l'albero.
2) collocarlo in sala, possibilmente in modo tale da ostruire il passaggio di visitatori e/o animali domestici
3) tirare giù il gatto dall'albero di Natale
4) addobbare l'albero con i festoni
5) tirare giù il gatto dall'albero di Natale
6) togliere i festoni dall'albero, perchè ci siamo ricordati che vanno prima le lucette
7) mettere le lucette
8) accendere le lucette
9) tirare giù le lucette perchè una lampadina dev'essersi fulminata e quindi non vanno
10) vai tu o vado io a comprare le nuove lucette?
11) vabbè, per quest'anno niente lucette
12) rimettere i festoni
13) tirare giù il gatto dall'albero di Natale
14) picchiare il gatto
15) fare le coccole e dare i croccantini al gatto perchè l'abbiamo menato troppo forte
16) tirare giù il gatto dall'albero di Natale
17) aprire la scatola con le pallette di Natale
18) scoprire che le pallette di Natale integre sono 3
19) cercare paccottiglia da attaccare all'albero
20) andare in degenero freestyle attaccando all'albero nell'ordine: i pupazzetti di supermario bros, un pupazzetto del wrestling, i giochini dell'Ovetto Kinder, rubare i festoni dall'albero di mia nonna e attaccarli al mio, rubare la ghirlanda dalla porta del vicino di casa e attaccarla all'albero, tagliare un ramo di pungitopo con le bacche rosse e attaccarlo al mio, usare come puntale una lattina di Coca Cola.
21) ammirare l'albero tutto soddisfatto
22) tirare giù il gatto dall'albero.

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lunedì, 10 dicembre 2007

Vorrei prendere un ferro da stiro rovente e colpirla in faccia una, due, tre...duecentoquarantasette volte, come in quell'infame scena di Irreversible con l'estintore.
Insopportabile, cioè, mi fa venire il nervoso, mi tremano i polsi e ho voglia di fare del male a qualche vecchina (sempre e solo i vecchi e i bimbi si devono picchiare, ricordate, sempre e solo quelli più deboli di noi).
Inutile dire che sarò in prima fila al cinema il primo giorno d'uscita del film.
Però la odio, neh.
Ah, e per piacere, ditemi che avete visto la Tatangelo dall'Antonella Clerici sabato sera al Treno dei desideri. Sì, ok, probabilmente voi tutti il sabato sera eravate in giro a spaccarvi di ecstasy in qualche discoteca del bresciano (non è quello che fanno i giovani?), però insomma, cercate di recuperare la puntata in qualche modo.
Non avete la minima idea di com'era conciata la Tatangelo.. era grigia.
Cioè, aveva così tanto cerone da renderle la pelle color..mhm..color.. posacenere. Le labbra rosso ciliegia, le sopracciglia disegnate come quelle della Moira e soprattutto, che Dio mi abbia in gloria, era incinta. Cioè, aveva il famoso baby bump! Cioè, non voglio essere querelato (..un pò lo voglio..), ma secondo me la Tatangelo è incinta di Gigi..cioè, aveva pure un toppettino svolazzante come usava fare la Jennifer Lopez quando fingeva di non essere gravida di Skeletor!
Inutile dire che la Tatangelo grigia, incinta, e tutta rifatta di botox mi piace.
Sentite, ognuno ha i propri demoni, lasciatemi vivere nel mio mondo.
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lunedì, 10 dicembre 2007

C'è una certa nostalgia che pervade i primi 15 minuti di Come d'Incanto.
L'imperfetta e ultracolorata animazione bidimensionale, la principessa con il suo principe, la matrigna cattiva, gli animaletti del bosco e tutto il suo arsenale romantico e fanciullesco aprono varchi nei nostri ricordi a cui non siamo più abituati in quest'epoca fatta di pixel e di politicamente scorretto.
Ed è strano a dirsi, ma Come d'Incanto rimane poi, per tutta la sua durata, un film inaspettatamente e soprattutto involontariamente malinconico, dove il mondo reale è per definizione il "luogo in cui nessuno vive per sempre felice e contento".
Come d'Incanto si trova davanti ad un bivio, e sembra incapace di scegliere quale direzione prendere: da una parte c'è Shrek, dall'altra tutta la tradizione Disney old style. Il risultato è qualcosa di decisamente grazioso ed adorabile, ma forse non così significativo, pungente o fresco.
Sono molte le cose che non funzionano in questa pellicola.
Innanzitutto il doppiaggio. Ora, a me va anche bene che un film venga doppiato, soprattutto per quanto riguarda un film con un target così preciso, cioè, posso capire che un bambino non abbia voglia di smazzolarsi due ore di pellicola sottotitolata. Ma doppiare un musical è decisamente un altro paio di maniche. Vedere un attore che canta palesemente in inglese e sentire le parole in italiano non è solo disturbante, ma annulla completamente ogni effetti di immersione filmica. C'è da dire che i numeri musicali non sono molti, e che quindi il danno è limitato, ma per quelle 3, 4 volte, l'effetto è davvero straniante.
(Parentesi per chi segue Amici di MDF, le canzoni sono cantate da Giulia Ottonello!).
La sceneggiatura non sempre sfrutta tutto l'enorme potenziale che una storia del genere (e una major del genere con un parco di citazioni praticamente infinito) potevano fornire. Molti personaggi sono sottoutilizzati (vedi la matrigna cattiva Susan Sarandon, o anche l'irritantissimo scoiattolo digitale, che morisse sotto un tir) e molte idee sprecate in un tourbillon di clichè. Oltretutto molte cose sembrano lasciate al caso, e la sceneggiatura è spesso ridondante einsoddisfacente.
Brutto il finale: troppa CGI, troppo affrettato, troppo furioso.

Ma a tenere in piedi tutto il film ci pensa lei, Amy Adams, la principessa, o aspirante tale, Giselle.
Amy Adams è semplicemente sensazionale, è una visione.
Io mi ricordavo quest'attrice per una comparsata in qualche episodio di Buffy, e per aver fatto la svampitissima mogliettina teenager con apparecchio di Leonardo diCaprio in Prova a Prendermi. Ma in questo film giganteggia sopra ogni cosa, è davvero incantevole, è una ventata di aria fresca, e sono veramente contento che la Disney abbia scelto di mettere sotto contratto un volto del genere. Ogni gesto, ogni sguardo, ogni movimento del corpo è pura perfezione: purtroppo il film non ha la statura di un Mary Poppins, altrimenti lei sarebbe da premio Oscar, sarebbe la nuova Julie Andrews. Per quanto mi riguarda, una delle migliori performance che abbia visto quest'anno al cinema (insieme alla Knightley di Espiazione). Occhi incredibili.
Patrick Dempsey cerca come un disperato di essere George Clooney, e in parte ci riesce (con meno ironia dell'originale però). James Marsden ha a che fare con un personaggio abbastanza noiosetto, ma la performance è sublime. Timothy Spall è ormai incastrato in ruoli del genere (vedi Harry Potter): peccato.
La colonna sonora di Alan Menkel (La Sirenetta, Aladdin, La Bella e la Bestia) è strepitosa, le canzoni sono splendide, ma i numeri musicali non sempre riusciti.

Il film insomma non è un capolavoro, ma rende comunque degno questo Natale.
Amy Adams è una rivelazione, è di una bellezza e di una bravura straordinarie, è una festa per gli occhi e per il cuore. E la profondità che leggi nei suoi occhi cela la malinconia di cui parlavo all'inizio: quando Giselle, finita in questo mondo dove nessuno riesce a vivere per sempre felice e contento, inizia a cambiare e a diventare come noi esseri umani, tristemente ci accorgiamo di preferirla nell'altra versione, quella pura e vergine di quando ancora credeva alle canzoni come dichiarazioni d'amore, quando cercava il castello tra i grattacieli di New York, quando era alla ricerca della sua vera casa, dove gli scoiattoli, puoi giurarci, ti aiutano a cucire vestiti e a mettere in ordine il tuo albero cavo.
B-

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