lunedì, 31 marzo 2008

tatiInizialmente volevo parlare di Max Mosley, che è il presidente di qualcosa che riguarda le macchine da corsa (beh vabbè capisci), la cui carica e il cui ruolo sinceramente non mi interessano più di tanto, ma che di fatto stimo e adoro dopo che il tabloid News of the world è entrato in possesso di un video di 5 ore in cui tale Mosley (65 anni e tre figli) si alterna a ruolo di vittima e torturatore e viene definito -cito testualmente- "pervertito sessuale sadomasochista [che] si esibisce in giochi sadomaso frustando le prostitute, impartendo ordini in tedesco, o facendosi ispezionare capelli e genitali come per controllare i pidocchi".
Questa è la mia esatta definizione di passatempo erotico, cioè, altrochè fragole con la panna o strip-poker, la vera frontiera del sesso sono le ispezioni genitali ad opera di una gestapo bionda, grassa e popputa.
In ogni caso, sulla copertina di Max di questo mese c'è Anna Tatangelo, quindi al bando i neonazisti e dedichiamoci direttamente alle donne di camorra (ahahahahahaha).
Ora, mettiamo da parte il body di lycra che ti fa puzzare l'ascella dopo tre secondi di movimento corporeo, e soprattutto il titolone a caratteri cubitali Queen of pop che sinceramente mi sembra lievemente iperbolico e prematuro, devo comunque dire che la rivelazione di essersi rifatta le tette mi ha in un certo qual modo sconvolto. Cioè, io ancora devo digerire che Britney abbia figliato, quindi potete ben capire come perfino un'ottava di seno mi sarebbe sembrata una normale evoluzione fisica della nostra accarezzatrice di gatti preferita.
E invece no, la ragazza di periferia s'è rifatta il seno.
Stando alle sue parole, è passata dall'avere una seconda "abbondante" (ci tiene a precisare) ad una terza. No davvero, a questo punto scattano i complimenti. Penso sia l'intervento di chirurgia estetica più intelligente che io abbia mai visto dopo la donna gatto (quella vera, non la copia finta che c'ha fatto vedere la Barbara D'Urso). Cioè, mio padre mi ha sempre insegnato che se fai una cosa allora falla bene, e soprattutto, che la quantità è sempre meglio della qualità. Tipo, se c'è il McMenù Maxi Triple Bacon Very Cheese Forever Fat in offerta a 7 € e un normale McMenu a 6,70 €, allora cioè, sei uno stolto di proporzioni crisoelefantine se non cogli al volo l'occasione. Questo basilare concetto cardine della mia esistenza (quantità > qualità) potrebbe tranquillamente essere applicato in ogni aspetto della nostra vita.
Mi sento dunque in dovere di invitare Anna Tatangelo a non andare più per il sottile, ma anzi ad accelerare il suo percorso di trasformazione in Moira Orfei perchè il mondo è pieno di piccole donne pronte a fare carte false pur di raggiungere il successo, e per fare carte false intendo sposare qualche personaggio dal dubbio talento ma dalle grandi amicizie.
Tipo Miley Cyrus, che improvvisamente sembra essere diventata la nuova regina del gossip mondiale. Ora, ma chi è? Ma cosa vuole dalla nostra vita? Io sarò anche un teenager di 17 anni e mezzo, ma proprio non capisco come facciano i miei coetanei ad andare dietro e ad eleggere ad idolo imperituro una ragazza bruttarella, dai capelli stopposi, la voce rauca e il talento di un caco maturo.
Ok, so che ai più distratti tra voi questa descrizione fa subito tornare in mente La Vergine Britney, ma se siete limitati mentalmente non è colpa mia.

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venerdì, 28 marzo 2008

Effettivamente era da un sacco di tempo che non mi ammalavo.
E per uno che quando aveva 37.1 di febbre non andava a scuola per tipo due settimane e paventava malattie tropicali prese da chissà quale manufatto antico vagamente etnico presente in casa (quando avevo 6 anni ero fermamente convinto di aver contratto una specie di scabbia toccando il batik in salotto), è una presa di coscienza non da poco. Io e i germi abbiamo sempre avuto una relazione particolarmente rispettosa: io non do fastidio a loro, e loro non danno fastidio a me.
Che poi con il tempo ho elaborato una teoria che penso tra qualche anno mi porterà al Nobel per la medicina, o per la filosofia, o ad entrambi.
La mia teoria si enuncia nella maniera seguente: SE TU FINGI DI NON ESSERE MALATO, ALLORA NON SEI MALATO.
E' molto facile, e soprattutto come dire, è frutto di anni e anni di logica applicata.
aulinTipo se ti svegli una mattina con una palla da tennis al posto della gola, con liquami vari che fuoriescono dalle tue mucose, e con una voce che al confronto Amanda Lear è Celine Dion, non devi arrenderti all'evidenza, ma semplicemente farti un bel bagno caldo, una colazione leggera e fingere di stare in perfetta forma. Funziona! La controindicazione più interessante è che poi rischi di collassare direttamente mentre fai la fila in Posta e poi ti ritrovi come la Alba Parietti dal macellaio a mangiare solo carne rossa per tipo un mese. Però davvero, io sono convinto che il potere del trio coincide col mio, e per trio intendo Aulin, Facoltà cerebrali e Sciarpa. Questa è la trinità a cui mi affido in caso di malattia.
Innanzitutto devo specificare che con Aulin io intendo qualsiasi bustarella ripiena di proprietà benefiche, un pò come mio padre che chiama Nembo Kid qualsiasi supereroe abbia mai calcato il pianeta Terra, da Batman a Superman a Tex Willer, per lui sono tutti Nembo Kid. Dunque, l'Aulin per me è la quintessenza del nettare degli dei, è una specie di feticcio a cui appellarsi, una sorta di factotum del benessere, un'alga Guam dello spirito. Lo so, lo so, gli ultimi studi hanno affermato che l'Aulin è tipo la sostanza più cancerogena e tossica dopo il cromo esavalente e l'alito del mio gatto post bustina di Coniglio in Salsa, però io non ci posso fare niente, del resto non bevo, non fumo, non mi drogo, direi che una bustina di Aulin-stomaco-perforante ho tutto il diritto di prenderla.
Le facoltà cerebrali sono il mio secondo punto di forza, sono la leva su cui mi appoggio per cercare di sollevare il mondo. Sono anni che infatti mi esercito quotidianamente per sviluppare i miei poteri paragnostici, tipo la telecinesi, la lettura del pensiero, il cambiamento di canale senza telecomando, e soprattutto l'autoconvincimento. Se per i primi tre ho ancora un pò di strada da fare, il quarto potere invece è tipo il mio pane quotidiano.
Nel corso degli anni sono riuscito ad autoconvincermi di:
- essere un cacciatore di tornado;
- dover riportare in auge lo stile grunge;
- che i capelli blu facessero tendenza;
- che le Buffalo fossero le scarpe più fiche del biennio '96-'97;
- che Ewan McGregor mi apparisse in sogno per sussurrarmi dolci parole;
giusto per citarne alcune.
Quindi potete ben capire come l'arma dell'autoconvincimento sia essenziale nella lotta ai malanni di stagione: testa sotto la sabbia e via, creiamoci questo fittizio mondo di perfezione, questa è la mia ricetta per la sanità.
Terzo ed ultimo metodo per la lotta ai raffreddori: LSS (la sacra sciarpa).
Ognuno dovrebbe avere la sua LSS in cui lasciarsi avvolgere: il punto fondamentale sta però nella sua ricerca, nell'avventura che precede il recupero della LSS. Il mio percorso iniziatico verso il ritrovamento della mia personale LSS è cominciato molti anni or sono: sono passato sotto il giogo di stuoie, scialli, pashmine, ma nulla mi dava quel benessere, quella benedetta salute che solo due anni fa sono riuscito ad agguantare. Era lì, una becera, stupida sciarpina in misto cotone, corta, senza fronzoli, una sciarpina grigia che nessuno voleva. Quando l'ho presa dallo scaffale, ho sentito un raggio di luce che mi investiva, ho capito cos'ha provato Re Artù quando Excalibur gli è apparsa da sotto il naso: suonarono campane, uccellini cinguettarono in festa, le donne rumene al mercato improvvisarono una danza di nastri e petali di begonie. Da quel momento la mia LSS non mi ha più abbandonato: nonappena sento quel friccicorino di mal di testa, lei è con me, pronta a bonificare il mio corpo e il mio spirito, disposta anche a stare giorni e notti ininterrotte al mio collo (io vado anche a letto con la sciarpa). Ecco che, dopo aver rilasciato i suoi salvifici enzimi, ripiego la mia LSS e la ripongo nel cassettino, rigorosamente senza lavarla (parta la Nona di Beethoven). E sì cari miei, so che può suonare un pò disgustoso, ma in realtà la LSS non va mai lavata, altrimenti rischia di perdere tutte le sue proprietà benefiche.
E con questo è tutto, suppongo ci vedremo direttamente a Stoccolma quando riceverò l'ambita statuetta (è una statuetta? non lo so, ma la voglio).

Buon Weekend.

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giovedì, 27 marzo 2008
Recupera le puntate precedenti:
Le Cronache di Mària: Episodio Uno - L'Attacco del gagà
Le Cronache di Mària: Episodio Due - Il Suicidio del Samurai
Le Cronache di Mària: Episodio Tre - Nou Nou Noah!
Le Cronache di Mària: Episodio Quattro - Il volo dell'uccello
Le Cronache di Mària: Episodio Cinque - Il crollo della torre
Le Cronache di Mària: Episodio Sei - A me piango il cuore a te
Le Cronache di Mària: Episodio Sette - Il ballo matto del piccolo obeso


Le Cronache di Mària: Episodio Otto
La rivolta delle passeggiatrici notturne

A cura di Violadive (immantinente eletta vice-redattrice di punta del blog).

Nonostante il fidanzato minacci di andarsene di casa, ieri sera mi sono purgata un’intera puntata di Amici con il solo scopo di farne poi la cronaca per Filo (per grazia di dio la finale si avvicina, il 16 aprile ci libereremo di questo scempio vergognoso).
Maria, in tubino nero con gonna improponibile ha magicamente tolto le bende dai polsi e le ha sostituite con due bei lacci emostatici: siamo all’eroina in endovena! Povera donna…
Lancia la prima sfida e la regia fa il solito casino: sul mega-maxi-schermone appare la scritta “Amici” e Maria si inalbera: “Che siamo ad Amici lo so anche io!”…. iniziamo bene…
Subito però godo della disfatta di Roberta contro il pastore sardo, Roberta questa sera è giù di forma, sia lodato il cielo!
Per la seconda prova la Gelly si inventa un tango a dir poco sublime, l’immagine di Anbeta e Jose che volteggiano leggeri viene subito stuprata dalla Susi porchetta con chignon bicolore, tacchi e orecchini di perla. Incul si scatena e io lo amo: Susi non avrà mai classe, il tango è assassinato.
Ovviamente Susi vince, uno pari palla al centro.
Terza prova, Cassandra canta Rod Stewart e sembra il giochino del playback di Non è la RAI, ma Pasqualino proprio non si può ascoltare, infatti vince lui. Bianchi in testa.
Quarta prova: coreografia di Garrison.. una cosa terribile, Incul lo disprezza pubblicamente, ormai Tortellino ha perso ogni credibilità. Susi ancheggia come la Laurito quando fa la mossa ma Francesco mucca pezzata è un vero tronco, sembro io quando ho bevuto 3 mojito e infatti vince lui. Questa è la prova che il pubblico vota sempre lo spettacolo più penoso e grottesco, ricordiamocelo visto che siamo in clima pre-elezioni!!!!
Vedete? Parlo di politica… è la noia globale!!!!
Con la quinta prova, la canzone del Titanic cantata da Marta credevo avessimo toccato il fondo ma quando parte la prova Musical io decido di vomitare la sogliola alla mugnaia mangiata per cena. Vi prego…. Non posso farcela… Vedere Cassandra e Marta troieggiare in Moulin Rouge è peggio del surf di Buona Domenica. E poi realizzo che tra poco, sul surf di Buona Domenica ci saranno anche queste due qui ed è l’inizio di una lunga allucinazione.
Quando partono i bianchi con Diamonds are a Girl Best Friends mi appare il fantasma di Marilyn che chiede pietà, capisco che è il momento di fumare crack e sperare che la disidratazione mi uccida in fretta.
Non so cosa succeda poi, so solo che sono tutti più buoni e si fanno i complimenti, Incul dice che l’hip pop è bello, Gianni Sperti torna a ballare, immagini.. colori… suoni, questo crack è una forza.
Sfinita e allucinata decido di mollare e andare a dormire ma poi qualche cosa mi blocca, ho sentito bene? Hanno vinto i bianchi, nominata Cassandra i professori non la salvano.
La faccia di Jurman da sola è valsa l’intera puntata che mi sono sorbita.

Filo, ti voglio bene ma non ti invidio!

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etichette:the chronicles of mària
mercoledì, 26 marzo 2008
Sono tornato questa mattina da Parigi.
Il blog giace abbandonato, senza saluti, spoglio, sporco, vecchio: è chiaro che nei prossimi giorni dovrò dare una nuova mano di fresco a queste pagine, ho seria intenzione di far partire una nuova rivoluzione qua dentro. Il fatto è che la testa e il mio cuore sono rimasti là, e mi sento così stanco e privo di forze, e adesso mi nutro solo di un sentimento che ancora non ha un nome, un misto di ricordi, di amarezza, di desiderio e profonda nostalgia.
Ero già stato a Parigi in passato, ma sinceramente, non avevo mai fatto caso a molte cose.
Non avevo visto i gatti accoccolati sulle lapidi del cimitero di Montmartre, non avevo ascoltato un'orchestra di otto elementi alla fermata di Chatelet, non avevo notato che anche il freddo più pungente ha un sapore e un fascino diverso. In quel momento, quando alle 8 di sera si sono accese le luci, una giostra antica con cavalli e carrozze ha cominciato a girare di fronte all'Hotel de Ville, e sul panorama buio e tempestoso perfino la Cattedrale sembrava resistere sotto le raffiche di vento e neve, e la Senna arrabbiatissima parlava il suo linguaggio incomprensibile, ecco, perfino in quel momento mi sono sentito amato, felice, libero.

Intanto, il guerrilla marketing di Dramaqueen for dummies continua, e adesso alla Fnac sulla Grande Avenue des Champs-Elysée al secondo piano, l'homepage dell'iPod Touch è il mio blog.
E per piacere, quando importiamo anche noi quel tamarro di M. Pokora?

PS: stasera non vedrò Amici di Maria, quindi domani niente Cronaca. Però, chiunque avesse la voglia e il tempo per scrivere qualcosa sulla puntata di stasera, può poi spedire il tutto a grandefilo@hotmail.com, e verrà pubblicato in nottata o domani mattina al più tardi.
Grazie per la cortese attenzione, a presto.
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giovedì, 20 marzo 2008
Recupera le puntate precedenti:
Le Cronache di Mària: Episodio Uno - L'Attacco del gagà
Le Cronache di Mària: Episodio Due - Il Suicidio del Samurai
Le Cronache di Mària: Episodio Tre - Nou Nou Noah!
Le Cronache di Mària: Episodio Quattro - Il volo dell'uccello
Le Cronache di Mària: Episodio Cinque - Il crollo della torre
Le Cronache di Mària: Episodio Sei - A me piango il cuore a te


Le Cronache di Mària: Episodio Sette
Il ballo matto del piccolo obeso

Non ero sicuro di farcela, perchè la controprogrammazione di RaiDue con Voyager e soprattutto RaiUno con Shall we dance? mi tentava decisamente tanto. Del resto come si fa a dire di no agli UFO avvistati a Città del Messico o ad un film con Jennifer Lopez che balla latino americano? E' stata davvero dura, e per davvero dura intendo che ho pianto prima di affrontare il settimo episodio di Amici, pianto delle stesse lacrime che si piangono quando invece di uscire nei caldi pomeriggi di maggio leccandosi un ghiacciolo all'anice si deve stare in casa per studiare anatomia comparata. Ormai vivo la visione delle puntate della Maria come un vero lavoro, ora capisco insomma tutti gli artisti che dicono che quando la loro passione diventa lavoro, allora significa che è giunto il momento di gettare la spugna. Dovrebbero erigere un busto in calcestruzzo in mio onore, per lo stoico e intrepido servizio pubblico che offro alla comunità.
Comunque, La Regina Catodica indossava un vestito che metteva in risalto il suo baby bump: la gonna color mochaccino abbinata al toppino nero è degna di nota, come del resto i nostri ormai amatissimi e sospettosissimi manicotti da avambraccio. Devo scoprire cosa nasconde la Mària, secondo me ha qualche fungo sulla pelle come la Amy Winehouse.
A proposito della nostra Squamy, la mise dell'evento è sicuramente quella di Platinette, che stasera è vestita proprio da cantantessa del crack: alveare sulla testa, tatuaggi finti su quei capponi che ha al posto delle braccia, lipstick rosso fuoco. Nella giuria, prende il posto del desaparecido Mister Incul (torna, te ne prego!) una splendida, tiratissima e soprattutto piena di tic nervosi Oriella Dorella, una donna, un'allitterazione.
Pasqualino vs. Marcocarta performing It's unusual.
Pasqualino, ormai lo sapete, dovrebbe essere legato ad una biga per i piedi e trascinato lungo un selciato fatto di ghiaia e cocci di bottiglie. Ha il carisma di Giò di Tonno e soprattutto un sex appeal che al confronto Paolo Fox è Rocco Siffredi. Marcocarta è seriamente la persona più idiota che io abbia mai visto sulla faccia della terra, tipo se la contende con Miss Teen Arizona per avere il minor numero di neuroni in un cervello della specie umana. Le coreografie di Ezra Pound poi sono insopportabili, e il mio sguardo è calamitato in maniera profondamente disturbante da quel trans nero con i capelli afro e i bicipiti di Schwartzenegger.
Iniziano così le diatribe tra i professori, che la buona Maria non fa altro che alimentare con le sue frecciate e le sue puntualizzazioni insopportabili. La Graziagraziellagrazialcazzo la vorrei dare in pasto ad un branco di coyote affamati, ma è soprattutto Palma ad avere la plma (ahahhahahaha) del può intollerabile della puntata: il povero Jurman mi fa pena, ogni volta alle prese con dei giocatori come quelli.
Le sfide di ballo non me le ricordo, ma ormai sono rimasti quella mucca pezzata di Francesco, la salama da sugo di Giulia e la letterina Susy. Boh, quando ballano io ne approfitto per vedere su RaiDue se per caso hanno scoperto il significato del geroglifico azteco della piramide di Macchupicchu. Comunque oriella Dorella fa davvero impressione, non la si può fissare per più di due secondi altrimenti i suoi tic nervosi ti trasformano in una statua di sale, come fa la Medusa con gli Argonauti (o giù di lì).
Roberta feat. Gianni Morandi vs. Cassandra feat. Gianni Morandi performing Grazie perchè.
Tipo per la prima volta negli ultimi seicentoquattro anni, ho amato una performance di Cassandra, e l'attaccatura dei capelli sulla nuca non mi ha disturbato. Purtroppo con Roberta sono di parte, nel senso che proprio la prenderei da parte e mi abbatterei su di lei con in mano un machete secondo l'antica tradizione aborigena che richiede che le vacche da monta si debbano ammazzare unicamente all'rma bianca. Gianni Morandi è molto adorabile, è del resto un vecchietto che mangia la pastina e usa i Tena Lady.
Marcocarta vs. Roberta performing una cagata qualsiasi di Baglioni.
Marcocarta ha un bel timbro, ma il suo unico neurone a volte va in corto e capita che si dimentichi le parole. In questo caso, a meta canzone ha dimenticato il ritornello. Ora, capisco una strofa, ma dimenticare il ritornello è qualcosa che trascende l'umana concezione. Roberta invece è stata brava, ha usato una tecnica spaventosa, i professoni si sono sciolti in un brodo di giuggiole, ma io ovviamente non la tollero, non mi piace una che fa virtuosismi per qualsiasi cosa, lei la parola "casa" (ad esempio) la canta suddividendola in 13 sillabe: caaaoooohhaaaaahhhhaaaaaaoooooaassssaaaaaaooooooaaaaah.
Ma crepa.
Sfida dell'anno: La Gelly vs Garrison.
Il momento clou è stata la sfida tra professori. Il balletto della Celentano l'avrei ballato anche io sotto acido e con una gamba di legno e con un pitbull attaccato al braccio destro, però è stata pulita, dignitosa e sinceramente ha un fisico che ciao, le manda a casa tutte. Garrison invece ha voluto fare il figo con una coreografia da sagra della polenta taragna, ed inaspettatamente ho scoperto che peserà si e no 120 chili per un metro e dieci di altezza. E' obeso, e ho temuto per un attimo che rantolasse per terra in preda ad una trombosi. La Gelly rules.

La sfida finisce con 4 vittorie a testa: la puntata è vinta dai Blu con il 51% di voti.
Prima nominata: Roberta, che però è prima in classifica! Ora, ma chi vota Roberta? Chi spende 1 euro per votare questo ornitorinco? Cioè capisco le 12enni che votano Marcocarta..ma Roberta, cioè, le 12enni che votano Roberta hanno seri problemi di disciplina, cioè, dovrebbero idolatrare le Winx, non Jabba the Hut.
Secondo nominato: Pasqualino. E' sesto, ma i professori lo salvano.
Terza nominata: Giulia. Settima, ma salvata dalla commissione.
Infine Susy, terza in classifica, salvata dal pubblico.
Esce Giulia, l'unica donna al mondo con un cromosoma X e uno Y.
La puntata è stata scadente, come al solito, e, sempre come al solito, Maria è irriconoscibile. Ha perso il suo smalto, ad un certo punto doveva lanciare una nuova sfida e fa: "E adesso CARTE!..cioè.. non CARTE, cioè vabbè..intendo..vabbè". La mia mascella rotolava per terra.
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etichette:the chronicles of mària
mercoledì, 19 marzo 2008
So che è la cosa più spaventosa, raccapricciante e da incubo che io abbia mai messo sul blog. Ma il Big Dog della Boston Dynamics per qualche strana ragione mi attrae. E per strana ragione intendo che io ho sempre provato una indecifrabile attrazione per ogni forma di terrificante esperimento robotico, elettrodomestico, microchip o bambola gonfiabile. E' qualcosa che veramente solletica il mio gusto estetico, e per gusto estetico intendo lussuria.


Cioè, l'idea che esista un essere (non per forza vivente) del tutto privo di sentimenti, che agisca secondo dei precisi algoritmi del tutto prevedibili e soprattutto, che ti obbedisca in maniera servile e generosa senza pretendere nulla in cambio ha un effetto altamente erotico su di me, diciamo che è la mia esatta definizione di amore.
Certo è che il quadrupede in questione fa veramente orrore, non fosse altro per quel rumore zanzariforme che emette. Perchè insomma, l'aspetto ci può anche stare: io un cane senza testa con quattro gambine sottili che si muovono come quelle di un ragno delle dimensioni di un'alce canadese lo trovo anche piacevole alla vista.
E comunque il nuovo singolo di Madonna fa cagare, perchè qui è inutile nascondersi dietro parole come sperimentazione, rischio, menopausa. Un paio di trombette che suonano e quattro percussioni random non mi fanno certo gridare al miracolo: io le porto rispetto, per carità, ma lo stesso tipo di rispetto che porto alla vecchia con le borse della spesa che prende la 15.

PS: il primo che indovina per quale motivo ho associato il video del cane robot a Madonna vince un uniposca nero con cui pittarsi le unghie.
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martedì, 18 marzo 2008

So che non dovrei insistere ad inserire dei primi piani sconvolgenti nel mio blog, ma purtroppo non riesco a farne meno, molti la chiamerebbero una presa di coscienza dell'ineluttabile sfacelo della società consumistica all'atto pratico del voyerismo junghiano del XXI secolo, io la chiamo semplicemente dipendenza dall'orrore ed estremo divertimento.
Sta di fatto che Amy Winehouse è il mio personale Blu Tornado, è una fucina di divertimento che non ha eguali nel mondo dell'entertainment, a parte ovviamente la Regina indiscussa della gag, sua maestà Britney Cavalla Pazza.
In questa foto vediamo la nostra eroina (ho fatto la battuta dell'anno e nessuno se n'è accorto) squamarsi come l'ospite settecentesca di un lazzaretto manzoniano.

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Oddio, è appena giunta in redazione la notizia della morte di Anthony Minghella
Ecco, qui occorre assolutamente rettificare: mi sa che la regina indiscussa della gag quest'anno spetta proprio a quel figurino con saio nero e falce in mano: il 2008 è praticamente appena iniziato ma lei è stata del tutto strepitosa, certi colpi di scena che guarda, ho il cagotto dall'emozione.
Cioè, quest'anno la morte è davvero random.
Il buon Minghella aveva 54 anni, 4 in meno di mio padre.
2 in più di Garrison.
Mi spiace unicamente per il fatto che in Italia verrà ricordato come l'uomo che ha fatto debuttare al cinema Fiorello, domani le testate dei giornali diranno solo questo. Siamo proprio dei poverini.
Comunque ho amato X Factor ieri sera.

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lunedì, 17 marzo 2008

Quindi, ho 5 giorni per perdere tipo 6 chili, perchè venerdì vado a Parigi e ho voglia di essere splendido splendente, perchè si sa, non intendo venire schiacciato da quella razza crudele dei francesi. Ho intenzione di portare in alto il vessillo italico di eleganza e raffinatezza, tipo rutterò al ristorante ma lo farò portandomi una signorile mano davanti alla bocca, perchè la classe italiana è del resto famosa nel mondo. Quindi oggi ho iniziato tipo la dieta dei limoni di Beyoncè prima di Dreamgirls, con l'unica differenza che non intendo mangiare limoni.
Quindi acqua.
Una sana dieta a base di acqua, che del resto è l'ingrediente primario della vita sulla terra, quindi la mia è anche una specie di ricerca spirituale per sentirmi più vicino alla Potnia, alla Madre Terra. Esatto, dirò proprio questo ai dottori e agli psichiatri quando mi chiederanno perchè mi sono ridotto ad uno scheletro vivente, pelle ed ossa ad un passo dall'oblio, ad essere l'italica versione maschile di Nicole Richie: "Ricercavo la verità spirituale della Terra Matrigna".
Il fatto è che ieri pomeriggio ho visto lo speciale del viaggio in India di Camila Raznovich su La7, e un pò mi si sono aperti i chakra del pensiero religioso. Avrei un pò voglia di essere investito da un fascio di luce che mi indichi quale percorso intraprendere, quale divinità adorare, quale essere immondo, crudele e onnipotente debba considerare il mio Dio. Perchè diciamocelo, da quando ha svitellato, Christina Aguilera non riesce più a dedicarsi totalmente a me, alle mie esigenze di fedele, ad ascoltare le preghiere che recito ai piedi del letto prima di andare a dormire. Ha lasciato un vuoto dentro di me che intendo colmare al più presto.
Comunque, a proposito di esseri immondi, crudeli e onnipotenti, ho scoperto stamattina che Anne Hathaway mi fa paura. Cioè, io ero sempre rimasto con lei ad un rapporto superficiale fatto di vezzeggiativi e diminutivi: carina, simpatichina, adorabilella, amabiluccia. Cioè, non avevo mai approfondito la conoscienza di questa donna. Questa mattina invece ho deciso di indagare un pò più a fondo mentre sorseggiavo la tisana drenante e una specie di epifania mi ha sorpreso.
Anne Hathaway è tipo la creatura che più si avvicina a Godzilla.
Cioè, se io fossi un genitore userei Anne Hathaway come spauracchio per i miei figli Anna Karenina (la femmina) e Giove Tonante (il maschio). Tipo: "Anna, Giove, se non la smettete subito e non fate i bravi, questa notte nel sonno verrà Annzilla a mangiarvi vivi!!". Li traumatizzerei a vita, e questo è un bene, e io riderei, riderei, riderei, e questo è un bene anche maggiore. Perchè davvero, scaricando in alta risoluzione un primo piano di Anne Hathaway, sono giunto alla conclusione che le sue proporzioni siano del tutto aleatorie, una specie di anello mancante tra l'essere umano e il cubo di Rubik. E' tutto gigante e ravvicinato, occhi bocca, naso, denti.. tutto compresso in un visino grande quanto la mia mano.
E' davvero impressionante, è spaventoso, è tipo il Leviatano, è il Gobbo di Notre Dame. E' Annzilla.
Penso che non riuscirò più a vederla con gli stessi occhi.. cioè, non so come abbia fatto Meryl Streep a portare a termine le riprese del Diavolo veste Prada.. Io mi sarei chiuso in camerino a piangere rasandomi i capelli e scrivendomi 666 sulla nuca.

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so wrong.

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venerdì, 14 marzo 2008

E' praticamente estate, quindi direi che sta arrivando Natale, quindi è fondamentalmente già primavera 2009. In ogni caso penso di non essere ancora del tutto pronto per la bella stagione, mi serve solo una colite e arriverò finalmente al mio peso ideale, oppure come dice la mia amica Roberta "è arrivato il momento di nutrirsi di acqua". Poi devo assolutamente farmi qualche lampada, perchè attualmente sono catarifrangente, sono un bagliore nel buio, sono albino.
Comunque la notizia dell'anno è che hanno deciso di far risorgere Beverly Hills 90210 con uno spinoff. Come potete ben vedere non so chi sia il soggetto della frase, ma voi non vi preoccupate e prendete tutto quello che vi dico per oro colato, cosa che del resto dovreste già fare da lungo tempo.
Ora, ritengo che sia davvero il momento propizio per il ritorno in auge di questa serie televisiva, che effettivamente è il miglior telefilm dai Lumiere ad oggi, sfido chiunque a dissentire. Anzi, direi che è arrivato il momento di sbarazzarci degli anni '80, e far tornare di moda gli anni '90. E siccome il progetto dello spinoff deve ancora diventare realtà, direi che è un mio dovere morale ed etico dare qualche suggerimento ad Aaron Spelling, che è morto ma vabbè, sottigliezze.
Dunque cari producers, dovete innanzitutto intitolare il nuovo telefilm Andrea, perchè ovviamente non accetto nessun altro protagonista se non Andrea Zuckerman, the one and only, e scommetto che puntando su questo personaggio otterrete di nuovo una vagonata di Emmys. Perchè diciamocelo, Steve si è trasformato in un triste imprenditore fallito e stempiato che ancora non ha accettato che sua mamma è una lesbica con il chiodo e un allevamento di pastori maremmani, David per piacere, è sempre stato ridicolo e secondo me lui e Donna si sono lasciati dopo due giorni di matrimonio perchè lei ancora si sogna la pizza con i preservativi al posto dei peperoni che lui ha osato regarlarle tipo nella prima stagione, Dylan è chiaramente tossicodipendente, Kelly Taylor ha sposato tipo un produttore vecchio di Hollywood che la mantiene e le fa fare delle particine in qualche soap opera argentina (tipo Joe Champa), Brandon è un hare krishna. Manca Brenda che effettivamente non s'è mai vendicata di Kelly, quindi diciamo che lo spinoff Brenda potrebbe avere le sue chances di essere vincente, oltretutto penso sia anche arrivato il momento di far tornare in auge la frangia bombata e gli hot pants a vita alta.
Eppure, io ho un bisogno fisico di vedere come si è evoluta Andrea Zuckerman in tutti questi anni, voglio vedere come appare dopo l'utilizzo di una piastra per capelli, voglio sapere cosa fa questa cinquantenne durante le sue giornate, tra bar-mitzvah e hannukah, secondo me non ha mai dimenticato Brandon e adesso il suo matrimonio con quel tizio ebreo è sull'orlo di una crisi. Secondo me adesso Andrea è una specie di assatanata ninfomane che sta recuperando tutto il tempo perso durante l'adolescenza. Tipo che si mette in bikini in giardino a prendere il sole bevendo Long Island.
Ovviamente pretendo che nella sigla ci siano gli attori che si voltano verso la telecamera quando sono ripresi, che diciamo è la mia esatta definizione di cool. Ah, poi voglio anche una particina per Valerie Malone, che non ho mai dimenticato.
Per qualsiasi altro suggerimento su come rendere vincente questo nuovo progetto televisivo non esitate a contattarmi.

Buon weekend

drammaticamente pubblicato da popholic alle ore 14:43 | Permalink | commenti (33)
etichette:la tivù
giovedì, 13 marzo 2008
Recupera le puntate precedenti:
Le Cronache di Mària: Episodio Uno - L'Attacco del gagà
Le Cronache di Mària: Episodio Due - Il Suicidio del Samurai
Le Cronache di Mària: Episodio Tre - Nou Nou Noah!
Le Cronache di Mària: Episodio Quattro - Il volo dell'uccello
Le Cronache di Mària: Episodio Cinque - Il crollo della torre


Le Cronache di Mària: Episodio Sei
A me piango il cuore a te

A parte i manicotti in garza da suicida, finalmente la Regina di Cuori ha imparato la fatidica lezione del little black dress: le possiamo perdonare perfino le balze, guarda un pò, questa sera mi sento buono e fausto. In ogni caso, sono arrivato alla conclusione che questa stagione de Le Cronache di Mària sia un pò arrivata alla sua naturale conclusione, francamente avrei preferito guardare Voyager sul Due, e preferire un editoriale di tre quarti d'ora sui geroglifici antropomorfi della piramide di Cheope alle polemiche tra Graziagraziellagrazialcazzo e Jurman significa proprio essere arrivati all'esaurimento delle proprie forze.
Sta di fatto, che un pò per dovere professionale, un pò perchè effettivamente le discussioni sugli ufo avvistati in Nepal durante la guerra '12-'18  lasciano il tempo che trovano, ho deciso di infliggermi anche questo episodio, che fortunatamente ha riservato una sorpresa finale abbastanza di spessore.
La prima cosa che si nota in apertura è la presenza in giuria di una certa Maria Volpe, che ho appena scoperto sta costruendo un sito ufficiale personale, cosa piuttosto interessante e che permette di aprire interminabili speculazioni sulla sua vera natura: suppongo che sentiremo ancora parlare di lei (se fossi nella Gelly e nella DiMichele inizierei a tremare). E poi c'è lui, l'amabile Incul, vera icona di questa edizione, l'unica persona al mondo che ha un'espressione ben più costipata di Renato Balestra.
La prima sfida mi delude: Cassandra vs. Roberta performing Don't cry for me argentina.
Ora, Cassandra non riesco a vederla in faccia, perchè ha gli occhi di Bill (noto pedofilo) di Indovina Chi? e l'attaccatura dei capelli che le parte dalla fontanella in mezzo al cranio. Roberta invece la porterei alla Esso, la cospargerei di benzina e poi farei cadere la sigaretta. Detto questo, la sfida è davvero deludente, perchè tutte e due non sanno interpretare la canzone: cioè, potete cantare un pezzo da musical e voi che fate? le cantanti serie?! ma va a cagher! io volevo le lacrime, le mani volanti, i pugni chiusi, cioè, dramma, dramma, dramma. La sceneggiata di Ezra Pound per una volta è carina, a parte ovviamente l'utilizzo di trans come ballerine, che è una cosa poco televisiva.
Le sfide di ballo proprio non me le ricordo. Tipo cambiavo canale, perchè tra quella mucca pezzata di Mariottini e Giulia Miss Cuperose ci passano in mezzo le solite insondabili polemiche tra la Gelly e Garrison, che francamente non sopporto più. No davvero, io Garrison lo odio, lo voglio graffiare con un rastrello. Giulia balla classico, la Gelly si astiene, Incul la sfotte a manetta, e invece Steve LaChance se ne esce con quello che da domani diventerà il mio mantra personale "A me piango il cuore a te", che intendo usare il più possibile nella mia vita, tipo dal panettiere, in posta, con il capo ufficio, come risposta alla domanda "Come stai?".
Marcocarta vs. Salsetta performing Canto Obbligato.
Adoro quando Amici inventa le sfide e le regole, e soprattutto adoro la Maria che spiega le nuove regole. In questo caso la spiegazione è stata "Beh allora, Canto Obbligato cosa vuol dire, vuol dire che i ragazzi sono obbligati a cantare una canzone che viene messa in sfida dalla squadra opposta". Sì Maria, brava, ora torna in salotto a svuotare i portacenere e a sprimacciare i cuscinetti dei divani. La canzone in questione è Certe Notti. Salsetta ride, ride, ride, e io odio, odio, odio. Marcocarta di contro è inudibile. Non è che canti male, è che proprio non si sente, non ha volume. Anche qui il televoto dura tipo 40 minuti, non si capisce una mazza, Maria ha una padronanza della trasmissione che ciao, se leccasse francobolli di LSD sarebbe più vigile.
Altra sfida inventata: Jurman vs. Graziagraziellagrazialcazzo.
Ora, qui voglio ridere. I professori cantano con gli studenti. Jurman e i blu cantano I believe i can fly, e sinceramente, la cantano benissimo, Kojak ha pure una voce power. Grazia, Palma e i bianchi cantano Morandi e Baglioni, e voglio ridere, ci manca il falò, un paio di Becks, due che limonano duro guardando le stelle e poi la schitarrata in spiaggia ci sta tutta. Ovviamente vince Jurman, che schiaccia la concorrenza.

La trasmissione è piatta e noiosa come al solito, Maria si sta palesemente rompendo le palle di condurre tutta la baracca, non ce la fa davvero più, poi è acida, aizza gli animi, mette zizzania, è nervosa. Mi manca la Queen Maria disinteressata di un tempo, quella che chiede aiuto agli autori per portare avanti la trasmissione.. cioè, oggi non era lei, addirittura ad un certo punto quando ha lanciato la pubblicità s'è dimenticata di dire due volte la parola "pubblicità", tipo ha detto "..e ora la pubblicità."
Punto.
Avevo il magone, mi sentivo mutilato.

Vincono i Blu (con una percentuale alta, 57%).
Primo nominato Salsetta.
Sinceramente non me l'aspettavo, pensavo nominassero quel demonio raccomandato di Pasqualino. Invece vah, una sorpresina finale: i professori non lo salvano, la Grazia piange, io rido, rido, rido.
Beh, ci siamo levati di torno l'idraulico cantante di matrimoni.
Direi che tutto va a gonfie vele.
drammaticamente pubblicato da popholic alle ore 00:58 | Permalink | commenti (18)
etichette:the chronicles of mària