mercoledì, 30 aprile 2008

Alessandrissima scrive: filo ancora nada risultati
Alessandrissima scrive: ma soprattutto nada endometrio
Alessandrissima scrive: intonso
f i l o scrive: oddio.. niente prolasso?
Alessandrissima scrive: si
f i l o scrive: io voglio un altra vaschetta di california roll, invece
Alessandrissima scrive: minkia di brutto
Alessandrissima scrive: io voglio un bagno
f i l o scrive: io ho cagato il mondo.. mi è uscito il mozambico dal culo
Alessandrissima scrive: ahahhahhahahah lo vorrei tanto anche io
Alessandrissima scrive: filo mi puoi spiegare come miley cyrus è così famosa???
Alessandrissima scrive: ok hanna montana
Alessandrissima scrive: io l'ho visto non un granchè quel telefilm
f i l o scrive: eh ma ale, devi capire che è un prodotto Disney, quindi astucci, quaderni, canzoni, spillette, dvd..
Alessandrissima scrive: oh ma questa ha guadagnato milioni di dollari
f i l o scrive: ale, non so cosa scrivre sul blog, ispirami
Alessandrissima scrive: che non mi cala l'endometrio
Alessandrissima scrive: fai un post sull'universo femminile
f i l o scrive: e ma di cosa parlo?
Alessandrissima scrive: di quanto sono lunatica e stronza con un corollario di cazzate che solo tu puoi inventare
f i l o scrive: ma il post sull'universo femminile, o su di te!?
Alessandrissima scrive: 25 e 75
f i l o scrive: 75% su di te?
Alessandrissima scrive: siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
f i l o scrive: non penso proprio
Alessandrissima scrive: dai uffi
Alessandrissima scrive: fammi scoprire al mondo
Alessandrissima scrive: tipo ballo delle debuttanti
f i l o scrive: non so ale, non saprei cosa scrivere su di te
f i l o scrive: ti conosco così poco
Alessandrissima scrive: ahahhahahah cretino

Per scoprire la mia amica Alessandra,
single, bionda, occhi verdi, designer in ascesa,
 decisamente somigliante a Scarlett Johansson,
capace di recitare l'alfabeto con i rutti,
 comporre il 348-7500776.
Grazie, e buon primo maggio a tutti.

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etichette:dimmi di me, mi familia
martedì, 29 aprile 2008

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La nuova locandina di Sex and the City mi porta a fare due considerazioni.
La prima è che questo film sarà una rovina per il senso estetico generale e per la definizione stessa di ciò che è figo e ciò che non lo è, in quanto la massa, il popolino mangiatore di brioches (di cui io sono sindaco) lo prenderà senza mezzi termini come esempio modaiolo imperante, come diktat da seguire ciecamente senza alcuno spirito critico. Purtroppo saremo circondati di ragazzine e ragazzini (gay) che crederanno sia fico fare i deficienti in mezzo alla strada, prendere la clamidia (ad essere ottimisti) un giorno sì e un giorno no, scrivere al computer sdraiati sul letto o in altre posizioni assurde che non coinvolgano una sedia sotto al culo o tradire il fidanzato bravo-buono-fico-santo con l'ex stronzo e brutto solo perchè ci si annoia. Ma il dramma vero è che il film porterà alla diffusione massiccia di cose orrende, come le borse di Gilli con i manici a testa d'aquila, ad esempio, o come il blu elettrico (vedi poster).
Il ritorno del blu elettrico, credetemi, è peggio del ritorno di Berlusconi.
Se il blu elettrico mi torna di moda, penso davvero di espatriare in quei centri di recupero dove tutto è bianco, dove i muri sono ricoperti di gommapiuma e dove tutte le mattine assieme al succo d'arancia del discount ti danno anche una pillola bianca e una blu. Il blu elettrico è peggio chessò, del verde limone, del giallo canarino, del rosa fenicottero. Abbiamo evitato per un soffio il blu elettrico 3 anni fa, quando La Cavalla ha tentato di riportarlo in auge agli Oscar 2005. Ora, con questo film, ci toccherà il supplizio del blu elettrico, e io non sono pronto, non ho i nervi abbastanza saldi, finirò a giocare a dadi con Amy Winehouse, me lo sento.
La seconda considerazione che mi salta in mente guardando il poster è più che altro un'esortazione: schiaccia quell'acceleratore, tassista del cazzo e stirala da dietro che non ti sta guardando in questo momento.

Detto questo, il 30 maggio sarò in prima fila.

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etichette:idols
lunedì, 28 aprile 2008

Questa mattina mi sono svegliato con in testa l'inedito di Marco Carta.
Tipo che dopo una notte tutto sommato tranquilla e riposante, ho aperto gli occhi cantando una canzone che tuttora sono certo di non aver mai ascoltato per intero in vita mia. La cosa mi ha francamente spaventato, quel tipo di spavento che ti prende quando tipo non trovi il portafoglio e stai già pensando a tutti gli zingari che hai incontrato durante la giornata e già vorresti Borghezio al Senato.
Allora un pò sconvolto da questa presa di coscienza vado a mettere sul fornello un chilotone di acqua fredda per fare il tè mattutino, e solo dopo un cinque minuti mi accorgo che la fiamma è troppo alta e che il pacchetto di Grancereali che avevo diligentemente preparato di fianco al gas sta inesorabilmente andando a fuoco come un enorme pira di faggio.
Ora, voi non avete idea di come brucino i Grancereali, no davvero, sono giunto alla conclusione che siano fatti di Diavolina, perchè altrimenti non si spiega la fiamma, mi sentivo molto Carrie lo sguardo di Satana. Fortunatamente ho evitato in tempo la tragedia, come in quella primavera di qualche anno fa in cui la cappa dei fornelli di mia nonna si sciolse in un tripudio di forme anni '60.
In ogni caso, tutto questo per dire che la giornata è iniziata male, ma sono sicuro che proseguirà peggio. Tipo che pioveranno rane e io non sono nemmeno assicurato contro le cose bibliche.
Vorrei tanto parlare di Cristina Chiabotto e delle sue parti intime catarifrangenti, ma a questo punto penso sia meglio andarmi a chiudere in cantina in attesa delle cavallette.

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giovedì, 24 aprile 2008

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Sono indeciso tra le unghie e i denti.

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etichette:idols, celebrity skin, so shocking
mercoledì, 23 aprile 2008

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La notizia della tragedia avvenuta ieri in Turchia a causa di un sms scritto male mi ha fatto molto riflettere. E per riflettere intendo che stamattina invece di fare il sudoku seduto sul wc ho effettivamente pensato alle cose della vita. E per pensato alle cose della vita intendo che forse dovrei smetterla di interpretare il tono di voce da un sms. Sì cioè, ultimamente sto sviluppando la capacità intellettuale di percepire il tono di voce da un sms, anzi, più precisamente dalla punteggiatura utilizzata. Tipo che qualche giorno fa ho rischiato di distruggere l'amicizia decennale con la mia amica Alessandra per colpa di un punto esclamativo assente alla fine dell'sms. Ero veramente seccato, e sì, probabilmente dovrei fare pilates.
Comunque da qualche mese a questa parte mi arrivano strani messaggi al cellulare.
No beh, innanzitutto continua ad arrivarmi pubblicità indesiderata, tipo messaggi che mi avvertono di svendite celestiali di detergenti intimi, o di incredibili last minute per la Papua Nuova Guinea a soli 40 mila euro tutto incluso compreso un maori purosangue. Cioè, mi arriva lo spam sul cellulare, e vi giuro che io non mi sono mai iscritto a niente, men che meno al sito della Clinians, la mia clinica de la belesza.
Da una parte, lo ammetto, sono divertenti perchè ogni giorno vengo a conoscenza di incredibili offerte su cotton fioc e affini, dall'altra però mi fanno venire la tachicardia in quanto il mio cellulare è sempre stato silenzioso come la brughiera mongola, e quindi questa nuova rinascita sonora mi allarma.
Ma questo è il meno.
Tipo un mese fa (un mese fa significa dai tre mesi a ieri, quindi regolatevi) ricevo codesto messaggio:
"Morirai entro sette giorni".
No scherzo, il messaggio faceva pressapoco così:
"Il tempo mi darà ragione, ognuno raccoglie ciò che semina" (in realtà, il messaggio era meno poetico, era più minaccioso, diciamo che per qualche istante mi sono sentito come Whitney Houston in The Bodyguard. Senza bodyguard, però).
Immediatamente dop, eccone un altro:
"Ciao Ste, allora ci troviamo dopo, fai attenzione che Michael sta arrivando" (in realtà, non mi ricordo i nomi utilizzati, ma poco importa). Capisco quindi di non trovarmi in una situazione alla So cosa hai fatto (già pensavo a qualche pescatore dotato di uncino pronto a ridurre il mio corpo a brandelli), ma più semplicemente il mio numero era stato erroneamente ed involontariamente scritto sui cessi di qualche autogrill della bassa padana.
In ogni caso, se la situazione va avanti in questo senso, mi sa che tornerò ad utilizzare il cerca persone come i pusher di quartiere, anche se mi mancherà molto non poter più chiamare il call center gratuito della vodafone alle 4 di mattina, quando mi sentirò solo.
Cioè, è meglio del telefono amico.
Ah, certo, quella nella foto che viene pisciata dal cane è Natalie Portman.
Adoro. Il cane.

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etichette:idols, dimmi di me, so shocking
martedì, 22 aprile 2008
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Oh mio Dio, è tornata umana.
Comunque è finito il Grande Fratello, è finito Amici, sta finendo il campionato (Gesù, non posso credere di essere informato su queste cose), Calderoli è vice-premier, Bossi ministro per le riforme, insomma questo può significare due cose: o che stiamo per affrontare uno dei periodi più esilaranti della storia italiana, oppure che effettivamente l'estate sta per arrivare. Ora manca giusto un tassello per poter finalmente sfoderare i nostri Sundek, le infradito e i Fior di Fragola, e questo tassello è la pubblicità del Festivalbar. Sì perchè insomma, quando su Italia Uno spunta il girasole con una canzone di Alexia in sottofondo allora significa che è proprio arrivato il gran caldo.
Comunque il video del tizio che rimane chiuso in ascensore per 40 ore è davvero meraviglioso (se non dovessi vederlo qui sotto, ecco il link). Complice il pianoforte in sottofondo, mi sono anche messo a piangere. Del resto è un periodo un pò così, purtroppo non riesco più a controllare le mie emozioni da quando mi hanno ridotto a 10 gocce lo Xanax.
Anche se effettivamente bisogna essere proprio degli stolti per rimanere chiusi lì dentro per quasi due giorni. Se ci fossi stato io, avrei di sicuro smontato il pannello superiore della cabina, sarei salito sul tetto dell'ascensore, mi sarei stretto in maniera ben salda ai cavi d'acciaio che reggono la cabina, poi avrei strappato i cavi facendo precipitare l'ascensore nella tromba creando un effetto carrucola che mi avrebbe immediatamente trasportato all'ultimo piano dove tramite la botola di sicurezza avrei avuto accesso al tetto del palazzo. Dopo questo avrei atteso i soccorsi via elicottero, o in alternativa, mi sarei calato dal tetto dell'edificio tramite il pannello pubblicitario che di sicuro campeggia sulla sua sommità.

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lunedì, 21 aprile 2008

Io so già che questa che mi accingo a vivere potrebbe essere la serata migliore della mia vita, pronta a diventare immediatamente il momento più memorabile di tutta la mia esistenza, una serata che si prepara a superare in gloriosità lo storico momento che da anni detiene la posizione numero uno, ovvero quella sera di 4 anni fa in cui si dimenticarono di farmi pagare il Crispy McBacon al McDonald's.
Qualche istante fa è accaduta la tragedia.
Mio padre, che da questo momento in poi vi obbligo ad immaginare come il papà de Gli incredibili, mi ha chiamato per darmi una trista novella: il suo frigorifero, alle 14.30 di oggi, ha cessato di vivere.
Un attimo di stupore e sconforto, ma già sapevo, dalla sua voce, che non ci sarebbe stato tempo da perdere in momenti di dolore comune e di inutili pacche sulle spalle: c'è una missione da compiere.
E la missione si chiama:
MANGIARE TUTTO QUANTO UN ESSERE UMANO PUO' CONTENERE NEL PROPRIO CORPO SENZA PROVOCARE LACERAZIONI AD ORGANI VITALI ED EMORRAGIE INTERNE.
Sì, avete ragione, potremmo conservare i cibi in frigoriferi altrui, o anche devolvere tutto in beneficienza alla mensa dei poveri, o ancora riderci sopra e buttare tutto nel cassonetto.
E invece no.
Noi dobbiamo necessariamente cibarci della qualunque, perchè giustamente nel mondo c'è la carestia, la guerra, le cavallette, le meteoriti, la moltiplicazione dei pani e dei pesci eccetera eccetera: carne che si trova nel freezer dal 1996, confezioni plurime di 4 Salti in Padella, ghiaccioli dell'estate scorsa quando facevo la dieta del ghiacciolo, Carte d'Or smangiucchiati, merluzzi a go-go.
Entro domani avrò contratto la trichinosi, già lo so.
Ma poco importa, anche perchè in questo periodo dell'anno sofffro di gravi attacchi di bulimia (senza la cosa del vomito in bagno), e quindi mi sento del tutto su questa lunghezza d'onda. Anche perchè mancano ancora millemila mesi all'estate e alla prova bikini, quindi posso stare tranquillo e affidarmi alla dieta del biscotto di Guy Ritchie.
Probabilmente in fondo a quel freezer ci sono ancora le mie Hot Wheels che cambiavano colore con la temperatura..acqua calda e diventavano arancioni, acqua fredda e diventavano blu..freezer e diventavano tipo nere, marce.
Sì, so che potrebbe essere shoccante apprendere che giocavo con le Hot Wheels, ma fate uno sforzo di fantasia, e mi vedrete lì, sul tappetino verde di camera mia, mentre faccio correre le vetture facendo vroom-vroom con la bocca, immaginando le torbide storie sessuale di Crystal LaBelle, prostituta di lusso del Sunset Boulevard, nonchè mia migliore amica immaginaria.
A presto, spero di finire intervistato dalle gemelline di Cucuzza.
O da Silvia Vada, chessò.

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etichette:cibo, dimmi di me, mi familia
domenica, 20 aprile 2008
In un mondo perfetto, Robert Luketic sarebbe il regista sulla bocca di tutti. Abile, capace, profondamente medio (e non mediocre), il suo è un cinema popolare, che arriva a tutti, privo di guizzi, di rischi, di autoralità, ma non privo di entusiasmo o amore per il suo mestiere.
Dopo La rivincita delle bionde e Quel mostro di mia suocera (sì, io ho amato anche questo film), la nuova pellicola del regista conferma quelle che sono delle doti evidentemente naturali. E devo ammetterlo, probabilmente lo giudico superiore ai suoi veri meriti, ma non posso non guardare con sollievo e ammirazione un direttore in grado di produrre ancora delle opere che si collocano al centro, nel giusto mezzo, in quell'area sempre più deserta del film medio, che non sia nè di genere, nè palesemente teso verso i grandi incassi o le grandi lodi.
21 negli Stati Uniti è la sorpresa del 2008, complice anche un periodo non particolarmente ricco di novità o di blockbuster, è riuscito a ritagliarsi la prima posizione al botteghino per due settimane consecutive. Il film è sicuramente dignitoso, veloce, colmo di rassicuranti stereotipi, di sviluppi narrativi prevedibili, e di un certo senso di deja-vu generale che però non soffoca la godibilità dell'operazione.
Il difetto maggiore della pellicola sta essenzialmente nello scarso interesse che i protagonisti riescono a suscitare nello spettatore: a me francamente importava poco della sorte dei personaggi, e questo ha pregiudicato una più viscerale partecipazione e un coinvolgimento più forte con tutta la storia.
Storia che peraltro lascia il tempo che trova: lo spunto può anche essere interessante (un gruppo di ragazzi svaligia i casinò di Las Vegas grazie ad una tecnica matematica che riesce a prevedere e a battere il banco del black jack), ma la realizzazione non riesce a mantenere le promesse, e risulta alla fine non convincente (ok, io sono stupido come una velina e quindi non faccio testo, ma vi assicuro che non ho capito una fava di tutta la spiegazione algoritmica su come prevedere le carte da gioco..).
Gli attori fanno il loro dignitoso lavoro: Kevin Spacey (anche produttore) e soprattutto Laurence Fishburne ovviamente giganteggiano circondati da attori giovani e poco conosciuti. Bravo il protagonista Jim Sturgess, faccia da bravo ragazzo della porta accanto, che con le dovute proporzioni mi ricorda un Dustin Hoffman agli esordi. Notevoli i capelli di Kate Bosworth.
La sceneggiatura è diligente ma assolutamente dimenticabile, con qualche buco di troppo: SPOILER che fine ha fatto Fisher? Ben cambia atteggiamento, da geek a sbruffone fin troppo velocemente.. FINE SPOILER. Tecnicamente è un buon film, ed è innegabile che Las Vegas sia una componente fondamentale per il suo splendore visivo. Carine (ma già viste) le sequenze di gioco ai tavoli.
Nel complesso un film assolutamente accettabile, medio, vedibile tranquillamente in DVD senza alcun senso di colpa. Qualche momento di noia, qualche lungaggine di troppo, colpi di scena inesistenti, un thriller edulcorato ad uso e consumo di teenager senza tante pretese.
Passabile di qualche critica la morale del film.
C

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C'è qualcosa che non quadra in Ortone e il mondo dei Chi. E' strano, ma la somma delle parti è inferiore al valore delle parti stesse. La sceneggiatura è divertente (infantile, ma divertente), le risate non mancano, il protagonista non è immediatamente un classico (come fu Shrek a suo tempo, ad esempio) ma è pur sempre simpatico e con un carattere ben identificabile, costruito bene, i comprimari sono tutto sommato riusciti, e l'animazione assolutamente adorabile. Eppure sembra un film non-finito, sembra che ci sia qualcos'altro che stenti a decollare, che faccia fatica ad arrivare al pubblico.
Innazitutto occorre segnalare come il doppiaggio di Christian De Sica sia del tutto fuori luogo: un elefante dall'atteggiamento infantile che parla come un cinquantenne di Trastevere è piuttosto osceno. Per carità, De Sica non ha colpe, suppongo a questo punto che sia stata la distribuzione italiana a chiedergli di marcare l'inflessione romana e di uscirsene con frasi in romanaccio, ma l'effetto finale è davvero di grande povertà espressiva. Se consideriamo che l'originale è stato doppiato da Jim Carrey, possiamo ancora una volta lamentarci di quanto piccolina sia davvero la nostra penisola.
Doppiaggio a parte, il film soffre probabilmente di una certa abbondanza narrativo-visiva. C'è davvero tanta, forse troppa, carne al fuoco: si parla di amicizia, di famiglia, di Dio, del prossimo, di carità cristiana, di colpa.. è un film così sovraccarico di tematiche e di morali che corre il rischio di non centrare facilmente il bersaglio, di lasciare lo spettatore un pò "perso" all'interno di un colorato universo parallelo. Allo stesso tempo, probabilmente è anche questo il suo punto di forza: un film palesemente infantile che aspira però a raccontare altro, ad insegnare (se possibile) dei valori mescolati con cura all'interno di una storia che fa dell'assurdo e del nonsense il suo epicentro.
Ortone e il mondo dei Chi ha il merito di non scegliere la strada più semplice per raccontare la sua storia: è confuso, pazzo, assurdo, divertente, quasi un sogno astratto in alcuni punti, un incubo in altri. E' difficile stare dietro al suo protagonista, ai paesaggi che incontra, alla storia del minuscolo popolo dei Chi che si nasconde in un granello microscopico, dove nulla ha una dimensione, dove alla fine tutto è relativo, la verità non esiste, e quello che conta è solo l'amore che accomuna i suoi protagonisti. Certo, nulla di nuovo, tutto già sentito, ma rimane comunque un piacevole senso di sorpresa nel vederlo inserito in un film per bambini (perchè è un film per bambini, sia chiaro).
Eh sì, alla fine ho pianto, e quell'essere batuffoloso giallo che prende il volo ogni volta che sospira è il mio nuovo idolo personale.
C+

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etichette:reviews
giovedì, 17 aprile 2008
Recupera le puntate precedenti:
Le Cronache di Mària: Episodio Uno - L'Attacco del gagà
Le Cronache di Mària: Episodio Due - Il Suicidio del Samurai
Le Cronache di Mària: Episodio Tre - Nou Nou Noah!
Le Cronache di Mària: Episodio Quattro - Il volo dell'uccello
Le Cronache di Mària: Episodio Cinque - Il crollo della torre
Le Cronache di Mària: Episodio Sei - A me piango il cuore a te
Le Cronache di Mària: Episodio Sette - Il ballo matto del piccolo obeso
Le Cronache di Mària: Episodio Otto - La rivolta delle passeggiatrici notturne
Le Cronache di Mària: Episodio Nove - Abominium
Le Cronache di Mària: Episodio Dieci - Delirium


Le Cronache di Mària: Episodio Undici
La luce in fondo al tunnel

Eccoci giunti al capitolo finale della nostra saga, il momento tanto atteso della liberazione da ogni colpa, la catarsi di questo psicodramma catodico, che è entrato nella mia vita modificando per sempre il mio DNA, trasformandomi in un Gollum dalla pelle grigia e il dente marcio, avido di malvagità e battibecco. E questa notte dall'alto del monte Fato getterò per sempre il mio anello del potere nel dimenticatoio, fingendo che nulla sia mai successo, un pò come già da anni faccio per quella strana storia che riguarda la scomparsa del mio gemello cattivo.
In ogni caso, la Regina dei Ghiacci ancora una volta ha deciso di presentarsi in studio facendo suo l'unico valore estetico che conosce: l'asimmetria. Io proprio non capisco che cosa (o meglio, chi) la spinga a compiere certe scelte, scelte che la portano nella direzione dell'asimmetria, che è rinomatamente la cosa meno classicamente estetica di questo mondo. E non venitemi a parlare del taglio di capelli di Rihanna o dell'ultima collezione della Westwood, io non ci casco: quel piccolo vestito nero che indossava Mària questa sera era di fatto adorabile, se non fosse stato per quelle inguardabili spalline asimmetriche che ai miei occhi avevano lo stesso effetto di quei simpatici giochi ottici che hanno portato tutti i bambini cresciuti negli anni '90 a perdere diottrie su diottrie cercando di far saltare fuori dalle figure un Winnie the Pooh o peggio un terribile "i love you".
Detto questo, il parterre di giudici presente in trasmissione è meglio di qualsiasi altra finale sia mai stata trasmessa in televisione, c'è perfino il mio idolo indiscusso Rudy Zeudi presidente della Sony, un uomo, un magnate, una sagoma. Platinette era un personaggio uscito da Stargate: SG-1 (questo).
Comunque, ultimo in classifica è il Mariottini, che dunque decide di iniziare la competition sfidando quel carro allegorico del gay pride noto anche con il nome di Pasqualino.
Per carità, Pasqualino è anche bravo, intonato, festoso ed estivo come un ghiacciolo all'amarena, però io lo odio. Lo odio nel senso che lo prenderei per i piedi, lo legherei ad un montacarichi e lo immergerei in un barile di salamoia come facevano in Chi ha incastrato Roger Rabbit? sperando possa fare la stessa fine della donnola idiota del film. Non ci posso far niente, io trasudo odio così come Britney trasuda olio dai capelli, purtroppo è qualcosa che non riesco a controllare.
La sfida tra i due è stupida, e soprattutto dimostra ancora una volta come ormai questa trasmissione abbia superato il punto di non ritorno del libero utilizzo di regole tramandate oralmente, un pò come si faceva con l'Odissea ai tempi di Omero. Fino a due edizioni fa tutti i concorrenti si esibivano in tutte le discipline, quest'anno invece sono usciti più cavalli di battaglia che nella guerra del 15-18 (per me tutte le guerre sono fatte a cavallo, anche il Vietnam, tipo).
Ora, non sto a dirvi le sfide singole perchè francamente sono state una quantità industriale, tipo 6/7 per ogni scontro, quindi il mio cervello a questo punto è farcito di canzoni di Baglioni e Anna Oxa come mai in vita sua, potrei cantarvi l'intera discografia di quel criptogay romano così su due piedi (e ve lo consiglierei anche, perchè esprimo il mio vero talento quando canto Avrai o Amore Bello).
Mariottini mi fa tanta tenerezza, e soprattutto ha ballato interamente a petto nudo, quindi potete ben capire quale sia la mia definizione di tenerezza. Poi sul suo corpo succede un fenomeno davvero singolare: in ogni puntata compaiono due addominali in più, mi pare di avergliene contati 46 questa sera, sembrava una scacchiera di Dungeons & Dragons.
Comunque vince Pasqualino con un'insolita e mai uscita prima d'ora percentuale del 51% contro il 49%.
Pasqualino a questo punto decide di sfidare Marcocarta, anche noto con il soprannome di anello di congiunzione tra l'uomo e il tungsteno.
Beh, so che quello che sto per dire potrebbe causarmi ritorsioni violente e soprattutto sensi di colpa lancinanti che mi perseguiteranno fino al giorno della mia morte, ma questa sera Marcocarta ha cantato davvero bene. E per davvero bene intendo che sono riuscito a non rigurgitare in bocca la mia cena. Solitamente a questo ragazzo manca un pezzettino di cervello, eppure in queste esibizioni si è dimostrato particolarmente convincente, e soprattutto aveva dalla sua il fatto che era in sfida con personalità del calibro di Pasqualino e Foca Roberta, quindi per me era già vincitore nonchè padrone indiscusso del mio cuoricino. La sfida tra Marcocarta e Pasqualino è stata effettivamente combattuta, ma sappiamo tutti che non c'è spazio per due primedonne sul palcoscenico, quindi, nonostante il mio pronostico che dava Pasqui come il vincitore della trasmissione, Marcocarta passa il turno con un incredibile e sconvolgente punteggio percentuale del 51% contro il 49% dell'avversario: fulmicotonico!
In ogni caso, quello che si può apprezzare della puntata è stata la totale mancanza di inutili e noioserrimi litigi tra professori, lo spettacolo (che Celine Dion mi perdoni) ne ha giovato.
Sfida finalona globalona totalona: Marcocarta VS. Foca Roberta.
Allora, qui siamo al solito bivio: Roberta è indubbiamente quella con maggiore talento. E' brava, anzi bravissima, e se fossimo in un mondo perfetto che premia i migliori..beh, dovrebbe vincere. Ma per fortuna siamo in un mondo di merda dominato dalla Vodafone, da Costanzo e dalle ragazzette di 13 anni (e da me) quindi trovo anche corretto che a vincere sia un pastore sardo più simile al suonatore di banjo di Un tranquillo weekend di paura che ad un essere umano. Il fatto che mi rende così indisposto nei confronti di Roberta è che recita. Roberta non interpreta ma recita. E per recita intendo che mentre canta qualsiasi canzone, per qualche motivo a me ignoto, questa ragazza comincia ad atteggiarsi con mosse e sguardi come se stesse inscenando Il giardino dei ciliegi di Cechov. Ma la vuoi piantare, che al massimo nella tua carriera arriverai a cantare il jingle dei Ringo?
L'avrei violentemente sbattuta con una mazza chiodata fino a toglierle qualsiasi forma di espressione facciale.
In chiusura, Marcocarta è il vincitore della settima edizione di Amici di MdF, che passerà agli annali per essere stata la più terribile dai suoi esordi.
Maria DeFilippi è stata imbarazzante nella sua conduzione, svogliata, scazzatissima, con una voce roca ed esausta che in confronto io al mattino sono Julie Andrews. I professori sono da falcidiare con un tagliaerba, il pubblico ridotto ad automi comandati da un giullare, e i concorrenti di una qualità dozzinale degna di una festa patronale.
Penso che non seguirò mai più nessuna edizione di questo programma, promessa che mantengo ovviamente fino a settembre prossimo quando inizierà la nuova edizione di questo programma.
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etichette:the chronicles of mària
mercoledì, 16 aprile 2008

No beh, ma Lapo Elkann che si slinguazza la cugina a me fa un pò senso.
Cioè, per carità, ognuno può fornicare con qualsiasi creatura maggiorenne, non mi metto certo a sindacare io che ho appena chiuso una storia con un Golden Retriever, è solo che poi non dobbiamo lamentarci se il mondo è pieno di Elephant Man e se trasmissioni come Lo Show dei Record non faticano a trovare protagonisti. Tipo sono sicuro che i genitori di Pingping hanno lo stesso cognome. E non perchè si siano sposati.
Non so, a me hanno sempre insegnato che non si può fare roba con i consanguinei e anche per questo nel corso della mia vita ho dovuto dire di no ad un sacco di tentazioni parentali.
No che schifo, sto scherzando.
No, non sto scherzando.
E' solo che non so, ma quando sei adolescente non distingui l'affetto con l'attrazione sessuale. Cioè, in verità quando sei adolescente ti faresti anche un rotolo di carta igienica, quindi mah, è tutto un mondo di punti interrogativi. Comunque ecco, Lapo Elkann che si fa la cugina è qualcosa che mi tocca nel profondo, anche perchè mi ricordo che la mia migliore amica delle medie aveva una tresca con un suo cugino, e io ero rimasto abbastanza shockato, cioè, in realtà ero quasi terrorizzato, temevo che da un momento all'altro spuntassero tipo degli agenti dell'FBI pronti a gettarmi in una gattabuia, riducendomi in ginocchio supplicante, tutti strizzati nei loro completini di cuoio decisi ad estorcermi la verità a colpi di manganello.
E pensando a queste cose mi chiudevo in bagno per ore (a piangere, ovvio).
Ho avuto una splendida adolescenza.

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In ogni caso, questa tale AnnaLynn McCord è la nuova protagonista dello spin-off di Beverly Hills 90210 attualmente in realizzazione. Il suo personaggio si chiamerà Naomi e ovviamente non si sa ancora nulla di lei. Chessò, potrebbe essere la figlia segreta di Kelly Taylor o la nuova mogliettina ventenne di Jim Walsh.
Anzi, questa ha un pò la faccia da stronza, magari è la nuova Valerie Malone.
Se è la nuova Valerie Malone giuro, mi devo bere un lavandino di Ritalin per calmarmi un attimo.
A proposito di Ritalin, stasera c'è l'ultima puntata di Amici di MdF.
Non vedo l'ora di togliermi l'incubo delle Cronache di Mària di torno, perchè sinceramente non ce la faccio davvero più, mi sento come un minatore di Marsinelle.
Sono una persona orribile.

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etichette:nonsense, la tivù