Eccoci giunti al capitolo finale della nostra saga, il momento tanto atteso della liberazione da ogni colpa, la catarsi di questo psicodramma catodico, che è entrato nella mia vita modificando per sempre il mio DNA, trasformandomi in un Gollum dalla pelle grigia e il dente marcio, avido di malvagità e battibecco. E questa notte dall'alto del monte Fato getterò per sempre il mio anello del potere nel dimenticatoio, fingendo che nulla sia mai successo, un pò come già da anni faccio per quella strana storia che riguarda la scomparsa del mio gemello cattivo.
In ogni caso, la Regina dei Ghiacci ancora una volta ha deciso di presentarsi in studio facendo suo l'unico valore estetico che conosce: l'asimmetria. Io proprio non capisco che cosa (o meglio, chi) la spinga a compiere certe scelte, scelte che la portano nella direzione dell'asimmetria, che è rinomatamente la cosa meno classicamente estetica di questo mondo. E non venitemi a parlare del taglio di capelli di Rihanna o dell'ultima collezione della Westwood, io non ci casco: quel
piccolo vestito nero che indossava Mària questa sera era di fatto adorabile, se non fosse stato per quelle inguardabili spalline asimmetriche che ai miei occhi avevano lo stesso effetto di quei simpatici giochi ottici che hanno portato tutti i bambini cresciuti negli anni '90 a perdere diottrie su diottrie cercando di far saltare fuori dalle figure un Winnie the Pooh o peggio un terribile "i love you".
Detto questo, il parterre di giudici presente in trasmissione è meglio di qualsiasi altra finale sia mai stata trasmessa in televisione, c'è perfino il mio idolo indiscusso Rudy Zeudi presidente della Sony, un uomo, un magnate, una sagoma. Platinette era un personaggio uscito da
Stargate: SG-1 (
questo).
Comunque, ultimo in classifica è il
Mariottini, che dunque decide di iniziare la competition sfidando quel carro allegorico del gay pride noto anche con il nome di
Pasqualino.
Per carità, Pasqualino è anche bravo, intonato, festoso ed estivo come un ghiacciolo all'amarena, però io lo odio. Lo odio nel senso che lo prenderei per i piedi, lo legherei ad un montacarichi e lo immergerei in un barile di salamoia come facevano in
Chi ha incastrato Roger Rabbit? sperando possa fare la stessa fine della donnola idiota del film. Non ci posso far niente, io trasudo odio così come Britney trasuda olio dai capelli, purtroppo è qualcosa che non riesco a controllare.
La sfida tra i due è stupida, e soprattutto dimostra ancora una volta come ormai questa trasmissione abbia superato il punto di non ritorno del libero utilizzo di regole tramandate oralmente, un pò come si faceva con l'Odissea ai tempi di Omero. Fino a due edizioni fa tutti i concorrenti si esibivano in tutte le discipline, quest'anno invece sono usciti più cavalli di battaglia che nella guerra del 15-18 (per me tutte le guerre sono fatte a cavallo, anche il Vietnam, tipo).
Ora, non sto a dirvi le sfide singole perchè francamente sono state una quantità industriale, tipo 6/7 per ogni scontro, quindi il mio cervello a questo punto è farcito di canzoni di Baglioni e Anna Oxa come mai in vita sua, potrei cantarvi l'intera discografia di quel criptogay romano così su due piedi (e ve lo consiglierei anche, perchè esprimo il mio vero talento quando canto
Avrai o
Amore Bello).
Mariottini mi fa tanta tenerezza, e soprattutto ha ballato interamente a petto nudo, quindi potete ben capire quale sia la mia definizione di
tenerezza. Poi sul suo corpo succede un fenomeno davvero singolare: in ogni puntata compaiono due addominali in più, mi pare di avergliene contati 46 questa sera, sembrava una scacchiera di
Dungeons & Dragons.
Comunque vince Pasqualino con un'insolita e mai uscita prima d'ora percentuale del 51% contro il 49%.
Pasqualino a questo punto decide di sfidare
Marcocarta, anche noto con il soprannome di
anello di congiunzione tra l'uomo e il tungsteno.
Beh, so che quello che sto per dire potrebbe causarmi ritorsioni violente e soprattutto sensi di colpa lancinanti che mi perseguiteranno fino al giorno della mia morte, ma questa sera Marcocarta ha cantato davvero bene. E per
davvero bene intendo che sono riuscito a non rigurgitare in bocca la mia cena. Solitamente a questo ragazzo manca un pezzettino di cervello, eppure in queste esibizioni si è dimostrato particolarmente convincente, e soprattutto aveva dalla sua il fatto che era in sfida con personalità del calibro di Pasqualino e Foca Roberta, quindi per me era già vincitore nonchè padrone indiscusso del mio cuoricino. La sfida tra Marcocarta e Pasqualino è stata effettivamente combattuta, ma sappiamo tutti che non c'è spazio per due primedonne sul palcoscenico, quindi, nonostante il mio pronostico che dava Pasqui come il vincitore della trasmissione, Marcocarta passa il turno con un incredibile e sconvolgente punteggio percentuale del 51% contro il 49% dell'avversario: fulmicotonico!
In ogni caso, quello che si può apprezzare della puntata è stata la totale mancanza di inutili e noioserrimi litigi tra professori, lo spettacolo (che Celine Dion mi perdoni) ne ha giovato.
Sfida finalona globalona totalona: Marcocarta VS. Foca Roberta.
Allora, qui siamo al solito bivio: Roberta è indubbiamente quella con maggiore talento. E' brava, anzi bravissima, e se fossimo in un mondo perfetto che premia i migliori..beh, dovrebbe vincere. Ma per fortuna siamo in un mondo di merda dominato dalla Vodafone, da Costanzo e dalle ragazzette di 13 anni (e da me) quindi trovo anche corretto che a vincere sia un pastore sardo più simile al suonatore di banjo di Un tranquillo weekend di paura che ad un essere umano. Il fatto che mi rende così indisposto nei confronti di Roberta è che recita. Roberta non interpreta ma recita. E per recita intendo che mentre canta qualsiasi canzone, per qualche motivo a me ignoto, questa ragazza comincia ad atteggiarsi con mosse e sguardi come se stesse inscenando Il giardino dei ciliegi di Cechov. Ma la vuoi piantare, che al massimo nella tua carriera arriverai a cantare il jingle dei Ringo?
L'avrei violentemente sbattuta con una mazza chiodata fino a toglierle qualsiasi forma di espressione facciale.
In chiusura, Marcocarta è il vincitore della settima edizione di Amici di MdF, che passerà agli annali per essere stata la più terribile dai suoi esordi.
Maria DeFilippi è stata imbarazzante nella sua conduzione, svogliata, scazzatissima, con una voce roca ed esausta che in confronto io al mattino sono Julie Andrews. I professori sono da falcidiare con un tagliaerba, il pubblico ridotto ad automi comandati da un giullare, e i concorrenti di una qualità dozzinale degna di una festa patronale.
Penso che non seguirò mai più nessuna edizione di questo programma, promessa che mantengo ovviamente fino a settembre prossimo quando inizierà la nuova edizione di questo programma.