martedì, 28 ottobre 2008

nonsense, cose molto cattive, blog-a-licious

No insomma, non è colpa mia, tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, Dio è trino, sciogli le trecce e i cavalli e i giovani d'oggi non sono più quelli di una volta. In ogni caso sto cercando di far quadrare la mia vita, sapete quelle cose tipo il bilancio, la carriera, la giusta nuance di Beyoncè, e decidere se la mano molle quando si stringe quella altrui sia inesorabilmente tornata di moda.
E' che io mi dimentico del blog.
Anzi, in verità sono finito nel tunnel di Facebook, e questo mi ha fatto dimenticare del blog. Cioè, io nel tunnel di Facebook mi ci sono incidentato proprio da circa nove mesi, praticamente un parto, uno svitellamento che neanche una vacca da monta, una specie di quotidiana ossessione di cui devo al più presto liberarmi.
E' che poi io divento morboso quando mi occupo degli altri, ma non morboso tipo la mia amica Alessandra che si concentra su dettagli insignificanti tipo un neo di due millimetri per due sul polpastrello dell'indice della mano sinistra dello zio del suo spasimante e che per colpa di tale neo è pronta a giurare eterno odio ed ingratitudine.
No, io nutro quella morbosità che si trova a metà strada tra Norman Bates e Silvia Vada, non so se mi spiego, mi verrebbe da masturbarmi mentre spio le pagine di Facebook dei miei compagni di classe delle elementari, o peggio, dei compagni di scuola, tipo la tizia della 3za B che aveva dei capelli bellissimi o il ragazzetto della 4ta C che aveva il più bel paio di Buffalo che io abbia mai visto. Cioè, mi lascio sopraffare da queste emozioni, e faccio refresh ogni due secondi per vedere se gente di cui non mi è mai fregato niente fino a due giorni fa improvvisamente ha aggiornato il suo stato. So già che perderò il lavoro per questo, e mi ritroverete come le star a bere del whisky al Roxy Bar insieme ai miei migliori amici, Tapioca e Ovolollo.
In ogni caso, Cose Molto Cattive è ricominciata da circa un mese, ora posso dirlo.
Posso dirlo perchè finalmente anche il podcast è tornato attivo, e la vita mi sorride come un sofficino al formaggio tagliato con la forchetta. Io consiglio sempre di scaricare il programma direttamente da iTunes, perchè comporta il minor sbattimento in assoluto e il maggior risultato, e vive la vie de boheme, abbonatevi che poi ogni seconda domenica del mese potrete ricevere un set completo di putti in ceramica di Capodimonte finemente decorati a mano da piccoli bambini romeni.
Altrimenti, potete anche ascoltare in diretta la trasmissione ogni Giovedì sera alle 21.30 su www.networkstudio5.com, oppure ciccia, fatevi una vita, spogliatevi di tutti i vostri averi, regalate ai poveri il vostro scialle di Louis Vuitton e fatevi inondare da un fascio di beatitudine.

wrote by popholic

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domenica, 19 ottobre 2008

reviews

Se esiste la perfezione, il suo nome è Pixar.
Sì è vero, il film gioca molto sporco: un robottino rimasto solo sulla terra farebbe piangere anche Maria De Filippi sotto anfetamine.
Ma del resto, quelli non sono semplicemente dei gran furbacchioni, ma sono dei veri autori, e non si può certo rimproverar loro di aver giocato facile, perchè questa pellicola, è tutt'altro che facile.
Confezionare, nel 2008, un film (quasi) muto, crudele, cinico, perfino a tratti violento nella sua cattiveria verso la razza umana, è un'impresa che pochi riuscirebbero a portare a compimento. Ma quando si ha a che fare con la Pixar, allora forse sì, è il caso di scomodare delle parole esagerate: Wall-E è un capolavoro.
Wall-E è tutto e il contrario di tutto, è fantascienza e neorealismo, è infantile e adultissimo, è di una tenerezza disarmante ma sa anche essere cinico e terribile.
Tecnicamente è da capogiro: movimenti di macchina folli, visuali grandiose, un lavoro di scenografia incredibile. I paesaggi sono clamorosi e non fanno semplicemente da cornice, ma anzi, "urlano" e parlano allo spettatore: una Terra così non l'avete mai vista, e fa impallidire anche le più atroci visioni cinematografiche sul futuro. La sceneggiatura e i dialoghi sono ridotti all'osso, ma la cosa straordinaria è la capacità che hanno i personaggi di comunicare al di là delle parole.
E ovviamente, ancora una volta, quello che conta, al di là di un soggetto e di un concept che rasentano la perfezione drammaturgica, sono appunto i personaggi di una grandezza interiore fenomenale. Se esteticamente, Wall-E è un incrocio tra E.T. e Numero 5 di Corto Circuito, caratterialmente siamo nei paraggi di Chaplin. In quella prima mezzora, ho avuto il cuore spezzato una dozzina di volte, e per questo potrei fare causa alla major americana, perchè non possono andare avanti in questo modo.
Poi il film, letteralmente, decolla e lascio a voi scoprire tutto quello che questa pellicola ci può dire. Certo, il messaggio ecologista lascia il tempo che trova, e forse potrebbe far storcere il naso a qualcuno: personalmente non amo i film a tesi, ma non è assolutamente il caso di Wall-E.
Ogni momento è una gemma, ogni attimo è destinato a diventare un classico.
Poi insomma, il protagonista è tenerissimo: adora Audrey Hepburn, vede My Fair Lady a ripetizione, si spaventa per qualsiasi cosa, ha problemi di orientamento amoroso e si innamora di donne forti e autoritarie.
Insomma, Wall-E è gay.
A
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wrote by popholic

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sabato, 11 ottobre 2008

sound system, i tube youtube


Ci sono più effetti speciali qui che in Transformers.
E soprattutto adoro l'occhio vitreo.

wrote by popholic

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lunedì, 06 ottobre 2008

nonsense, celebrity skin

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Ok, sei bella e glamour anche quando vai all'aeroporto.
Eh quindi? cosa vuoi?
Una cosa che inizia per quattro e finisce per schiaffi?
In ogni caso tu non mi inganni! Anche se hai tagliato la barba e indossi un travestimento io ti riconosco: sei il suonatore di sitar squattrinato!
'sta puttana.

wrote by popholic

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lunedì, 06 ottobre 2008

idols, dimmi di me

Mi ero decisamente dimenticato di avere un blog.
Sì insomma, mi rendevo conto che qualche abitudine mancava prepotentemente dalla mia vita, ma  non so, avevo appena iniziato una nuova fase della mia esistenza fatta di germogli di soia, tofu e youporn, e soprattutto ero troppo preso dall'amore per Carlo Capponi e dalla ricerca del suo fans club su Facebook per comprendere nel profondo quale fosse questa abitudine venuta meno.
Poi la visione di Suri Cruise di rosso vestita che saltella per Sunset Boulevard (mi piace immaginarla così, mentre fuma una sigaretta e si trucca allo specchio) mi ha fatto ritornare alla vita, mi sono ricordato della bambola calva e di tutto il delirio da Dramaqueen for dummies.
Che poi è un periodo un pò oscuro della mia vita, e per periodo un pò oscuro intendo che ho problemi di stitichezza misti a problemi di ansia, e per problemi di ansia intendo che mi piace mescolare farmaci a caso e mandarli giù con un buon bicchiere di bourbon quando la noia mi coglie.
Del resto, sono così, certe giornate amare, lascia stare, tanto mi potrai trovare qui, nelle sere tempestose, portami nuove rose coccolose e blablabla.
Che poi dovete anche aggiungere a questo ritratto poco consolante, il fatto che è domenica sera, e io solitamente la domenica sera la passo a piangere ammanettato alle tubazioni della stiva mentre la nave cola a picco, e poi ho compreso che odio Ambra Angiolini e che mi piacciono le canzoni di Luca Dirisio, quindi vi prego accettatemi per quello che sono e capitemi e votatemi al televoto, sono il numero 8 delle POP.

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Io comunque ancora non capisco perchè gli stilisti della Chicco non si decidano a fare dei vestiti da bambini per adulti. Cioè, le versione dei vestiti da bambini per adulti. Cioè, fare modelli per adulti dei modelli da bambini. Cioè insomma, fare dei vestiti taglia adulto dei modelli per bambini. Cioè, insomma io voglio vestirmi con le tutone di spugna con su cucita la faccia dell'orsacchiotto della Coccolino. Un bel vestito pezzo unico, insomma, qualcosa in cui comodamente io possa espletare tutte le funzioni del corpo umano e nutrirmi di pasti liquidi solo tramite una cannuccia.
Io qua offro perle ai porci, tsè.

wrote by popholic

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Dramaqueen for dummies

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love

XxX

loathe

xXx

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grafica: Miy0bi
html: xAntoniox
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brushes: Moargh
immagine: Jason-chan Art

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