La baguette-bassotto penso sia il nuovo trend dell'estate: confezionata a mano, vera pelle, disponibile in tre colori moda (brown,black,red).
Costa 125 sterline e la si può acquistare qui.
Del resto devo ammettere di non amare particolarmente lo shopping.
Cioè, più che non amare è proprio una questione di affinità elettive. Io e lo shopping non ci capiamo, siamo due insiemi che non hanno intersezione, siamo due rette parallele che non si incontrano mai, siamo Hilary Swank e il talento.
La verità è che comprare mi mette l'ansia, mi provoca conati di turbamento che nemmeno la sigla di Chi l'ha visto?. Il problema fondamentale sta nel fatto che io odio scegliere.
Ebbene sì, io sto allo shopping come Brooke Logan sta ai pene-muniti della famiglia Forrester.
E prima voglio Nick, e poi ci ripenso e torno con Ridge, ma poi preferisco Thorne, ma mi accorgo all'ultimo momento di non disdegnare nemmeno Eric. Guardate che è una vita d'inferno.
Io non so scegliere, mi faccio prendere dal pathos, dall'incertezza del momento, a volte ho crisi di pianto e perdo i capelli a ciocche dentro i negozi. Io non vi auguro di venire a fare compere (facciamo tornare in auge l'espressione "fare compere"?) con me, perchè da amabile Memole quale sono nella vita di tutti i giorni, mi trasformo in gigantoscopico ed indolente lamentevole rompipalle.
Comunque non volevo parlare di questo.
Mercoledì è il compleanno di mio padre, e a quanto ho capito ci sarà un gran cenone da Gala nella sala da pranzo imperiale di casa sua. Ora, io voglio bene a mio papà, ma il nostro rapporto è caratterizzato da una certa inibizione sentimentale reciproca.
Tipo che a Natale io gli ho regalato uno zerbino e lui un assegno a vuoto.
Mercoledì ci saranno anche tutti i parenti rimasti del mio casato, cioè, sarà proprio un avvenimento epocale, tipo che se non viene l'inviato di Michele Cucuzza ad intervistarmi io un pò mi offendo. Devo quindi fare un bel regalo, solo che mio papà è tipo mentalmente disturbato a proposito: se il regalo infatti è troppo o troppo poco rispetto alle sue aspettative, la sua reazione può essere davvero psicologicamente devastante, come quella volta che dopo aver dato un'occhiata veloce al libro che gli avevo regalato, dopo aver dissimulato un sorriso di circostanza, immediatamente e soprattutto davanti ai miei occhi l'ha consegnato nelle mani di mia zia (sua sorella) dicendole: "questo tienitelo tu, io non lo leggo".
Quest'anno quindi penso di optare per i meravigliosi To-Do Tattoo (che si possono acquistare qui), dei veri e propri tatuaggi-trasferelli per segnare sul proprio corpo la lista della spesa (e moltre altre amenità).
Un regalo geniale e perfetto per mio padre, che è assolutamente incapace di fare la spesa.
Come me del resto, che ieri ho speso 81 euro all'Esselunga, 25 dei quali in voulevant.
Io amo i voulevant.
Potrei vivere di voulevant.
Viva i voulevant!

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