martedì, 10 giugno 2008
Insomma, io sono nato per essere disoccupato.
Cioè, non disoccupato da centro sociale che sta in metropolitana con i cani e gli Invicta del 1987, quanto piuttosto disoccupato tipo che sta tutto il giorno sul triclinio mangiando l'uva, facendo zapping e lamentandomi del male di vivere, tipo graffiandomi sulle braccia in bagno per capire se sono ancora vivo, sai quelle cose lì.
Nel senso, io sono nato per essere nobile, ricco, inaugurante centri commerciali a profusione. Cioè, non farei nemmeno il socialite come Paris Hilton, anzi, me ne starei defilato in camera mia tutto il giorno come un hikikomori in fase terminale.
Ok, per essere giusto e onesto, dovrei sacrificare centoventi innocenti gattini al terribile Dio della Sorte per avermi dato salute, amore, gioia di vivere a pioggia e soprattutto un lavoro nuovo (Gioco: trova l'estraneo nella frase).
Insomma, settimana scorsa ho cominciato un nuovo lavoro.
Non vorrei parlarne perchè solitamente quando dico una cosa succede sempre qualche catastrofe che mi obbliga a rettificare la mia vita, tipo aerei che cadono, malattie rare, strane apparizioni di santi sul muro di casa mia e altre amenità del genere che mi obbligano a ripensare all'esistenza.
E' solo che i primi giorni di lavoro in un posto nuovo sono sempre strazianti.
E per strazianti intendo che ci sono mille informazioni da ricordare, e io sono pur sempre un uomo, un essere maschile che usa solo un emisfero de proprio cervello e non può fare due cose contemporaneamente, quindi diciamo che parto svantaggiato, dovrei poter parcheggiare negli appositi spazi gialli.
Ma la cosa che più mi terrorizza sono i nomi dei colleghi.
Io ho imparato ad allacciarmi le scarpe in prima media, quindi potete capire come sia complicato per me imparare il gioco dell' associa un nome ad un volto. Sarò costretto a chiamare Ehi tu la maggior parte delle persone, provocando immenso astio nei miei confronti.
Detto questo, passo 9 ore al giorno a scrivere davanti ad un pc, che effettivamente non è come cucire palloni di cuoio in un sottoscala di Hanoi, ma non vedo perchè non mi possa lamentare gratuitamente.
Certo, è tutta questione di abitudine, ma al momento appena arrivo a casa la tentazione è quella di pungolarmi la gola e lasciarmi morire dissanguato come fanno i mujaheddin con le capre.
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giovedì, 15 maggio 2008
Allora facciamo un esempio.
Mettete che, ad esempio, al lavoro mi sia capitata sotto mano l'agenda del capo con dentro tutti i contatti che contano davvero per fare la scalata al successo: redattori, ad esempio, editori, publisher, direttori di testate, pubblicitari, amministratori delegati, etcetera etcetera. Ora, mettete che, sempre per esempio, io per puro caso fortuito, aiutato da una folata di vento che ha aperto l'agenda nei punti focali di mio interesse, abbia potuto ad esempio guardare qui e là, e sempre così per precauzione diciamo, abbia preso nota di tutti i contatti su, ad esempio, un bloc notes personale, e che, ad esempio, io abbia poi provveduto a mettere il bloc notes in un posto al riparo da sguardi indiscreti di colleghe tacchettine pronte a tutto.
Ok, avete capito fin qui il mio esempio?
Dunque, la mia domanda è la seguente: se io, e sto utilizzano un IO generico, sia ben inteso, dovessi utilizzare, ad esempio, questi contatti per inviare CV scavalcando così la terribile barriera delle risorse umane..insomma, ecco, diciamo.. beh, ad esempio, sarebbe un reato? Cioè, tipo che mi arrestano? Non vorrei portare dei baffi finti e farmi un'altra identità in qualche località esotica piena di scimmie e ragazzini dalla carnagione olivastra che scorrazzano in bicicletta.
Comunque la vera domanda del giorno è che fine abbia fatto Colin Farrell.
Perchè non voglio credere che questa cosa qui sotto sia lui.

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venerdì, 30 novembre 2007

Ieri ho fatto un colloquio di lavoro abbastanza traumatizzante.
E per traumatizzante intendo che ora sono così schoccato che mi sto mangiando i Ringo senza aprirli e leccare via la cremina in mezzo lasciando i biscotti da parte, che com'è noto, è l'unico modo per mangiare i Ringo. Cioè, sono davvero traumatizzato.
No, in realtà non ho nemmeno fatto un colloquio di lavoro, ma più precisamente ho partecipato al primo step di una selezione per andare a lavorare in banca.
Ora, a me vien da ridere già solo per il fatto che mi hanno contattato, cioè..quelli della selezione hanno chiamato ME, uno che ha dato esami come Storia del Cinema d'Animazione e Storia dello spettacolo circense, cioè rido, rido, rido.
Per inciso e per sottolineare la mia credibilità e il rispetto di cui godo tra le persone a me più care, quando a mio padre chiedono "In cosa è laureato tuo figlio?" lui risponde "In Storia dei Puffi".
Ma insomma, non domandiamoci più di tanto come quei luminari abbiano avuto il mio contatto in quanto alla fine la privacy violata è il minore dei mali: probabilmente ai vertici di questa grande banca sanno che io per il Dio Denaro sarei disposto anche a strapparmi a morsi un braccio e a vestirmi da Wanda Osiris ballando l'alligalli all'Autogrill di Rozzano mentre vendo gli organi di piccoli bambini rumeni, quindi sono andato ugualmente, anche così, per amor di cronaca e di veritè, fraternitè ed egalitè.
Ecco, probabilmente (e per probabilmente intendo sicuramente) io sono fuori dal mondo e vivo in una realtà tutta mia fatta di Kinder Pinguì e di Prendi Lo Specchio Magico Fragile e Mitologico Simbolo di Bellezza e di Vanità, ma vi giuro che una cosa così non me la sarei mai aspettata.
O meglio, mai avrei pensato di trovarmici in mezzo.
Avrei voluto prendere appunti come un antropologo davanti ad una tribù di Indiani Navajo.
In tre ore (tre ore! cioè, sono nove puntate di Beautiful, non so se mi spiego), ci hanno ammaestrato sulla mission della Banca, sul tipo di ruolo che ricercano, sulle innovazioni, e soprattutto, sullo spirito di gruppo. Mi tremavano i polsi, avrei voluto farmi un peeling con una grattuggia così per passare il tempo.
Io ero tipo allibito.. per fortuna il relatore parlava come il cuoco brizzolato di Alice Tv, e la cosa mi ha rincuorato. Tipo che non concordava soggetto verbo, plurale singolare e troncava le parole. Tipo "Queste buonissima tagliatel". Vabbè.
Insomma, non sto qui a farvi la cronaca dei filmati che ci hanno fatto vedere, perchè l'orrore non può essere raccontato. Un pò come la shoah.

Insomma, ieri ero davvero un pò demoralizzato.
Nel senso che spesso non ci penso, mi accontento di quello che ho, e cerco di stare tranquillo ed ottimista. Ma poi quando all'improvviso apro gli occhi e mi trovo di fronte all'effettivo stato delle cose mi viene subito il raspino in gola, e l'unico desiderio che mi travolge è quello di farmi piccolo piccolo piccolo ed addormentarmi per sempre nella mano della persona che amo. Tipo una dolce Minù addormentata, che non ha desideri, non ha illusioni, non ha aspettative.
Piccola e silenziosa, amata e indifferente a tutto quello che le gira intorno.

Detto questo, il nuovo taglio di capelli di Katie Holmes è un mondo di no.
Davvero ragazze, il taglio di Rihanna fa così ieri, cioè, è già vecchio.
Del resto anche la prova del nove di Maria DeFilippi lo conferma.
Quando la DeFilippi abbraccia uno stile, significa che è il momento di abbandonarlo.
E sinceramente, anche la frangia è davvero passè.

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Buon weekend.

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mercoledì, 07 novembre 2007

Domenica sera lavoravo come al solito in videoteca, e per lavoravo come al solito in videoteca intendo che mi stavo guardando il DVD de La Rivincita delle Bionde mentre mi facevo le unghie appoggiato al bancone masticando una cicca, quando all'improvviso un frugoletto grande come un pollice attira la mia attenzione.
Era un topolino, che io chiamerei simpaticamente Epidemio, in quanto da domenica scorsa delle strane macchie sono comparse sul mio corpo e comincio a perdere lembi di pelle neanche fossi Niki Lauda.
Dunque, circolavano voci di questa presenza in negozio già da giorni, e si era creata una specie di leggenda metropolitana intorno.
Io sinceramente non ho mai dato peso a queste voci in quanto provenienti dalla mia collega nonchè best friend Alessandra, l'unica donna al mondo che a 25 anni ha ancora i denti da latte, cioè, capite da soli che ha la stessa credibilità di una caramella Rossana. Io le voglio bene, e l'accarezzo sulla fronte e provo per lei la stessa empatia che proverei per i bambini di Dickens, chessò, Oliver Twist.
In ogni caso mi ero un pò affezionato a questa presenza fantasma e, preso da un'intima compassione, ho fatto un pò come si fa con le renne di Babbo Natale, ovvero da circa una settimana lasciavo ogni sera in un angolo un piattino con una Dixi e un tappo di bottiglia ripieno d'acqua per non farlo morire di fame e di sete una volta chiuse le serrande.
Comunque serrande è un pò la parola della settimana, non è splendida?
"Serrande".. wow.
Comunque.

topino_01Alla fine insomma il topo s'è palesato, ed è davvero caruccio.
Ora tipo vorrei accudirlo e farlo mio, chessò, possederlo carnalmente, un pò come succede con Ratatouille, che non so se voi avete colto il sottotesto animal-erotico in quel film, io sì.
Tipo voglio che diventi il mio migliore amico, chessò, che mi insegni le cose della vita, come nascono i bambini o come far volare gli aquiloni. Vorrei diventare un pò come il cerebroleso pedofilo de Il Miglio Verde che se lo tiene in tasca.
Per ora ho tentato di prenderlo in mano, ma al minimo accenno di contatto mi soffia contro neanche fosse una Jena Ridens.
Ma io so che è il suo modo di dire che mi vuole bene.
In ogni caso Epidemio è davvero simpatico, anche se è paurosamente minuscolo, e per paurosamente minuscolo intendo che non so se sia un topo o un acaro.

Ieri comunque mi sono arrivate le caramelle Valda, quelle che annunciavo in qualche post fa.
Avete presente le caramelle verdi zuccherine che hanno sempre le nonne sparse in tasca? Tipo che quando sei piccolo hai un pò schifo a mangiarle perchè cioè, non so per quale legge ignota ai più, i nonni sono fabbriche ambulanti di caramelle Valda..solo che le tengono in tasca o in borsetta così, sparse, in mezzo ai bottoni, i cotton fioc e i pettinini in guscio di tartaruga.
Ok, forse questo non è il modo migliore per far pubblicità, però ecco, alla fine a me piacciono e rappresentano una porzione della mia infanzia, quindi cioè, da oggi ne sono un fan accanito.
Ma soprattutto mi sono state consegnate in modo totalmente gratuito e voi sapete benissimo che io mangerei anche una confezione di merda se fosse gratis.
Ecco, forse QUESTO non è il modo migliore per far pubblicità.

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lunedì, 22 ottobre 2007

Tipo che ieri ho preso una decisione che avrà grande impatto nella mia vita, un pò come il restyling del TG1 o il nuovo taglio di capelli di Rihanna (che intanto, come mi ricorda Miss Spora, si sta limonando Josh Hartnett, parliamone).
Ho deciso di proclamare un clima di austerity generale.
Sì, voglio diventare una nuova icona di morigeratezza, un faro di severità in questo mondo dominato dalla lascivia e dalla scostumatezza. Sarò la nuova Letizia Moratti della blogosfera, la Lina Sotis del web, sarò rigido e frigido e costipato come Tiziano Ferro.

In poche parole.. non ho più un euro.
Tipo che stamattina non ho pagato nemmeno il biglietto del treno. Sono dovuto scappare dal controllore come fanno gli albanesi. Che vergogna.
A pranzo suppongo che leccherò i licheni del marciapiede e mangerò le particelle di smog dell'aria. I miei denti si evolveranno in fanoni e filtrerò l'aria con rara perizia dando vita ad una nuova stirpe di mutanti.
Sono davvero sul lastrico, considerando che sabato ho speso 85 euri per un maglioncino assolutamente non necessario. Stupido stupido stupido.
Per lo meno dimagrisco e mi purifico.
Ah no, che poi all'Esselunga ho visto che vendono già i panettoni, e quindi posso ufficialmente proclamare l'inizio del Natale. Quindi ho la necessità morale ed etica di risparmiare perchè quest'anno voglio farmi dei bei regali. Sì, tipo che li compro, li impacchetto e li metto sotto l'albero e mi sorprendo quando li scarto.
Anche perchè stamattina mi sono reso conto di avere un futuro davanti e un pò ho capito quale sarà la mia strada, una vera epifania. Cioè, io ho capito che voglio lavorare da casa, tipo che mi alzo alle 8, mi metto i calzettoni, mi lascio baciare dal sole milanese, mi faccio il caffelatte, mi mangio il muesli, accendo l'iMac, e inizio.
A fare cosa, non so.
Tipo, se mi fingessi agorafobico non dovrebbero assumermi come fascia protetta? Come Sigourney Weaver in Copycat, o Neve Campbell in Scream. Ecco, no, esempi sbagliati.
Cioè in poche parole, stamattina apro l'email e scopro che una famosa ditta di caramelle, leggendo il mio blog, ha deciso di regalarmi una confezione assortita di prodotti che mi verrà spedita direttamente a casa in cambio di un post dedicato ai loro dolciumi.
Io ovviamente prima di parlarne su queste pagine aspetto che mi sia recapitato tutto il necessaire, perchè qui cari miei non si fa niente per niente!
Ora, l'importante è iniziare.
Le caramelle adesso, Louis Vuitton domani!
Che ne so, magari mi vestirò gratis come fa Simona Ventura!
Per ora devo combattere la povertà a suon di prostituzione, ma alla fine si sa, ci sono passati tutti da questa strada.
Venerdi mi sono pure rasato a zero, ora sembro tipo Wentworth Miller in Prison Break.
Uguale uguale.
Sì, ho deciso, diventerò il paladino della severità, mi vestirò di nero, voterò radicali, al bando le lenti a contatti, sarò bisex e diventerò stitico e acido. E tipo inizierò a leggere. E anche a fumare la pipa e non so.. berrò solo Martini Bianco.
Anzi no, solo Evian.
Anzi no, acqua del rubinetto, devo ricordarmi che sono povero.
Non ce la farò mai, già lo so.
Andrò alla Caritas a mangiare il minestrone e mi laverò nelle fontane.
Comunque a me la Fontana di Trevi tutta rossa un pò piaceva

austerity1

Ho tutto sotto controllo.

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giovedì, 04 ottobre 2007

Non chiedetemi perchè stamattina mi sono messo a navigare su siti russi scritti in cirillico.
Ovviamente non chiedetemi perchè mi son messo a navigare su siti russi direttamente dall'ufficio. E non chiedetemi perchè invece di lavorare non faccio altro che trovare cazzate in giro per il web.
E non mi devo chiedere perchè poi non riesco a trovare un lavoro serio.
In ogni caso, siccome il giovedì deve confermarsi come la giornata più stupidina della settimana, la scoperta del giorno è che anche in Russia esistono dei designers troppo simpa. Direi anzi che i designers più simpa della cumpa si trovano proprio in Russia.
Ora, il mio stupore di fronte a questa strabiliante rivelazione non vuole qui suggerire che io avessi della Russia un'opinione singolare, come il paese delle prostitute, del caviale beluga, della mafia e del traffico d'organi, ma devo dire che alla fine ognuno ha gli stereotipi che si merita. Tipo che su di me si dice che io sia bellissimo, dotato di un'intelligenza superiore alla media e con un fisico scolpito nel bronzo, tutti stereotipi che purtroppo devo accettare anche perchè come sappiamo rispecchiano in parte la realtà dei fatti.
Ma torniamo ai designers.
Si chiama Your personal moon, ed è la nuova lampada che sta impazzando tra i vips russi (questa considerazione è stata inventata sul momento). E' un vero e proprio spicchio di luna da appendere in ogni dove. Io la trovo meravigliosa ai limiti dell'orgasmo, ma è anche vero che ho un debole irrazionale per le lampade, tipo che quando entro nel reparto Luce dell'IKEA ho la sindrome di Stendhal e mi accascio al suolo come Heather Parisi a Carramba che Sorpresa.
Io amo le lampade, adoro le fonti di luce, e non so nemmeno perchè.
Tipo che nella mia futura casa voglio spendere in energia elettrica l'equivalente di Disneyland Paris.
Chi deve capire, capisca.

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L'altro elemento superchic sono le mollette-orecchini.
Io mi chiedo cosa stavano aspettando ad inventare delle mollette in oro massiccio da appendere ai lobi. Cioè, io attacco mollette al mio corpo da anni e anni: era ora che qualcuno capisse l'importanza di questa invenzione.
Geniale!

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[Source: englishrussia.com]

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martedì, 02 ottobre 2007

Ok, mettiamo da parte l'argomento "Britney perde la custodia dei suoi figli" perchè insomma, è inutile fare tanto gli stupefatti che cadono dal pero: quella faccia da metadone di una donna avrebbe perso perfino la custodia di una pianta grassa. Più che altro mi interrogo sulla sanità mentale del giudice che ha avuto il coraggio di affidare i due marmocchi a Kevin Federline: un tostapane sarebbe stato un genitore migliore.

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Voglio dire, questa notte alle 23 già stavo dormendo.
Tipo che non succedeva penso dal 1992, quando alla tenera età di 10 anni per trovare marito già obbedivo al mago Otelma a Buona Domenica rompendo le uova in salotto e facendo gli incantesimi congiungendo le mani, con summo gaudio di mio padre che vedeva crescere la virilità del suo unico figlio maschio, e di mia madre, che doveva raccogliere tuorli d'uovo e gusci rotti per tutta casa.
No davvero, il tempo di fare un aperitivo et voilà, mi ritrovo sul mio letto matrimoniale (perchè mi porto avanti) a guardare su MTV "Who wants to be the next Pussycat Doll" (il titolo potrebbe non essere proprio questo ndr) ed improvvisamente ho preso sonno come un pivello qualsiasi.
Anche perchè negli ultimi due giorni mi sono stancato moltissimo, emotivamente e fisicamente.
Domenica io e la mia amica Francesca abbiamo fatto il gioco più bello dell'anno, si chiama "Qual è la persona più squallida/brutta/con meno sex appeal che però nel segreto delle tue perversioni trovi affascinante?" (attenzione: è un format Dramaqueen for Dummies, all rights reserved) ed è venuto fuori che io mi farei Fabrizio Frizzi e lei Massimo Giletti (questa frase è un modo velato per suggerire alla dirigenza Rai e Mediaset che io sono pronto a tutto per arrivare al successo). Dopo questo bellissimo gioco, molto costruttivo e ricco di valenze freudiane, ero abbastanza esausto ma fiero di me.
Oltretutto ieri in ufficio mi sono stancato anche il doppio: ho stilato la lista dei regali natalizi, perchè quest'anno, come già ho accennato in un post di qualche giorno fa, ho deciso magnanimamente di permettere ai miei amici di iniziare a risparmiare per potermi fare dei bei regali.
E per bei regali intendo niente pacchetti di Galatine, candele usate o calze antscivolo.
La lista regali prevede:
- cellulare Nokia N73 o simile, con fotocamera con tipo millemila megapixel.
L'UMTS non so nemmeno cosa sia, quindi non mi interessa.
- borsa Porte-Document Geant (cod.Ref: M95531) Louis Vuitton, perchè ho deciso di dire basta all'Eastpack che sì, mi fa apparire molto studentello 15enne, però sai com'è, dover tirare fuori ogni volta la carta d'indentità inizia ad essere imbarazzante.
- iPod Video Mille Gb
- una montatura nuova di occhiali da vista che ovviamente devo scegliere io.
- MacBook da 13 pollici va benissimo, ovviamente chi mi fa questo regalo diventa immediatamente il mio miglior amico, così di default.
- un contratto a tempo indeterminato (questo è un regalo che invio ai miei amici dirigenti aziendali che so sono all'ascolto) tipo 1400 euro al mese mi accontento.

Detto questo, non mi resta che rendermi conto di quanto sia patetica la mia vita, soprattutto dopo la quarta email di rifiuto che ho ricevuto da Vanity Fair che mi dice che il mio curriculum non è compatibile con il loro piano aziendale. Cioè, ma come si permettono?
Io comunque non desisto e manderò per la quinta volta il mio CV, del resto se quella cretina di Erin Brokovich è riuscita a diventare un avvocato super pagato, non vedo perchè io non possa diventare capo-redattore.

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venerdì, 28 settembre 2007

Lo so che io sto alla cultura come Gianni Sperti al prime time, e che parlando di arte e fotografia ho la stessa credibilità di Carmen DiPietro, ma oggi voglio sfondare questa barriera e far sapere al mondo che anche io ho degli interessi cultural-artistici.
La mostra di David LaChapelle a Palazzo Reale è interessante.
E per interessante intendo la cosa più gay dopo la Melevisione su cui io abbia mai posato gli occhi. Cioè, è così gay che al confronto Cristiano Malgioglio è Russell Crowe. Per darvi solo un'idea del suo tasso di allegrezza, vi basti sapere che l'ingresso è un tripudio di fucsia, rosa, drappeggi, cubi giocattolo, con l'immagine di Courtney Love nei panni della Madonna (la madre di Jesus, non la madre di Lourdes) che ti accoglie a braccia aperte. E' troppo perfino per me, avevo quasi la nausea, cioè, avevo un bisogno smodato di John Wayne e di fagioli in padella.
Per il resto, la galleria si sviluppa su una pianta disegnata penso da Stevie Wonder sotto acido, dato che ci siamo persi nei meandri dell'edificio una ventina di volte.
Le fotografie le conoscevo già, e infatti mi chiedo perchè spendere 9 euri per vedere delle cose che puoi trovare su internet. Anzi, io ho speso 7 euri perchè ho finto di essere studente, presentando la tessera dell'università di due anni fa che non ho mai riconsegnato in segreteria dopo la laurea. Sono un gallo.
E comunque alla fine, in questi posti si va per gli stessi motivi per cui la Ripa di Meana va alla Scala, cioè per esibire un pò di fascino radical chic.
L'unico problema è che la mia convinzione di essere un nobile appassionato di arte e membro della comunità artistica milanese è svanita tipo dopo due metri dall'ingresso, perchè alla terza foto io e i miei amici già avevamo cominciato a commentare i cazzi dei tizi nei soggetti, o le tette strabordanti della divina Pamela Anderson.
Insomma, se la prima foto era tutta un tripudio di "Guardate che tagli di luce, per esprimere la solitudine del genere umano davanti al consumismo e alla mercificazione del corpo, e come l'uso dei giochi di infanzia stia a sottolineare un'umanità primordiale persa in un universo di delirio", già alla seconda foto avevamo abbandonato queste velleitarie idiozie per passare a commenti ben più costruttivi tipo "comunque Britney è ancora innamorata di Justin anche se mi dispiace per Cameron Diaz.. uh guarda il cazzo di quello, ma dai oh sembra un topo! Cioè veramente, Pamela Anderson me la farei..ma chi è quella, Amanda Lear, ma fa troppo ridere!!".
Io qui non voglio dire che David LaChapelle sia un artista sopravvalutato, e nemmeno che sia un pò un grande bluff..e nemmeno che abbia riciclato tutta la cultura camp e pop anni '50, e nemmeno che alcune cose che ha fatto siano delle vere cagate.. però insomma. vabbè.
Lallallallà!
E comunque sento che sto cambiando dentro.
Sto tipo maturando.
Stamattina in ufficio mi hanno pure fatto appendere dei quadri alla parete. Cioè, a me! Cioè, io che faccio bricolage!! E mi hanno pure fatto i complimenti per il lavoro sopraffino.
Se adesso riesco ad avvitare una lampadina senza prendere fuoco come Giovanna D'Arco, direi che sono praticamente pronto al matrimonio.
Chi deve capire, capisca.

Buon weekend.

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martedì, 25 settembre 2007

Devo fare outing.
Non sto più guardando la televisione.
TADADADAAAAN TADADADAAAAAAN (la nona di Beethoven ndr).

Niente Miss Italia.
Niente Isola dei Famosi.
Niente Ugly Betty.
Niente Grey's Anatomy.
Niente.
Di niente. Sto schiumando come una lumaca per mancanza di televisione.

Tipo che oggi ho messo a posto il mio curriculum e ho riso.
Ho risissimo.
Mi sono lasciato prendere la mano e ho scritto mezza pagina di Interessi (contro 3 esperienze lavorative di infimo livello tipo "ho lavorato in un negozio di animali pulendo il culo ai furetti, dando topi vivi ai pitoni e togliendo i pesci morti dall'acquario e venendo licenziato perchè ho piantato un'alga velenosissima nella vasca dei pesci rossi causando una moria che ha portato in bancarotta il negozio").
Quindi ho puntato tutto sugli interessi.
Ho scritto anche che rubo le riviste di quart'ordine tipo Novella 2000 a mia nonna.
Ma intendo proprio parole testuali "in segreto rubo Novella 2000 a mia nonna".
Cioè, INTERESSI: Rubo Novella 2000 a mia nonna.
Mi sento praticamente già assunto.
Adesso sto aspettando la mia referente per questo stage per aiutarmi nella stesura del resto del CV. Anche perchè io, dopo 4 mesi di sfruttam..ehm..stage, ancora non ho ben capito che tipo di mansione ho qui dentro.
Voglio scrivere sul curriculum qualcosa di fico, tipo Office Assistant Web Master and Commander in Healthy Business Very Fashionable Houselorder in Mankind Engineering.
Sì, secondo me sto facendo questo.

Detto ciò, Interview di Ottobre ha in copertina Jake Jesus.

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E' da tanto che non parlo della divinità, ma ultimamente il signorotto mi si sta facendo noiosetto, cioè, neanche un overdose in qualche bagno pubblico, un adescamento di poliziotto, un adozione di qualche bimbo polacco. Bello è bello, però. Chissà che crema usa per il viso, qualcosa di Shiseido sicuro.
Però sorridi ragazzo, che sei ricco, gay e la tua migliore amica è Reese Witherspoon.
Meglio di così.

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E comunque ci dev'essere qualcosa di molto sbagliato in me, se a queste foto preferisco mille volte quelle del nuovo album di Jennifer Lopez, che a mani basse vince il Photoshop Award della settimana.

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A proposito, nel curriculum ho anche scritto che sono una specie di mago di Photoshop.
Per me, ho già firmato il contratto di assunzione.

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martedì, 04 settembre 2007

La fata tuchinaAvete presente la scena de Il Matrimonio del mio migliore amico (che è tipo il miglior film degli ultimi vent'anni) quando la Julia mi insegue lo sposo che a sua volta insegue la Cameron, e Rupert Everett le dice "Non capisci Jules? Tu insegui lui e lui insegue lei..ma chi insegue te?".
Ecco, la storia è praticamente la stessa.
Solo che la vita è infinitamente più complessa di un film, e io oltretutto non ho una chioma di folti capelli rossi boccolosi. E soprattutto non mi pagano 20 milioni di dollari a film. E non sono una donna.
E' davvero un periodo torbido questo, ma che ci volete fare, io razzolo nell'aia, e fondamentalmente credo ai miracoli.
Tipo che arriva la Fata Turchina con le fattezze di Gina Lollobrigida a chiedermi i tre desideri. No, ma tipo che io ci credo veramente.
Tipo che a volte mentre sono in macchina in preda ai sudori e agli attacchi di panico dico: "Ti prego fata turchina fammi trovare un parcheggio a lisca di pesce in centro a Milano non a pagamento!" (l'importante è che sia a lisca di pesce) e poi subito dopo mi dico "nononono! arimus arimus!..cioè, metti che davvero arriva la fata turchina ecco, mi sono giocato in questo modo davvero sciocco un desiderio". Quindi cioè, devo sempre stare all'erta, in attesa che discenda dalla volta celeste la signorina. Ed è questo il momento clou (o tuo..non ho mai ben capito), come dice Sebastian ad Eric ne La Sirenetta (il secondo miglior film degli ultimi vent'anni).
C'è davvero bisogno di un miracolo. Poi vi prometto che il mio terzo desiderio è dare alla Lollo tutti i vostri contatti, così viene anche da voi. Giurin giuretta.
Poi devo aver la pressione a terra, sono praticamente 24 ore che non mangio, sempre che non consideriate cibo un cappuccino tiepido preso in piedi al bar stamattina. Ultimamente poi ho imparato a nutrirmi di Xilitolo, che sta a me come il plancton alle balene. Oltretutto ho scoperto un tipo nuovo di Vigorsol che ho preso all'Esselunga di Bresso due giorni fa.. si chiamano tipo Vigorsol Blast e sono delle suppostone giganti ripiene di un liquido non ben identificato, probabilmente altamente radiattivo dato che è di un colore simpaticamente tendente al verde evidenziatore. Sono buone ma non eccezionali, è solo che dovevo provarle perchè la confezione era bella.
Io ho questa passione viscerale per il packaging, e praticamente scelgo i prodotti in base alla loro confezione, un pò come i libri in base alla copertina. Per me è una sciocchezza il detto "Non giudicare un libro dalla copertina". Tipo che io prendo sempre lo sciampo al petalo di rosa o al fico Ultradolce Garnier perchè il packaging è molto grazioso e poi cioè, vuoi mettere usare lo sciampo al fico? E'
fico,appunto. Poi beh, quello al petalo di rosa è per capelli lunghi e fluenti e quello al fico è tipo per capelli colorati. E io non ho nè gli uni nè gli altri.
Ho poi visto che un sacco di gente è entrata nel mio blog negli ultimi giorni..e un pò mi vergogno. Cioè, io sono timido. E quando c'è tanta gente divento una specie di essere rigurgitante che si mangia le parole, non ha filtri, balbetta e dice solo sciocchezze. Tipo che stamattina c'era il capo nel mio ufficio e io così nel silenzio generale me ne sono uscito con una frase del tipo: "Beh, è ora di andare in bagno!"..
Sono sicuro che tra qualche giorno arriverò a qualcosa di simile al "It's poopoo time!", con tanto di mossetta di mano a mò di pistola che punta e spara.
Io tipo mi assumerei subito.

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