giovedì, 06 novembre 2008

wrote by popholic
martedì, 04 novembre 2008
magazine, adorerrimo, la tivù

wrote by popholic
sabato, 23 agosto 2008
idols, blog-a-licious, adorerrimo
Rachel McAdams e Ryan Gosling sono tornati insieme.
E' il segnale che aspettavo.
E' giunto il momento di riaprire il blog.
wrote by popholic
sabato, 26 luglio 2008
i tube youtube, adorerrimo, arte beh vabbè

wrote by thepinkinside
lunedì, 09 giugno 2008
nonsense, i tube youtube, adorerrimo, arte beh vabbè

wrote by popholic
martedì, 06 maggio 2008
Chissà come sono venuto fuori.
No perchè sono fotogenico come un tafano, quindi c'è poco da esserne contenti.
Praticamente sono andato alla ASL per sbrigare delle commissioni, roba di pannoloni e altre cose per anziani incontinenti, quando salendo in macchina sotto il caldo improprio di quest'oggi ho visto in lontananza una macchina scura che si avvicinava con placida tranquillità. Che non fosse una macchina come tutte le altre lo si capiva da quella specie di tensostruttura che aveva montata sul tettuccio.
Io che sono curioso come una laida scimmia cappuccina ho atteso imperterrito il suo passaggio e.. buon Giove! è la macchina di Google Maps che sta mappando in 3D tutta la città!
Sweet Jeebus! Ma allora mi ha ripreso! Ma allora sarò anche io online nelle pagine di Google Maps 3D, proprio come lo spacciatore di Chicago! Ma la cosa sorprendente e benedetta è che in quel frangente ero troppo preso dall'osservare la macchina di Google per fare quello che di solito mi riesce meglio nella vita, tipo scaccolarmi, grattarmi il sedere, rubare la pensione alle vecchiette! Che miracolo, che giorno di gaudio! Allora forse sì, esiste un destino, esiste un karma, e nel mio caso è sicuramente quello di diventare la nuova stella del web, un pò come il ciccione obeso che cantava Numa Numa Yeh.
Ora quindi non mi resta che aspettare che mettano online tutto l'ambardan e poi digiterò con apprensione e speranza Via Terenghi per vedere il risultato.
Ovviamente aspetto a dirvi il paese perchè prima voglio vedere come sono venuto. Cioè, metti caso che le luci siano state impietose, o che tipo ho una posa da fattone, o che si veda chiaramente che stavo trasportando una confezione da 12 di Tena Lady. Anzi, già che ci sono chiedo direttamente a Google di photoshopparmi un pò, tipo togliermi le rughe, levarmi qualche chilo, abbronzarmi un petit peu, per dire.
Comunque, siccome questo blog non è solo un concentrato di idiozie, ma soprattutto si porpone come una nuova frontiera culturale nel piatto panorama italiano, penso sia anche mio dovere consigliarvi un libro fantastico, che io tra l'altro non ho letto, ma che sono sicuro solleticherà il vostro palato sopraffino.

Come dice il sito che presenta il libro, tutti i genitori finiscono inevitabilmente per traumatizzare i propri figli, ma alcuni di essi necessitano anche di linee guida per farlo in maniera consapevole ed efficace, sia attraverso le stesse tecniche che i tuoi genitori hanno usato con te, oppure tramite un approccio totalmente nuovo e differente.
Con How to traumatize your children potrai determinare la tua "tipologia" di genitore traumatizzante, coltivare il risentimento dei tuoi figli e dare ai tuoi pargoli abbastanza materiale per scrivere un giorno le loro memorie. Sono presenti anche interessanti capitoli dedicati alla genitorialità narcisistica, al genitore come migliore amico, al genitore come uccisore di autostima, alla convenienza nel trascurare i figli.
How to traumatize your children costa solo 10 dollari, e lo puoi acquistare qui.
Buona lettura.
wrote by popholic
lunedì, 21 gennaio 2008
Dunque, è quella parte dell'anno.
E come ogni santissimo anno, io mi trasformo.
Mi trasformo in una di quelle beste con gli occhialini, i capelli unti, l'acne, la camicia chiusa fino all'ultimo bottone, i pantaloni con le bretelle e il bloc notes.
Mi traformo in un secchione nerd.
Ebbene, devo confessarlo: io sono un totale fanatico degli Oscar, io sto agli Oscar come Britney Spears sta ai Tacos. Perdo ogni senno, piango, mi graffio la faccia.. cioè, divento una persona squilibrata.
Domani, 22 gennaio verranno rese note le nominations dell'80° edizione degli Academy Awards, e vi dico fin da subito che questo blog diventerà piuttosto monotematico. Quindi cioè, vi capisco se per il prossimo mese vorrete abbandonarmi ai miei spasmi mentali, o mi lascerete nella solitudine della mia follia, cioè, non me la prenderò.
E per non me la prenderò intendo che dovrete cominciare a guardarvi alle spalle la notte.
Ecco uno dei momenti fondamentali della mia vita, ovvero le mie previsioni ufficiali delle nominations di domani (oh mio dio si parte! come sono emozionato!):
Miglior Film
Il 2007 è stato un buon anno per il cinema, di certo superiore allo scorso 2006. La gara è ancora incredibilmente aperta, almeno 8 film si contendono i cinque posti in palio. Le uniche certezze dovrebbero essere il film dei fratelli Coen (Non è paese per vecchi) e Il petroliere di Anderson, entrambi con il maggior numero di premi vinti finora nei vari awards che precedono gli Oscar. Il resto è tutta una scommessa: io punto sul liberale e anarchico film di Penn che l'Academy ama, su Michael Clayton che è andato benissimo al boxoffice, e poi rischio con il film francese di Julian Schnabel, andato benissimo ai Golden Globes. Lascio fuori dalla cinquina (e forse sbaglio) l'indipendente Juno, che sta sbancando i botteghini e potrebbe essere il Little Miss Sunshine di quest'anno.
Le mie nominations vanno quindi a:
Into the wild
Michael Clayton
Non è un paese per vecchi
Il petroliere
Lo scafandro e la farfalla
in alternativa: Juno
Miglior Regista
Difficilmente nella storia degli Oscar i registi nominati sono gli stessi dei film in lizza. Schnabel ha vinto ai Globes, quindi è dentro di sicuro, come i Coen e Anderson. Punto quindi su Sean Penn, che effettivamente è l'anima del suo film e poi rischio con Tim Burton, che ha vinto il National Board of Reviews e soprattutto ha fatto il film "maturo" che l'Academy stava aspettando per poterlo premiare. Dopo un ventennio di carriera, sarebbe anche ora di riconoscere il talento di uno dei registi più significativi del panorama americano. E Hollywood questo lo sa.
Paul T. Anderson (Il petroliere)
Tim Burton (Sweeney Todd)
Joel, Ethan Coen (Non è un paese per vecchi)
Sean Penn (Into the wild)
Julian Schnabel (Lo scafandro e la farfalla)
alt: Tony Gilroy (Michael Clayton)
Miglior attore protagonista
Qui la gara è abbastanza chiusa. Daniel Day Lewis ha già la statuetta in mano, considerando che ha vinto praticamente tutto quanto era disponibile sul mercato. Clooney è il golden boy americano, praticamente l'attore più amato dalla Hollywood democratica, quindi consideriamolo una certezza. Mortensen dovrebbe farcela anche tenendo conto della scandalosa dimenticanza di due anni fa per A history of violence, un film infinitamente superiore alla promessa dell'assassino. Hollywood cerca sempre di rimediare così ai suoi errori del passato. E infine, come ogni anno, ci vuole un volto nuovo: conto dentro Emile Hirsch, che da solo regge il suo film intero.
George Clooney (Michael Clayton)
Daniel Day-Lewis (Il petroliere)
Johnny Depp (Sweeney Todd)
Emile Hirsch (Into the wild)
Viggo Mortensen (La promessa dell'assassino)
alt: Mathieu Almaric (Lo scafandro e la farfalla)
Miglior attrice protagonista
La lotta quest'anno è tra Julie Christie (a cui vanno i miei favori) e Marion Cotillard, e in entrambi i casi si farà la storia del cinema. I premi finora sono stati spalmati tra queste due attrici, che si contenderanno la statuetta. Conto dentro anche la nuova promessa Ellen Page, che è la proposta cool dell'Academy, Angelina Jolie (fattore celebrità+impegno+biopic) e infine la ubiqua Cate Blanchett, per cui l'Academy ha un debole devastante (Cate Blanchett is the new Renee Zellweger), per cui qualunque cosa faccia è da premiare.
Cate Blanchett (Elizabeth: the golden age)
Julie Christie (Lontano da lei)
Marion Cotillard (La vie en rose)
Angelina Jolie (Un cuore grande)
Ellen Page (Juno)
alt: Laura Linney (La famiglia Savages)
Miglior attore non protagonista
Anche in questo caso, la gara è piuttosto chiusa. L'Oscar sarà vinto da Javier Bardem, ormai è abbastanza sicuro. Seymour Hoffman è il darling degli Oscar, quindi contiamolo dentro, così come Wilkinson. Holbrook è il tipico caratterista anziano che gli Oscar amano "ringraziare" con una nomination, infine Affleck è la nuova leva (considerando poi che il 2007 è stato il suo anno con ben tre film).
Casey Affleck (L'assassinio di Jesse James)
Javier Bardem (Non è un paese per vecchi)
Philip Seymour Hoffman (La guerra di Charlie Wilson)
Hal Holbrook (Into the wild)
Tom Wilkinson (Michael Clayton)
alt: Paul Dano (Il petroliere)
Miglior attrice non protagonista
Quest'anno Cate Blanchett avrà due nomination, è raro ma succede (come Julianne Moore 5 anni fa). La Keener non va mai sottovalutata a livello di potenziale da Oscar, mentre la Swinton finalmente vedrà consacrata la sua carriera. La Ronan è una ragazzina di incredibile talento, e l'Academy adora fino alla morte vedere i bambini al Kodak Theatre (vedi Abigail Breslin l'anno scorso). Amy Ryan ha vinto un sacco di premi per il suo ruolo in Gone baby gone, ma quest'anno probabilmente l'Oscar andrà ancora una volta a Cate Blanchett, già vincitrice 3 annif a per The Aviator. Noioso, lo so.
Cate Blanchett (Io non sono qui)
Catherine Keener (Into the wild)
Saoirse Ronan (Espiazione)
Amy Ryan (Gone baby gone)
Tilda Swinton (Michael Clayton)
alt: Ruby Dee (American Gangster)
Sceneggiatura originale
La famiglia Savages
Juno
Michael Clayton
Molto Incinta
Ratatouille
Sceneggiatura non originale
La guerra di Charlie Wilson
Into the wild
Non è un paese per vecchi
Il petroliere
Lo scafandro e la farfalla
Miglior Montaggio
The Bourne Ultimatum
Michael Clayton
Non è un paese per vecchi
Il petroliere
Sweeney Todd
Miglior Fotografia
Roger Deakins - L'assassinio di Jesse James
Roger Deakins - Non è un paese per vecchi
Robert Elswit - Il petroliere
Janusz Kaminski - Lo scafandro e la farfalla
Seamus McGarvey - Espiazione
Miglior Scenografia
Espiazione
Hairspray
Harry Potter e l'Ordine della fenice
Il petroliere
Sweeney todd
Migliori Costumi
L'assassinio di Jesse James
Espiazione
Elizabeth: The golden age
Hairspray
Sweeney todd
Miglior colonna sonora
Michael Giacchino - Ratatouille
Johnny Greenwood - Il petroliere
Alberti Iglesias - Il cacciatore di aquiloni
Dario Marianelli - Espiazione
Alan Silvestri - Beowulf
Miglior Sonoro
300
Beowulf
Il petroliere
Sweeney Todd
Transformers
Miglior montaggio sonoro
300
Beowulf
The Bourne Ultimatum
La bussola d'oro
Transformers
Effetti speciali
La bussola d'oro
Pirati dei Caraibi: Alla fine del mondo
Transformers
Miglior Make up
Pirati dei Caraibi: Alla fine del mondo
Sweeney Todd
La vie en rose
Film d'animazione
Persepolis
Ratatouille
The Simpsons Movie
In conclusione, 7 nomination per Sweeney Todd mi sembrano troppe, mentre forse ho sottovalutato eccessivamente sia Juno che Espiazione (che ha pur sempre vinto il Golden Globe come miglior film), e soprattutto La guerra di Charlie Wilson. Ho completamente escluso da qualsiasi categoria Quel treno per Yuma e American Gangster, entrambi piuttosto amati oltreoceano. La categoria miglior canzone non l'ho contemplata, perchè sinceramente andrei del tutto a caso.
E' tutto.
wrote by popholic
martedì, 11 dicembre 2007
nonsense, adorerrimo, pure geek, mi familia
So che è un pò l'invenzione che stavate tutti aspettando dopo l'avvento della piastra per capelli con cristalli di giada, e infatti ve la mostro in anteprima con orgoglio e fierezza: il tostapane in vetro.
Dunque, in realtà è ancora un prototipo, ma potrei scommettere la mia intera collezione di pettinini in tartaruga e strass che ben presto lo troveremo sugli scaffali dei nostri centri commerciali preferiti.
Sì perchè insomma, bisogna dire che non se ne può più dello stile retrò anni '50 per gli elettrodomestici, cioè non capisco tutte quelle persone che ancora amano i grandi frigoriferi rossi bombati con maniglione in metallo satinato che sono davvero passè.
Detto questo, gli elettrodomestici sono la cosa più bella del mondo, e penso che voi siate assolutamente d'accordo con questa mia affermazione. No veramente, cosa c'è di più bello di una centrifuga di carote, di un girapolenta, di una lavatrice con l'oblò in alto? Nulla, assolutamente nulla.
Comunque quest'anno non ho ancora fatto l'albero di Natale e la cosa non fa bene nè a me nè allo spirito natalizio in generale, anche perchè i miei alberi di Natale sono rinomati in tutta la provincia, ma che dico provincia, in tutta la Lombardia, ma che dico Lombardia, in tutta la provincia. Sì perchè io non faccio alberi di Natale, io faccio ardite architetture, sculture monolitiche di originale e artistica fattura, come quella volta (giuro) che ho raccolto per strada un ramo di quercia, l'ho addobbato con fiocchettini rossi e arance essiccate e l'ho appesa a testa in giù dal soffitto di casa mia. Purtroppo solo poche persone riescono ad apprezzare le mie creazioni, e per pochi intendo il mio gatto e la Signora F. che abita di fronte a casa mia, ha tipo 142 anni, e ogni volta che mi vede mi chiede come vado a scuola e se quest'anno mi hanno promosso. Anche tipo a novembre.
In ogni caso, i miei alberi di Natale sono bellissimi, e soprattutto durano tanto. E per durano tanto intendo che diventano proprio parte dell'arredamento, nel senso che io e mia madre non abbiamo mai voglia di disfarli il 6 gennaio, e ricordo un anno che tipo a fine febbraio avevamo ancora l'albero di Natale in salotto.
Il mio albero di Natale tipo è preparato nella maniera seguente:
1) togliere dallo scatolone l'albero.
2) collocarlo in sala, possibilmente in modo tale da ostruire il passaggio di visitatori e/o animali domestici
3) tirare giù il gatto dall'albero di Natale
4) addobbare l'albero con i festoni
5) tirare giù il gatto dall'albero di Natale
6) togliere i festoni dall'albero, perchè ci siamo ricordati che vanno prima le lucette
7) mettere le lucette
8) accendere le lucette
9) tirare giù le lucette perchè una lampadina dev'essersi fulminata e quindi non vanno
10) vai tu o vado io a comprare le nuove lucette?
11) vabbè, per quest'anno niente lucette
12) rimettere i festoni
13) tirare giù il gatto dall'albero di Natale
14) picchiare il gatto
15) fare le coccole e dare i croccantini al gatto perchè l'abbiamo menato troppo forte
16) tirare giù il gatto dall'albero di Natale
17) aprire la scatola con le pallette di Natale
18) scoprire che le pallette di Natale integre sono 3
19) cercare paccottiglia da attaccare all'albero
20) andare in degenero freestyle attaccando all'albero nell'ordine: i pupazzetti di supermario bros, un pupazzetto del wrestling, i giochini dell'Ovetto Kinder, rubare i festoni dall'albero di mia nonna e attaccarli al mio, rubare la ghirlanda dalla porta del vicino di casa e attaccarla all'albero, tagliare un ramo di pungitopo con le bacche rosse e attaccarlo al mio, usare come puntale una lattina di Coca Cola.
21) ammirare l'albero tutto soddisfatto
22) tirare giù il gatto dall'albero.
wrote by popholic
mercoledì, 21 novembre 2007
adorerrimo, pure geek, la tivù
Non ci posso credere.
Ho visto tutto Ciao Darwin ieri.
Mi sono sentito molto Aldo Grasso, ho retto dal primo all'ultimo minuto cioè, dovrei vincere il Pulitzer a questo punto.
Puntata deludente comunque, speravo sinceramente in qualcosa di più. Giusto un "a' frociooo" sparato dal pubblico, davvero un'occasione sprecata per fare della bella e sana televisione.
Gli highlights della serata:
- la sfilata di moda, con etero vestiti da gran sartoria italiana, e gay vestiti da gran carnevale di Pietrelcina. Tipo che secondo la redazione di Ciao Darwin la tenuta del professionista gay è pantalone in finto pitone e camicia di raso color vinaccia, che sarà pure il colore glamour autunno/inverno, ma te prego, nun se pò vedè.
Esilarante il momento in cui alla fine di ogni passerella i due concorrenti (soprattutto quelli dell'intimo maschile, notevole il tipo etero) si guardano negli occhi agguerriti: sembravano ad un passo dallo slinguazzarsi, cioè, sembrava la pubblicità di Le Mal di Jean Paul Gaultier.
- Califano. Io penso di amare Califano. E' completamente bruciato, è ad un passo dalla fine. E' tipo il mio miglior amico che non ho mai avuto.
- Le lesbiche. Dunque, nel gruppo gay c'erano anche donne. Ovviamente, siccome l'Italia è un paese per nulla maschilista, le lesbiche erano tipo delle modelle alte 1.80, capelli lisci lunghi fino al culo, una 6° di seno rifatto, atteggiamenti provocanti lesbochic, e Bonolis, educatamente, le chiamava "bisessuali" per alimentare le fantasie maiale del pubblico.
E una delle due era tipo la pornostar Brigitta Bulgari che s'è fatta Diego Conte.
Ok basta, non rivedrò mai più questa trasmissione, a meno che non proponga altre esilaranti sfide tipo Ariani vs. Ebrei o Sani vs. Malati Terminali.
Detto questo, sono molto indeciso sull'argomento da affrontare quest'oggi, dato che la giornata è insolitamente ricca di notizie importanti, come l'Uomo Albero scoperto a Giakarta o l'utilizzo di Photoshop per struccare la sempre pittata Christina Aguilera.
Dopo attenta analisi, penso che vi mostrerò la sublime nuova collezione Playmobil che invaderà gli store americani per questo Natale (da noi arriverà probabilmente l'anno prossimo). E' la collezione Roman Playmobil, con gladiatori mezzi nudi, commilitoni in gonnella, bicipiti sudati e stallieri che foraggiano puledri dal muscolo guizzante. Insomma, una collezione che permetterà a tutti i piccoli gay del globo di giocare con le loro fantasie più recondite.
Perchè, sia chiaro, il target di riferimento è palesemente quello.
Altrochè sparare con la catapulta o scatenare i leoni contro i cristiani: so io cosa avrei fatto succedere all'interno di quelle tende.
Ok, la pornografia mi sta uccidendo.
La pornografia e il mio nuovo blog del cuore.
wrote by popholic
mercoledì, 07 novembre 2007
Domenica sera lavoravo come al solito in videoteca, e per lavoravo come al solito in videoteca intendo che mi stavo guardando il DVD de La Rivincita delle Bionde mentre mi facevo le unghie appoggiato al bancone masticando una cicca, quando all'improvviso un frugoletto grande come un pollice attira la mia attenzione.
Era un topolino, che io chiamerei simpaticamente Epidemio, in quanto da domenica scorsa delle strane macchie sono comparse sul mio corpo e comincio a perdere lembi di pelle neanche fossi Niki Lauda.
Dunque, circolavano voci di questa presenza in negozio già da giorni, e si era creata una specie di leggenda metropolitana intorno.
Io sinceramente non ho mai dato peso a queste voci in quanto provenienti dalla mia collega nonchè best friend Alessandra, l'unica donna al mondo che a 25 anni ha ancora i denti da latte, cioè, capite da soli che ha la stessa credibilità di una caramella Rossana. Io le voglio bene, e l'accarezzo sulla fronte e provo per lei la stessa empatia che proverei per i bambini di Dickens, chessò, Oliver Twist.
In ogni caso mi ero un pò affezionato a questa presenza fantasma e, preso da un'intima compassione, ho fatto un pò come si fa con le renne di Babbo Natale, ovvero da circa una settimana lasciavo ogni sera in un angolo un piattino con una Dixi e un tappo di bottiglia ripieno d'acqua per non farlo morire di fame e di sete una volta chiuse le serrande.
Comunque serrande è un pò la parola della settimana, non è splendida?
"Serrande".. wow.
Comunque.
Alla fine insomma il topo s'è palesato, ed è davvero caruccio.
Ora tipo vorrei accudirlo e farlo mio, chessò, possederlo carnalmente, un pò come succede con Ratatouille, che non so se voi avete colto il sottotesto animal-erotico in quel film, io sì.
Tipo voglio che diventi il mio migliore amico, chessò, che mi insegni le cose della vita, come nascono i bambini o come far volare gli aquiloni. Vorrei diventare un pò come il cerebroleso pedofilo de Il Miglio Verde che se lo tiene in tasca.
Per ora ho tentato di prenderlo in mano, ma al minimo accenno di contatto mi soffia contro neanche fosse una Jena Ridens.
Ma io so che è il suo modo di dire che mi vuole bene.
In ogni caso Epidemio è davvero simpatico, anche se è paurosamente minuscolo, e per paurosamente minuscolo intendo che non so se sia un topo o un acaro.
Ieri comunque mi sono arrivate le caramelle Valda, quelle che annunciavo in qualche post fa.
Avete presente le caramelle verdi zuccherine che hanno sempre le nonne sparse in tasca? Tipo che quando sei piccolo hai un pò schifo a mangiarle perchè cioè, non so per quale legge ignota ai più, i nonni sono fabbriche ambulanti di caramelle Valda..solo che le tengono in tasca o in borsetta così, sparse, in mezzo ai bottoni, i cotton fioc e i pettinini in guscio di tartaruga.
Ok, forse questo non è il modo migliore per far pubblicità, però ecco, alla fine a me piacciono e rappresentano una porzione della mia infanzia, quindi cioè, da oggi ne sono un fan accanito.
Ma soprattutto mi sono state consegnate in modo totalmente gratuito e voi sapete benissimo che io mangerei anche una confezione di merda se fosse gratis.
Ecco, forse QUESTO non è il modo migliore per far pubblicità.
wrote by popholic
Dramaqueen for dummies
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