sabato, 26 luglio 2008


Non so se avete mai visto quest'ottusissima pubblicità. Ho un pò di domande a riguardo:
- Punto primo: perchè questo spot è tanto idiota?
- Punto secondo: perchè il ragazzino di sinistra (tra l'altro anche scopabile) deve atteggiarsi da frocetto?
- Punto terzo: si sta atteggiando da frocetto o è veramente così?
- Punto quarto: ma l'idiota che spunta tra i due? Ma perchè?
- Punto quinto: la suddetta idiota (vedi il quarto punto) è proprio idiota. Questa non era una domanda ma un'affermazione.
- Punto sesto: ma questa pubblicità ha un senso? Se sì, quale?
Io non so nemeno come facciano a pagare qualcuno per creare 'sta roba. Per me la pubblicità è arte e non sopporto quando si abbassi al ruolo di semplice pubblicità. Proprio grazie a questo stupido spot, ne ho trovato un altro su youtube, tra i related videos, semplicemente stupendo (so che l'immagine di preview può spaventare ma fidatevi è stupendo):


Carino, eh? Se volete vedere anche la versione etero è qui. Se invece volete vedermi durante un momento di allucinazione andate qui. Se invece vi siete rotti il mazzo, addio.
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domenica, 06 luglio 2008

Ed il sogno diventa realtà: Filo, il mio mito dell'adolescenza, il furby che ho sempre sognato (e che giammai i genitori mi regalarono n.d.r.), la mia candela al profumo di charm alla rosa canina, il mio spazzolino di ricambio in ufficio...mi ha concesso di scrivere un post sul suo amatissimo blog.

Dopo aver ricevuto un sms privato ed essermi asciugato copiose lacrime di gioia per la notizia...mi appresto a rovinare la reputazione dello stesso (ma come parlo bello stamattina) con un post a metà strada tra l'incomprensibile ed il blasfemo.

Vado ordunque a presentarmi:

sono Bussisotto, bloggher inutile quanto questo post.

Indi per cui la quale...Perchè dovreste continuare a leggere quello che sto scrivendo?

Il motivo è figlio unico di madre vedova: il bene che volete a Filo, of course!

Oggi parlerò di un argomento caro a me, quanto alla mia vicina di casa narcolettica ed anoressica contemporaneamente: il caldo.

A Caserta (dove vivo) si crepa.

E quando dico "si crepa" intendo proprio che, nei pressi dell'Asl, i vecchietti fanno la fila per un incontro definitivo con Re Sole.

Sembra che, per i primi cinquemila che si prenotano, ci siano degli sconti sulle nuove bare modello Frigorifero Sammontana

Io venerdì ho provato a lanciare mia zia (modello missile DC-9) verso l'accettazione, ma ha incontrato una barriera di anziani che l'hanno rimandata indietro con una rete fatta di cateteri.

Il punto è che non si respira! 35 gradi centigradi ucciderebbero chiunque.

Stamattina a colazione ho mangiato un pò di frutta, nella speranza di rinfrescarmi il cavo orale. In frigo ho trovato una pesca talmente secca, che ho avuto l'impressione di ciucciarmi uno di quei bastoncini che servono per pulirsi le orecchie.

Mi si è infelpata la lingua.

Giuro, giurissimo! Quanto è vero che il mio nick è Sottosopra...  :o)

Per fortuna la tv ci propina simpatiche news che rinfrescano l'aere e che ci permettono di sopravvivere a questo periodo di siccità:

dopo un anno trascorso a piangere per le giustizie subite (tutte ivi riportare dal nostro Filo, con una precisione svizzera da fare impallidire il parrucchiere di Madonna) il parcheggiatore delle pecore solitarie, alias MarcoCarta (tuttattaccato), atresì nominato "Uno degli uomini più stupidi mai transitato per Canale 5", ha finalmente inciso un album!

Tutti i giornali ne parlano: disco d'oro (= 35mila copie) dopo una settimana!

La domanda che mi (vi) pongo è "Possibile che un salone di bellezza abbia così tanti clienti?"

In Sardegna, ci sono così tanti abitanti? Alle pecore è concesso di comprare cd?

(Lungi da me l'idea di offendere la Sardegna ed i suoi abitanti)

Vi do la possibilità di offendermi (aggratis): il ciddì me lo sono accattato pure io.

E pure originale.

E ammetto (senza vergogna!) di sognare ancora "I believe I can fly" con Luca Jurman che guida il coro alpino degli sfigati di Maria (Amici, tempo fa...)

Buona domenica.

 

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mercoledì, 18 giugno 2008
Mi piacerebbe un pò parlare del meteo, ma francamente non voglio cadere così nel banale.
E' che questo giugno si sta rivelando alquanto strano, e per alquanto strano intendo che oggi a Milano era Natale. Stesso tempo, stessa temperatura, stessa quantità di traffico, stessa gente incappottata, stesse luminarie, stessa disperazione. C'è stato un momento che volevo lasciare la macchina in terza fila con le quattro frecce, scivolare dentro il primo negozio di libri e comprare l'ultimo inutile best seller afghano (ma tipo quanta gente del medioriente scrive? ma che voglia c'hanno? ma non fanno meglio a coltivare le patate e a sfamarsi?) da regalare a mio padre, così, giusto per non tradire l'atmosfera. Poi per fortuna ti giri, vedi gli zarri vestiti Angels and Devils e ti ricordi che nonostante la temperatura sia vicina allo zero assoluto, il nostro stato biologico ha già accolto a braccia aperte l'estate. Che poi Matthew McConaughey ha cominciato a spogliarsi per le spiagge della California, e questo è il segno ufficiale che la bella stagione è nonostante tutto arrivata.
Nel frattempo mi sono ritrovato tra le mani questo artista.

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Fotografie bellissime, strane, un pò sospese..
Oh Gesù, ma cosa sto dicendo? Sto tentando di vendere come interessanti la foto di un tizio con i Post-it  attaccati addosso, e quella di un tale con della gommapiuma blu in faccia.
Sono davvero una persona orribile, non vi fidate.

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E poi vabbè, non volevo parlare del meteo e alla fine sto scrivendo di arte concettuale.
Dopo un post sul nulla ora scrivo di meteo e arte.
Beh vabbè, praticamente mi faccio schifo da solo, io non mi leggerei mai.
Comunque la verità è che io non ho colpa di questo tracollo esistenziale. E' il mondo che ha smesso di girare per il verso giusto. Devo solo riacquistare un pò di interesse per le cose savie e importanti della vita, come Britney e i frappuccini, l'anoressia, i tagli sulle braccia di Amy Winehouse, le razze crudeli.
Queste cose qui, insomma, quelle per cui la vita merita davvero di essere vissuta.
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lunedì, 09 giugno 2008
Photobucket

Sarah Jessica Parker, prendi questo!
Sono completamente innamorato delle sculture dell'artista giapponese nonchè hair stylist Nagi Noda. Sono splendide e del tutto inquietanti, ma almeno recuperano quell'effetto nostalgico della stola di volpe morta che le nostre nonne portavano sulle spalle e che ritengo sia più che corretto tornino assolutamente di moda, anche perchè nulla urla eleganza come la carcassa di un animale morto. Insomma, posso francamente dire che anche io sono nato per avere un cocker spaniel scolpito nei capelli, è un pò una vocazione naturale, un istinto primario, un fil di fumo sul'estremo confin del mare, non so come dire.
Comunque è mezzanotte e mezza e le strade sono invase dai regazzini che domani non vanno a scuola. Ora, non voglio cadere nei soliti noiosissimi discorsi da vecchio, e anzi, penso sia anche giusto che nel loro primo weekend di vacanza passino le nottate a divertirsi lanciando bottiglie di Beck's contro le macchine parcheggiate, o disegnando con lo spray dei cazzi giganti sul muro di fronte a casa mia.
Ma da domani propongo il coprifuoco come negli anni di piombo.
Dopo lo scoccare della mezzanotte penso sia lecito tirare fuori il mio fucile di precisione, appostarmi sul tetto del mio palazzo e giocare alla versione real tv di GTA facendo esplodere teste come le bollicine della plastica da imballo.
In ogni caso è tutta sera che vado avanti a cantare una canzone a ripetizione, e l'unico modo per liberarmene è quello di rendervi partecipi dell'ossessione, come succedeva in The Ring.
La parte divertente inizia intorno ai 50 secondi, ma vi consiglio di vedere il video per intero in modo da coglierne l'intrinseca bellezza. Sinceramente non ho capito bene quale sia il messaggio del video e della canzone, anche perchè ad un certo punto mi sono ritrovato sul pavimento di casa mia a rantolare in preda alle convulsioni da epilessia schiumando dalla bocca come una lumaca nelle notti di plenilunio.
Ci sono suore, trasessuali, Hello Kitty, cuori, arcobaleni, bambini sotto anfetamine e Dio.
Praticamente la mia definizione di entertainment.



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lunedì, 19 maggio 2008

 
 
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mercoledì, 27 febbraio 2008

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Io fondamentalmente amo l'arte contemporanea, e soprattutto amo l'avverbio fondamentalmente.
7,200 Bananas di Stefan Sagmeister è probabilmente il miglior pezzo d'arte concettuale mai creato da mente umana negli ultimi 600 anni, è chiaramente, palesemente, evidentemente geniale.
O almeno lo suppongo: noi non lo sappiamo ancora, ma allineare una tale quantità di banane marcescenti contro il muro del MoMA di New York è un sintomo di grande intelligenza, di eccellenza nell'estro e nelle doti artistiche, cioè, probabilmente quel cretino del Caravaggio si starà mangiando le mani per non aver lui pensato un tale capolavoro di perizia e tecnica.
Io voglio bene a quest'uomo che si chiama come una birra doppio malto e che attualmente sta esponendo nel più grande museo d'arte contemporanea del mondo (qui altre foto), però qualche dubbio mi rimane, e per dubbio intendo febbricitante speranza.
Io non vorrei scorprire infatti che nell'arte contemporanea sia tutto valido, come in quel programma orrendo di Mtv o come nelle sedute di Monopoli che faccio con i miei amici, dove ad un certo punto andiamo in freestyle e introduciamo la concussione e il pizzo, ci appelliamo al protezionismo, inventiamo tasse inesistenti, costruiamo alberghi con fette di Leerdammer.
Insomma, se dovessi infatti venire a sapere che posso diventare un artista affermato nel mondo collezionando chessò.. le feci del mio criceto Arturo incollandole con il vinavil su un A4 Fabriano, allora potrei davvero dare di matto, potrei bruciare dall'emozione tutte le mie cellule cerebrali in un colpo solo e diventare come Loredana Bertè che si veste da Dart Vader per cantare al Teatro Ariston.
Spero davvero che per diventare artista servano anni e anni di studio, di master, di dottorati e di milioni e milioni per l'iscrizione all'albo degli artisti: solo in questo modo potrei infatti desistere dal cercare di percorrere questa strada lastricata di banane.
In ogni caso, il vero oggetto culto della settimana è il robot da cucina taglia-pane, che affetta le tue baguette automaticamente, facendoti risparmiare fatica, tempo e briciole. Questa è la mia definizione di geniale.
Sì, perchè le briciole sono il vero problema del XXI secolo.
Le briciole e gli shampoo+balsamo 2 in 1.

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Mi raccomando.. domani sera ore 21.00 davanti ad un pc.
E grazie a tutti per gli auguri.. di cuore. :)

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martedì, 06 novembre 2007

Il programma di ieri sera era quello di guardare Il Diavolo Veste Prada.
Sinceramente ho un pò la nausea di questo film, ma è una di quelle cose a cui non posso rinunciare. Un pò come le canzoni di Fergie, il surf di Buona Domenica o i Babybel. Cioè, a me i Babybel fanno effettivamente schifo, anzi, ritengo siano i formaggi più osceni mai concepiti da mente umana, eppure ogni volta che li trovo devo acquistarli e mangiarli come se ne fossi ghiotto. Non so cosa sia, probabilmente una specie di devianza cerebrale. Mi disgustano, ma sono il mio cibo preferito.
Con Il Diavolo Veste Prada è un pò la stessa cosa, devo vederlo (e recitare in sincrono la parte di Emily Blunt) almeno fino al punto in cui Miranda e Andy vanno a Parigi, dopodichè spengo.
Sì perchè io non accetto il finale di questo film. Un pò come Moulin Rouge!.
Praticamente l'ho visto per intero solo una volta, perchè sono rimasto tipo traumatizzato dal finale. E per traumatizzato intendo che schiumo dalla bocca, cado per terra in preda alle convulsioni e gli occhi mi si rigirano all'indietro e parlo in aramaico.
Quindi nella mia versione di Moulin Rouge! Christian e Satine vivono per sempre felici e contenti in una casa in Provenza, con lei che fa gonfiare il fegato delle oche per farne dello squisito patè nel retrobottega e lui che pascola il bestiame e coglie le pannocchie, mentre Il Diavolo Veste Prada finisce con Andy che segue Miranda, molla definitivamente quel monociglio del suo tipo che è tipo chef di fama mondiale e le cucina per cena dei toast cancerogeni (io sta cosa non l'ho mai capita) e diventa vicedirettrice di Runway.

Sta di fatto che alla fine ho deciso di metter mano al blog.
E per "ho deciso di mettere mano al blog" intendo "fare una telefonata al mio amico Dario, a cui gentilmente ho imposto di creare qualcosa di nuovo per il blog perchè io ero impegnato a guardare la tv e a mangiare la Coppa Malù".
Inizialmente il progetto era quello di creare la winter edition.
Ma qualcuno direbbe che cristalli di neve, ghiaccio e cose natalizie in inverno sarebbero avanguardia pura. Poi improvvisamente il mio cervello ha partorito tra mille dolori l'idea del frigorifero.
Ora, chi mi conosce sa che io sono una persona superficiale e distratta e non attenta ai particolari.
E per superficiale e distratta intendo del tutto incapace nelle cose tecniche e di precisione, tipo che quando tiro una riga dritta mi escono le gobbettine anche se uso il righello, e che le mie proiezioni ortogonali a scuola erano tipo un quadro di Mirò perchè sporcavo tutto con i palmi delle mani, e che per me mettere a posto camera significa infognare tutto negli armadi cantando Supercalifraglistichespiralidoso.
Quindi la mia idea di rimettere mano al blog era più che altro un gioco, un simpatico passatempo allegro e spensierato.
Così non fu.

The Blog Reinassance Experience FASE UNO
Inizio lavori: 20.45
Fine prima tranche di lavori: 01.20

Tutto questo per dire che la prima persona che avrà in qualche modo da ridire sullo splendido lavoro fatto verrà pubblicamente derisa e crocifissa in sala mensa nonchè tipo mandata al confino a raccogliere il cotone insieme a Rihanna.

Detto questo, penso di aver assolutamente bisogno dell'aspirapolvere USB da attaccare al computer, che è tipo l'oggetto più utile mai inventato dall'uomo dopo la pennicillina e le forcine di Hello Kitty.

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venerdì, 28 settembre 2007

Lo so che io sto alla cultura come Gianni Sperti al prime time, e che parlando di arte e fotografia ho la stessa credibilità di Carmen DiPietro, ma oggi voglio sfondare questa barriera e far sapere al mondo che anche io ho degli interessi cultural-artistici.
La mostra di David LaChapelle a Palazzo Reale è interessante.
E per interessante intendo la cosa più gay dopo la Melevisione su cui io abbia mai posato gli occhi. Cioè, è così gay che al confronto Cristiano Malgioglio è Russell Crowe. Per darvi solo un'idea del suo tasso di allegrezza, vi basti sapere che l'ingresso è un tripudio di fucsia, rosa, drappeggi, cubi giocattolo, con l'immagine di Courtney Love nei panni della Madonna (la madre di Jesus, non la madre di Lourdes) che ti accoglie a braccia aperte. E' troppo perfino per me, avevo quasi la nausea, cioè, avevo un bisogno smodato di John Wayne e di fagioli in padella.
Per il resto, la galleria si sviluppa su una pianta disegnata penso da Stevie Wonder sotto acido, dato che ci siamo persi nei meandri dell'edificio una ventina di volte.
Le fotografie le conoscevo già, e infatti mi chiedo perchè spendere 9 euri per vedere delle cose che puoi trovare su internet. Anzi, io ho speso 7 euri perchè ho finto di essere studente, presentando la tessera dell'università di due anni fa che non ho mai riconsegnato in segreteria dopo la laurea. Sono un gallo.
E comunque alla fine, in questi posti si va per gli stessi motivi per cui la Ripa di Meana va alla Scala, cioè per esibire un pò di fascino radical chic.
L'unico problema è che la mia convinzione di essere un nobile appassionato di arte e membro della comunità artistica milanese è svanita tipo dopo due metri dall'ingresso, perchè alla terza foto io e i miei amici già avevamo cominciato a commentare i cazzi dei tizi nei soggetti, o le tette strabordanti della divina Pamela Anderson.
Insomma, se la prima foto era tutta un tripudio di "Guardate che tagli di luce, per esprimere la solitudine del genere umano davanti al consumismo e alla mercificazione del corpo, e come l'uso dei giochi di infanzia stia a sottolineare un'umanità primordiale persa in un universo di delirio", già alla seconda foto avevamo abbandonato queste velleitarie idiozie per passare a commenti ben più costruttivi tipo "comunque Britney è ancora innamorata di Justin anche se mi dispiace per Cameron Diaz.. uh guarda il cazzo di quello, ma dai oh sembra un topo! Cioè veramente, Pamela Anderson me la farei..ma chi è quella, Amanda Lear, ma fa troppo ridere!!".
Io qui non voglio dire che David LaChapelle sia un artista sopravvalutato, e nemmeno che sia un pò un grande bluff..e nemmeno che abbia riciclato tutta la cultura camp e pop anni '50, e nemmeno che alcune cose che ha fatto siano delle vere cagate.. però insomma. vabbè.
Lallallallà!
E comunque sento che sto cambiando dentro.
Sto tipo maturando.
Stamattina in ufficio mi hanno pure fatto appendere dei quadri alla parete. Cioè, a me! Cioè, io che faccio bricolage!! E mi hanno pure fatto i complimenti per il lavoro sopraffino.
Se adesso riesco ad avvitare una lampadina senza prendere fuoco come Giovanna D'Arco, direi che sono praticamente pronto al matrimonio.
Chi deve capire, capisca.

Buon weekend.

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La mia foto preferita.

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La nostra foto preferita.

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