sabato, 26 luglio 2008
Per quest'anno il blog è ufficialmente morto.
L'inverno è arrivato, l'acqua sta ghiacciando nel piccolo laghetto orientale, e le carpe koi immobili sotto la crosta trasparente si mettono in attesa di una nuova primavera.
Certa gente mi ha consigliato di chiudere il blog, di costruire un'enorme pira sacrificale su cui poggiare tutta questa roba, in attesa che gli avvoltoi si accaniscano sugli ultimi amabili resti per ripulire le spoglie di un anno intero.
Sinceramente ho pensato di cancellare tutto, se fosse proprio il caso di gettare nel cesso tutto questo, chessò,  ricominciare una nuova vita in Messico con il nome di Felipe Esperanto de Santa Cruz, aprire un hostal e vivere di ricordi. Sarebbe la soluzione migliore. La resa, evidentemente, è sempre la soluzione migliore, veloce, rapida, indolore.
Eppure no.
La verità è che i cambiamenti non mi piacciono, e il blog è sempre stata la mia migliore abitudine.
Quindi la spugna la tengo ancora in mano, ma per il momento mi ci vuole una pausa di riflessione. Del resto la relazione con il mio blog, l'avrete notato tutti, è entrata decisamente in una crisi pericolosa.
Quindi per il momento, chiudo la baracca.

Ringrazio tutti quelli che hanno scritto su queste pagine, vi ringrazio di cuore per il tempo e la cura che avete dimostrato, ma ho seriamente bisogno di riappropriarmi di tutte le mie cose. Quindi domani mattina troverete sulle vostre scrivanie una lettera di licenziamento: sono sicuro che capirete i motivi di questa brusca interruzione nella collaborazione.

Per il resto, ci si rivede dopo la pausa estiva.
Qualche nuova rivoluzione, come sempre, è pronta ad attendermi.
Un abbraccio, buona estate,
Filo.
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sabato, 19 luglio 2008


Ore 7:30 del mattino. Ancora non dormo. Stavo quasi decidendo di andare a dormire finchè non è subentrato nella mia vita Robomaro. Segnalato da Time Waster è un giochino tanto assurdo quanto bello. Se ve lo spiego non ci credete. Io ve lo spiego, và: un robottino con una pala deve frantumare tutti gli oggetti che arrivano dall'alto per salvare un uovo che contemporaneamente deve cibarsi di più cose possibili per ingrassare tantissimissimo. Ma che ho detto? Bah... Comunque la cosa fondamentale è che sono arrivato al ventunesimo livello e ho fatto 12.674.786 punti diventando settimo nella classifica mondiale giornaliera. Che stupendo momento di gloria! Sono malato, vè?

...

Aggiornamento:
Ore 9:51 a.m. Niente sonno ancora. Stanno succedendo troppe cose straordinarie per prendere sonno. Il mio cervello (o ciò che ne rimane) viene bombardato con due notizie strabilianti:
Vedremo la Maria nazionale in una puntata della prossima serie dei Cesaroni durante la quale interpreterà (si dice "interpreterà"? Mi suona male...) se stessa alle prese con una puntata speciale di "C'è posta per te". Odio i Cesaroni ma amo Maria e magari questa notizia può tornare utile a qualcuno. (via blogapuntate)
Notizia strabiliante numero due: Rocco Siffredi racconta a "Chi" la sua unica esperienza omosessuale. Una cosa imperdibile: "C’erano 200 uomini intorno a me, molti sul genere Village People: tutti baffi, peli e muscoli. Hanno cominciato ad alzare la mano, alla fine mi si è piazzato davanti un barilotto con la barba ispida. Stavo svenendo, ho pensato: “E che gli dico a questo?”. Intanto, mi guardavo intorno. Alla fine ho visto un ragazzo al bar che rideva, un bel tipo, un gay così simpatico… Ho detto a un assistente di chiedergli se era disposto a baciarmi e, temendo dicesse di no, l’ho quasi corteggiato." E alla domanda about l'effetto di quel bacio, risponde: "È stato bellissimo. Sa che cosa penso riguardo alle inclinazioni sessuali? Che il mondo non si divide in gay ed etero, ma in quelli che scelgono fra la felicità e l’infelicità. Siamo tutti gay e latin lover, la questione è su ciò che uno preferisce. Io preferisco le donne." (via Queerblog)
Ma che mito! Che classe! Che risposta diplomatica!
La domanda resta la stessa di sopra: sono malato, vè?



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mercoledì, 16 luglio 2008


No, dico: ma ve lo immaginate Johnny Deep nei panni di Alice per una visionaria versione cinematografica targata Tim Burton? Io muoio sul colpo. Già so che  se gli ingredienti restano questi, sarà il mio film preferito in assoluto-uto-uto.
Altre probabili candidature per la parte: Evan Rachel Wood, Ryan Nicole Parker e Lindsay Lohan... Ma vuoi mettere con Johnny? Accenderò un cero alla Madonna del manganello affinché i miei sogni diventino realtà.
A proposito di cose meravigliose:
Ore 4:30 del mattino. Seduti in cucina dopo svariate canne.
Fabio, con il cubo di Rubik in mano, cerca di risolverlo da tre ore seguendo una serie di complicati algoritmi presi da un sito.
Interviene Marilena: "Ma stupido! La so io la soluzione per fare tutte le facce dello stesso colore. Non ci vuole niente, si fa in un attimo."
Fabio: "E come si fa?"
Marilena (anche detta "il messia che porta la soluzione del cubo di Rubik sulla terra") dice con assoluta convinzione: "Basta che stacchi tutti i tasselli e con la colla li riattacchi sul lato giusto. Che ti ridi? Guarda che funziona..."


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domenica, 13 luglio 2008


Ci riunivamo sempre il martedì e il venerdì di solito. Ci mettevamo in cerchio, come gli alcolisti anonimi, e il tutto si svolgeva come una seduta degli alcolisti anonimi appunto. Mariano è stato la forza motrice che ci ha spinto a partecipare e ci ha unito tutti. Ci facevamo chiamare "Gli amici di Mariano".  Per colpa mia tutto è andato allo sfacelo. Vi racconto quel giorno:
C'era una niuentri quel venerdì. "Ciao a tutti io sono Maurizia." E come sempre tutti in coro rispondevamo: "Ciao Maurizia!" Mariano le chiese se le andava di renderci partecipi della sua storia e Maurizia (che aveva già le lacrime agli occhi) cominciò a parlare: "Ho iniziato per colpa di mia sorella, lei ormai è inguaribile. Mi ha aperto gli occhi su questo mondo colorato fatto di bellezza e acidità e ormai non riesco più a smettere. Ho aspettato passivamente che questa strana energia si impadronisse di me e una volta che era in circolo nel mio corpo non potevo più farci niente. Sapevo che non me ne sarei liberata tanto facilmente ma tutte quelle voci ormai mi rimbombavano nel cervello e le loro facce erano memorizzate a vita in chissà quale cassetto della mia memoria."
Mariano gentilmente le chiese: "Ma hai provato a smettere? Lo sai che se vieni qui è per smettere?"
Lei prontamente disse che lo sapeva e che avrebbe tanto voluto smettere. "Proprio questo lunedì mi sono detta che sarebbe stata l'ultima volta, non potevo continuare a vivere circondata da tanto schifo."
"Brava, la cosa più importante è capire che è una cosa schifosa. Una volta accettata questa realtà, non dovrebbe essere difficile smettere." Tutti ascoltavamo attentissimi il discorso di Mariano e Maurizia. "Questo lo pensavo Lunedì", disse lei, "Ma la settimana davanti a me si prospettava lunga e non sopportavo il fatto che avrei dovuto privarmene per tutta la settimana. Poi mercoledì c'era la scelta di Paola e non ho resistito: l'ho vista." Scoppiò a piangere.
Mariano prontamente la riprese: "No, no, no, Maurizia così non ci siamo. Partiamo male. Se ci credi veramente ce la puoi fare. Ti prego, liberati da quest'incubo. Guarda noi come siamo felici senza."
Il cerchio di persone era formato da gente pallida, ognuno con la sua triste sigaretta, le occhiaie e la faccia smunta.
Una tipa di nome Lucia chiese timidamente: "Ma Paola alla fine chi ha scelto?" E tutti la seguirono: "Eh sì, chi ha scelto Paola?"
Maurizia stava per parlare. Mariano stava per impazzire. Io presi la parola: "Ragazzi, sentite, vi devo confessare una cosa. Me la tengo dentro da troppo tempo e non ce la faccio più. Io non ho mai smesso di vederlo. Facevo finta. Non ce la faccio. Lo so che ho fato una cosa squallida a mentirvi ma io proprio non ce la faccio. Poi da un po' di tempo ho scoperto che su Sky fanno "Uomini & Donne story": Tutte le repliche commentate da quel fregno di Diego Conte. E quando non ce la faccio a vedere qualche puntata vado su iutub a cercarla. Casualmente poi sono finito anche su certi video da paura con delle vecchie litigate tra Karina e Flora: semplicemente imperdibili." Presi fiato. "Sentite, perchè non la smettiamo con 'sta storia e anziché vederci a quest'ora, ci incontriamo alle 14 e 45 così lo vediamo tutti insieme? Per l'estate ho già pronte tutte le registrazioni e i vecchi spezzoni d'archivio. Dai, ci rivediamo le origini, ci rivediamo Tina! Che ne dite?"
Tutti silenziosamente si scambiarono degli sguardi incerti finché tutti gli occhi non finirono su Mariano: la decisione spettava a lui. Mariano quasi non riusciva a parlare con tutti quegli occhi puntati. Il momento era epico. Mariano aprendo lentissimamente la bocca sentenziò: "Ma sì, tanto non ci ho mai creduto veramente in questo gruppo... Sì, chissenefrega... Obbiettivamente parlando è impossibile smettere. Ci siamo solo illusi. Meglio tornare ai vecchi tempi."
E da quel giorno ci riuniamo sempre alle 14 e 45 per vedere "Uomini e Donne" e nessuno fuma più, siamo di nuovo in carne, senza occhiaie, con un sorriso a trentamila denti ciascuno, ognuno con ancora una speranza nel cuore, ognuno con la voglia di vivere.
Sento la saliva spargersi tra il cuscino e la mia guancia. Apro gli occhi: stavo dormendo. Era un sogno. Fortunatamente.

Tutto questo per dire: ma perchè canale cinque non trova un alternativa estiva decente che regga il confronto con Uomini & Donne? Mi accontenterei anche di qalche pecionata tipo "volere o volare". Basta che sia qualcosa di altamente stupido.

P.s. Una cosa che non c'entra un mazzo: sono fermamente convinto che questo video sia sublime.
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sabato, 05 luglio 2008

Anarchiaaaaa! Occupazioneeee! UhUhUh! Tutto il blog nelle mie mani, posso conquistare il mondo! Paura, eh? Dai che si scherza.
Salve a tutti, io sono Marco, in arte P!NkInSiDe, per gli amici "Pink". Faccio parte della squadra di blog-sitter ingaggiati da Filo e sono qui per intrattenervi in sua assenza. So che le aspettative sono tante e che molti erano scettici riguardo questo esperimento. So che ognuno di voi vuole leggere Filo e non Pink. Ma chi vi dice che io non sia Filo che fa finta di essere Pink? Potrebbe anche essere tutta una finta e alla fine è sempre Filo che scrive, cioè io. No, non è tanto credibile, vè? Beh, attaccatevi! Filo non c'è e bisogna accontentarsi di quello che capita. Mia nonna diceva sempre "In tempi de guera non se butta via niente". Fate vostra la saggezza di nonna Giuseppina.

...

Oddio non so che scrivere... C'ho l'ansia da prestazione! Aspè, meditazione: OOooommmmmMMM... OOoooommmmMMM...

...

Riciclo un argomento dal mio blog sperando che nessuno si accorga di niente: l'avete sentita quella della droga scaricabile da internet? Tracce audio che attraverso speciali onde a infrasuoni replicherebbero l'effetto di alcune sostanze stupefacenti. Se questa trovata funzionasse, in questo momento dovrei essere fatto di LSD. Mah!
Voi lettori di Filo comunque siete più gossippari, non sono sicuro che questi argomenti faccino al caso vostro. E quando dico "voi" in realtà dico "noi" perchè io pure sono un lettore di Filo. Oddio no, ora sono lettore di me stesso. Che angoscia! Comunque sia, per cambiare argomento: a proposito di droga, le sapete le ultime avventure di Amy la vinarola? Che ha picchiato un fan? E che si è messa a saltare nelle macchine? Vabbè ma ste cose ormai non fanno più notizia. Ormai è routine vedere la mattata del giorno della Winehouse. E Karina di "Uomini & Donne" finita all'ospedale per colpa di un vibratore incastrato? La sapevate questa? E le foto del sexyssimo Cristiano Ronaldo che si stringe il pacco le avete viste? E la presunta storia lesbo di Lindsy Lohan? E basta, co 'sto gossip, mi sono rotto il mazzo! Visto che bravo rispettatore di regole che sono? Anche se, a dirla tutta, questa della volgarità è la regola che mi va più stretta... Sono troppo volgare inside, mi dispiace.
Vabbè, basta non so più che scrivere. Non me l'aspettavo ma è proprio difficile, stressante e faticoso farvi da babysitter e stare qui provando ad intrattenervi. Ora capisco perchè Filo ha bisogno di riposo.
Mi piacerebbe chiudere con qualcosa di epico e colossale tipo "I cuori sono fatti per essere infranti" ma purtroppo non sono Oscar Wilde. Qiundi penso che affiderò la chiusura di questo post a lei:


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giovedì, 03 luglio 2008
Ok, ho cominciato a mandare inviti a chi mi ha fatto richiesta di partecipare al blog (ovviamente serve un profilo Splinder, altrimenti non saprei proprio come fare..), tutta gente desiderosa di contribuire alla causa. E per gente desiderosa di contribuire alla causa intendo tacchettine pronte a tutto per compiacere me, i miei desideri, il mio blog.
In fondo Dramaqueen for dummies ha deciso di ampliare i suoi orizzonti, di conquistare nuovi mercati, di aprire gli occhi verso nuove realtà commerciali, chessò voglio avere un gelato con la mia faccia, come Prezzemolo.
Divertitevi, non fate gli sporcaccioni, siate gentili, vestitevi bene, non siate maleducati. A tutti i partecipanti al Dramaqueen: the Summer Camp, chiedo solo il rispetto di queste semplici regole, perchè non voglio stare 24 ore su 24 sul mio blog a moderare gli animi, rispondere a vari "lui mi ha rubato il calippo Fizz" o "mi è caduto il braccialetto nel lavandino" o "Grimilde si sta prendendo a capelli con Katiuscia, ti prego corri a dividerle", sì insomma, non voglio avere l'ansia di dover proteggere il mio blog da eventuali stupri di massa.

Ecco dunque l'eptalogo da seguire per la corretta partecipazione al Summer Camp:

1) LA NO VULGARITY RULE
Niente volgarità. Non sono ammesse parolacce gratuite, improperi triviali, parole che facciano rima con mazzo, riga, bronzo, e cose di questo genere. Dramaqueen for dummies è un luogo ameno e bucolico fatto di pomeriggi a suonare il flauto sotto salici piangenti mentre mandrie di pecore pascolano amene sotto la fresca brezza estiva. Poi mi leggono tanti bambini, soprattutto i piccoli bambini rumeni dalle mani affusolate che puliscono le nostre italiche granate. E se dovete offendere qualche categoria di cittadini, siete liberissimi di farlo, ma fatelo con candore e cortesia.
2) LA JUSTIFICATION RULE
Qui si parla italiano e si scrive italiano, ma soprattutto, si giustifica il testo e si scrive con il colore di default. Non voglio vedere post arcobaleno, scritte fuori misura, grassetti, corsivetti, sottolineetti e altre cose del genere. L'impaginazione, come la grammatica, è il piacere più grande della mia vita, e questo la dice lunga su, appunto, la mia vita.
3) LA BEH VABBE' RULE
La Beh Vabbè Rule riguarda l'oggetto dei post. Ora, io vi lascio carta bianca, ma vi prego di non tirare su il finimondo. Va bene tutto, dalla politica al gossip all'attualità alla televisione. Vi ricordo solo che questo NON è un blog d'informazione, quindi se possibile, evitate post tipo "ultim'ora" (a meno che la Angiolina non mi svitelli, in quel caso dovete correre qui sopra a scriverci qualcosa perchè è necessario testimoniare la nascita degli eletti). Siate moderati con il gossip, e soprattutto scegliete personaggi di interesse: mi conoscete, quindi suppogno sappiate cosa va bene e cosa no. Niente starlet italiane, niente Avril Lavigne, niente gruppi da TRL eccetera. E' sottointeso che se avete un punto di vista particolarmente brillante, un'opinione particolarmente originale e buffa su qualche personaggio da black list, allora ok, vi è concesso parlarne.
4) LA FOTO AND VIDEO RULE
Il supporto fotografico è particolarmente gradito. Ma mi raccomando, non esagerate: una foto è più che sufficiente per un post, meglio se centrata e con una larghezza che si possa avvicinare ai 480 pixel (sì beh, non state lì con il righello, era solo un'informazione per chi fosse interessato). Anche i filmati presi da YouTube sono accettati, ma non abusatene, Dramaqueen NON  è un videoblog.
5) LA GAYA RULE
Dramaqueen for dummies NON è un blog gay. Quindi non trasformatelo in un carrozzone con palloncini, addominali e tanta voglia di electrohouse (sì dai su, so che non aspettate altro che addobbare tutto l'ambaradan).
6) LA NO CENSORSHIP RULE
Su Dramaqueen for dummies non si censura niente. Commenti, messaggi sulla lavagnatta, interventi: ogni opinione è lecita e va rispettata per quanto tale. Il buon senso, ovviamente, prima di tutto.
7) LA PLEASE IT'S JUST A BLOG RULE
Questo è solo un blog, niente di più. E' nato per far divertire sia chi ci scrive sia, se possibile, gli altri. Non vale nulla più di questo. Quindi non esagitatevi con faide interne, perchè davvero non ne vale la pena. E soprattutto, che nessuno si prenda sul serio, perchè altrimenti non c'è gioco.

Detto questo, beh, non vi resta che provare a scrivere qualcosa.
Non siate timidi, osate l'inosabile, e debuttate su Dramaqueen for dummies. Chiunque avesse bisogno di assistenza, tecnica e morale, o volesse contribuire al Summer Camp, può contattarmi all'email qui di fianco, o lasciandomi un messaggio su Splinder.
E' tutto.

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sabato, 28 giugno 2008
Siccome ultimamente il mio cervello è sotto formalina, e scrivo tipo un post ogni 56 giorni, e mi piange il cuore a lasciare che il mio blog si riempia di erbacce e di roulotte di zingarelli, e se metto un'altra subordinata mi scoppiano le vene varicose, ho deciso di lanciare lì un'idea, che ovviamente come tutto nella mia vita finirà nel pozzo senza fondo dell'irrealizzabile.
Ora, non so bene come la si possa mettere in pratica, però pensavo di assoldare tipo 5, 6, 7, 8, 9, 10.. collaboratori che avessero..abbiano..averrimo.. la voglia di scrivere ogni tanto sul mio blog. Cioè, nessun impegno fisso, giusto così, nella noia estiva mentre vi ciucciate un Polaretto, due righi o poco più su Dramaqueen for dummies e io sarei felice come un mosca sulla faccia di un cavallo.
Che poi tanto conoscete bene quello che si scrive qua dentro: dalle extenscion di Beyoncè al nuovo mollettone di Britney, dalla zuppa di piselli che avete mangiato ieri sera e avete vomitato nella Smart del vostro fidanzato ai nuovi ritrovati della tecnologia giapponese per avere una pelle luminosa e raggiante.
Comunque cioè, vi darei anche carta bianca, quindi se avete voglia di parlare del summit della Fao per me nessun problema, se poi però non ricevete commenti la colpa è solo vostra: sapete bene che il mio pubblico è esigente, e per esigente intendo profondamente stupido.
Sarebbe carino formare una squadra, tipo le cinque guerriere Sailor, chessò.
Ripeto, non sarebbe nulla di impegnativo, e quindi vi ricompenserei solo con arcobaleni, farfalle e unicorni colorati, e al massimo un invito a cena (e per cena intendo il panino con la salamella all'inizio di Viale Abruzzi), dove ovviamente ciascuno paga per sè, ma suppongo che non ci sia bisogno di sottolinearlo.
Non ho nessuna pretesa e non metto paletti: se leggete il mio blog e riuscite a trovare un minimo di interesse in quello che scrivo significa già che siamo sulla stessa lunghezza d'onda, a me va bene così.
Insomma, chiunque fosse interessato può lasciarmi un messaggio qui su splinder oppure scrivermi a grandefilo[at]hotmail[dot]com.
Detto questo, non so cosa sia successo a questa donna, ma la faccia di Cameron Diaz è la cosa più inquietante che abbia visto ultimamente.
E' l'esatto morphing tra Chucky la Bambola Assassina e un intervento di botox andato decisamente male.

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mercoledì, 18 giugno 2008
Mi piacerebbe un pò parlare del meteo, ma francamente non voglio cadere così nel banale.
E' che questo giugno si sta rivelando alquanto strano, e per alquanto strano intendo che oggi a Milano era Natale. Stesso tempo, stessa temperatura, stessa quantità di traffico, stessa gente incappottata, stesse luminarie, stessa disperazione. C'è stato un momento che volevo lasciare la macchina in terza fila con le quattro frecce, scivolare dentro il primo negozio di libri e comprare l'ultimo inutile best seller afghano (ma tipo quanta gente del medioriente scrive? ma che voglia c'hanno? ma non fanno meglio a coltivare le patate e a sfamarsi?) da regalare a mio padre, così, giusto per non tradire l'atmosfera. Poi per fortuna ti giri, vedi gli zarri vestiti Angels and Devils e ti ricordi che nonostante la temperatura sia vicina allo zero assoluto, il nostro stato biologico ha già accolto a braccia aperte l'estate. Che poi Matthew McConaughey ha cominciato a spogliarsi per le spiagge della California, e questo è il segno ufficiale che la bella stagione è nonostante tutto arrivata.
Nel frattempo mi sono ritrovato tra le mani questo artista.

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Fotografie bellissime, strane, un pò sospese..
Oh Gesù, ma cosa sto dicendo? Sto tentando di vendere come interessanti la foto di un tizio con i Post-it  attaccati addosso, e quella di un tale con della gommapiuma blu in faccia.
Sono davvero una persona orribile, non vi fidate.

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E poi vabbè, non volevo parlare del meteo e alla fine sto scrivendo di arte concettuale.
Dopo un post sul nulla ora scrivo di meteo e arte.
Beh vabbè, praticamente mi faccio schifo da solo, io non mi leggerei mai.
Comunque la verità è che io non ho colpa di questo tracollo esistenziale. E' il mondo che ha smesso di girare per il verso giusto. Devo solo riacquistare un pò di interesse per le cose savie e importanti della vita, come Britney e i frappuccini, l'anoressia, i tagli sulle braccia di Amy Winehouse, le razze crudeli.
Queste cose qui, insomma, quelle per cui la vita merita davvero di essere vissuta.
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martedì, 17 giugno 2008
Sono passati tipo mille trilioni di anni dall'ultima volta che ho messo piede qui dentro, che quasi mi sono dimenticato come si fa. Non è come andare in bicicletta, scrivere sul blog è una cosa che si dimentica in fretta.. e adesso mi sembra di dover ricominciare tutto da capo. E' piuttosto dura.
Non so, ho un pò raggiunto il punto di non ritorno del blogger, quel momento in cui splinder.com non è più il primo sito che guardi tutti i giorni, e preferisci chessò.. corriere.it.
No ecco, scherzo, questo non accadrà mai, potrebbe essere uno dei segni dell'Apocalisse, potrebbe essere il momento in cui suoneranno le trombe di Eustacchio degli angeli della morte.
Del resto, è più probabile che io interpreti una biografia di Liza Minnelli nel ruolo di Liza Minnelli, piuttosto che legga corriere.it.
Cioè, piuttosto che legga. Punto.
Comunque, devo presto riabituarmi a scrivere, perchè sento che senza blog una porzione della mia anima rischia di prendere il volo e sparire per sempre. Senza blog mi sento come la Emi senza il cuore sul bracciale, mi sento come un cheesburger senza il cetriolino.
Detto questo, la mia vita in questi 6 giorni di lontananza dal palcoscenico non è cambiata poi molto, a parte la mutilazione di un arto, un matrimonio andato a monte, due giorni di carcere per abigeato e un intervento di chirurgia estetica finito tragicamente. Per il resto tutto nella norma.
Comunque ho dei seri problemi nei confronti di Rihanna vestita in questo modo.
Mi ricorda tanto quel camionista che una volta sulla A4 nei cessi di una stazione di servizio.. no vabbè, non importa. Rihanna è francamente irritante.
E per irritante intendo decisamente meravigliosa in questa nuova veste nazi.

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Comunque è magnifico.
E' magnifico che io sia riuscito a scrivere un post intero praticamente sul nulla e senza alcuna voglia.
Potrei direttamente entrare nella redazione di Buona Domenica, a questo punto.
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martedì, 10 giugno 2008
Insomma, io sono nato per essere disoccupato.
Cioè, non disoccupato da centro sociale che sta in metropolitana con i cani e gli Invicta del 1987, quanto piuttosto disoccupato tipo che sta tutto il giorno sul triclinio mangiando l'uva, facendo zapping e lamentandomi del male di vivere, tipo graffiandomi sulle braccia in bagno per capire se sono ancora vivo, sai quelle cose lì.
Nel senso, io sono nato per essere nobile, ricco, inaugurante centri commerciali a profusione. Cioè, non farei nemmeno il socialite come Paris Hilton, anzi, me ne starei defilato in camera mia tutto il giorno come un hikikomori in fase terminale.
Ok, per essere giusto e onesto, dovrei sacrificare centoventi innocenti gattini al terribile Dio della Sorte per avermi dato salute, amore, gioia di vivere a pioggia e soprattutto un lavoro nuovo (Gioco: trova l'estraneo nella frase).
Insomma, settimana scorsa ho cominciato un nuovo lavoro.
Non vorrei parlarne perchè solitamente quando dico una cosa succede sempre qualche catastrofe che mi obbliga a rettificare la mia vita, tipo aerei che cadono, malattie rare, strane apparizioni di santi sul muro di casa mia e altre amenità del genere che mi obbligano a ripensare all'esistenza.
E' solo che i primi giorni di lavoro in un posto nuovo sono sempre strazianti.
E per strazianti intendo che ci sono mille informazioni da ricordare, e io sono pur sempre un uomo, un essere maschile che usa solo un emisfero de proprio cervello e non può fare due cose contemporaneamente, quindi diciamo che parto svantaggiato, dovrei poter parcheggiare negli appositi spazi gialli.
Ma la cosa che più mi terrorizza sono i nomi dei colleghi.
Io ho imparato ad allacciarmi le scarpe in prima media, quindi potete capire come sia complicato per me imparare il gioco dell' associa un nome ad un volto. Sarò costretto a chiamare Ehi tu la maggior parte delle persone, provocando immenso astio nei miei confronti.
Detto questo, passo 9 ore al giorno a scrivere davanti ad un pc, che effettivamente non è come cucire palloni di cuoio in un sottoscala di Hanoi, ma non vedo perchè non mi possa lamentare gratuitamente.
Certo, è tutta questione di abitudine, ma al momento appena arrivo a casa la tentazione è quella di pungolarmi la gola e lasciarmi morire dissanguato come fanno i mujaheddin con le capre.
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