sabato, 28 giugno 2008
Siccome ultimamente il mio cervello è sotto formalina, e scrivo tipo un post ogni 56 giorni, e mi piange il cuore a lasciare che il mio blog si riempia di erbacce e di roulotte di zingarelli, e se metto un'altra subordinata mi scoppiano le vene varicose, ho deciso di lanciare lì un'idea, che ovviamente come tutto nella mia vita finirà nel pozzo senza fondo dell'irrealizzabile.
Ora, non so bene come la si possa mettere in pratica, però pensavo di assoldare tipo 5, 6, 7, 8, 9, 10.. collaboratori che avessero..abbiano..averrimo.. la voglia di scrivere ogni tanto sul mio blog. Cioè, nessun impegno fisso, giusto così, nella noia estiva mentre vi ciucciate un Polaretto, due righi o poco più su Dramaqueen for dummies e io sarei felice come un mosca sulla faccia di un cavallo.
Che poi tanto conoscete bene quello che si scrive qua dentro: dalle extenscion di Beyoncè al nuovo mollettone di Britney, dalla zuppa di piselli che avete mangiato ieri sera e avete vomitato nella Smart del vostro fidanzato ai nuovi ritrovati della tecnologia giapponese per avere una pelle luminosa e raggiante.
Comunque cioè, vi darei anche carta bianca, quindi se avete voglia di parlare del summit della Fao per me nessun problema, se poi però non ricevete commenti la colpa è solo vostra: sapete bene che il mio pubblico è esigente, e per esigente intendo profondamente stupido.
Sarebbe carino formare una squadra, tipo le cinque guerriere Sailor, chessò.
Ripeto, non sarebbe nulla di impegnativo, e quindi vi ricompenserei solo con arcobaleni, farfalle e unicorni colorati, e al massimo un invito a cena (e per cena intendo il panino con la salamella all'inizio di Viale Abruzzi), dove ovviamente ciascuno paga per sè, ma suppongo che non ci sia bisogno di sottolinearlo.
Non ho nessuna pretesa e non metto paletti: se leggete il mio blog e riuscite a trovare un minimo di interesse in quello che scrivo significa già che siamo sulla stessa lunghezza d'onda, a me va bene così.
Insomma, chiunque fosse interessato può lasciarmi un messaggio qui su splinder oppure scrivermi a grandefilo[at]hotmail[dot]com.
Detto questo, non so cosa sia successo a questa donna, ma la faccia di Cameron Diaz è la cosa più inquietante che abbia visto ultimamente.
E' l'esatto morphing tra Chucky la Bambola Assassina e un intervento di botox andato decisamente male.

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lunedì, 23 giugno 2008
No, senti, io ero rimasto al momento in cui Ben Affleck era tipo un ciccione sfigato con la bottiglia di whisky in mano sdraiato sui cartoni alla fermata di Famagosta circondato da cani che perdevano il pelo a ciocche. Perchè nessuno mi ha avvertito che adesso è così?
Certe cose gradirei saperle in tempo, tutto qui. E' una questione di autorevolezza, di prestigio, di semplice e nitida informazione. Di libido, insomma.

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Comunque, nonostante abbia l'aspetto dei ragazzini de Il Villaggio dei Dannati, Violet Affleck è tipo la bambina più bella che abbia mai visto. E per bambina più bella che abbia mai visto intendo che non mi viene come primo pensiero l'idea di farle pulire tutte le mie granate con quelle piccole, dolci manine affusolate.
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sabato, 21 giugno 2008
La notizia del giorno è che Amy Winehouse potrebbe avere la tubercolosi, il che è francamente una notizia positiva. E per positiva intendo che la tubercolosi è decisamente una malattia che fa molto melodramma ottocentesco tutto pizzi, chignon e macramè, persone che si lasciano morire di fame, che si schiaffeggiano con i guanti di pelle e si sfidano a duello, idioti che libano e libano ne' lieti calici due secondi prima di tirare le cuoia. Posso dunque ritenermi completamente soddisfatto dalle oculate scelte della signorina Amy.
Anche perchè ho sempre temuto il peggio per lei.
Chessò, che avesse un colpo di testa o una caduta di stile e mi scegliesse tipo l'ebola.
L'ebola no.
L'ebola fa troppo Africa Nera.
La tubercolosi fa tanto Vienna, capite la differenza. Sputare sangue in un fazzoletto di cotone bianco con su cucite le proprie iniziali ed esclamare.."Oh.. questi sciocchi costumi" mentre in sottofondo gli ottoni eseguono un'aria cupa che lascia presagire il peggio.
Questa è classe.

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drammaticamente pubblicato da popholic alle ore 20:34 | Permalink | commenti (33)
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martedì, 17 giugno 2008
Sono passati tipo mille trilioni di anni dall'ultima volta che ho messo piede qui dentro, che quasi mi sono dimenticato come si fa. Non è come andare in bicicletta, scrivere sul blog è una cosa che si dimentica in fretta.. e adesso mi sembra di dover ricominciare tutto da capo. E' piuttosto dura.
Non so, ho un pò raggiunto il punto di non ritorno del blogger, quel momento in cui splinder.com non è più il primo sito che guardi tutti i giorni, e preferisci chessò.. corriere.it.
No ecco, scherzo, questo non accadrà mai, potrebbe essere uno dei segni dell'Apocalisse, potrebbe essere il momento in cui suoneranno le trombe di Eustacchio degli angeli della morte.
Del resto, è più probabile che io interpreti una biografia di Liza Minnelli nel ruolo di Liza Minnelli, piuttosto che legga corriere.it.
Cioè, piuttosto che legga. Punto.
Comunque, devo presto riabituarmi a scrivere, perchè sento che senza blog una porzione della mia anima rischia di prendere il volo e sparire per sempre. Senza blog mi sento come la Emi senza il cuore sul bracciale, mi sento come un cheesburger senza il cetriolino.
Detto questo, la mia vita in questi 6 giorni di lontananza dal palcoscenico non è cambiata poi molto, a parte la mutilazione di un arto, un matrimonio andato a monte, due giorni di carcere per abigeato e un intervento di chirurgia estetica finito tragicamente. Per il resto tutto nella norma.
Comunque ho dei seri problemi nei confronti di Rihanna vestita in questo modo.
Mi ricorda tanto quel camionista che una volta sulla A4 nei cessi di una stazione di servizio.. no vabbè, non importa. Rihanna è francamente irritante.
E per irritante intendo decisamente meravigliosa in questa nuova veste nazi.

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Comunque è magnifico.
E' magnifico che io sia riuscito a scrivere un post intero praticamente sul nulla e senza alcuna voglia.
Potrei direttamente entrare nella redazione di Buona Domenica, a questo punto.
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mercoledì, 21 maggio 2008

dieta di xtinaCome potete aver intuito dagli utlimi 4/5 post, in questo periodo della mia vita non sta succedendo nulla di esaltante di cui valga la pena parlare. Nessuna lite famigliare, nessun femore di nonno rotto, nessun invito ufficiale al ballo delle debuttanti, nè alcuna copertina dedicatami da Cavalli e Segugi.
Insomma, vivo quella placida e tranquilla noia di routine, tipica delle persone inclini al suicidio per abuso di barbiturici.
Ho pure ricominciato a cantare le canzoni della Pausini da solo quando sono in macchina e nessuno può vedermi, che per quanto mi riguarda è l'equivalente delle casalinghe alcolizzate che nascondono le bottiglie di Smirnoff nell'armadio degli asciugamani. Succede, tipo una, due volte all'anno: quando riprendo a parlare di Marco che se n'è andato e non ritorna più con il treno delle sette e trenta, allora capisco proprio che è quel periodo dell'anno.
Praticamente sono le mie mestruazioni annuali.
Poi non so come mai, ma a parte le colonne portanti della mia vita (cioè Ovolollo e Tapioca, i miei amici immaginari n.d.r.) sembra che ultimamente nessuno più riesca davvero a capirmi fino in fondo.
Stasera ad esempio sono andato a cena da mio padre, che dopo i ravioli in brodo e un piatto di asparagi al vapore, mi ha chiesto se preferisco che la Champions League la vinca il Chelsea o il Manchester United (ho controllato su Tgcom i nomi delle squadre). Ora, se mi avesse chiesto la formula chimica del potassio iodato mi sarei stupito di meno. No davvero, la domanda sul calcio mi ha seriamente messo in crisi, quella crisi d'identità che mi ha obbligato a strappargli un capello e a mandarlo al CERN di Ginevra per verificarne la paternità.
Cioè, mio padre sa benissimo che io sono uno di quelli che quando vede una partita chiede esattamente due cose specifiche:
a) noi chi siamo?
b) ma dobbiamo fare goal a destra o a sinistra?
e mi viene a chiedere se preferisco il Chelsea (che fino a stasera per me era solamente una canzone di Jon Bon Jovi) o il Manchester United.
Me ne sono andato un pò schifato, giusto prima di avergli detto che tengo al Chelsea, perchè quest'anno il blu va di moda.
In ogni caso, a parte questo periodo di défaillance personale, devo ammettere che Christina Aguilera è davvero splendida sulla copertina di Us Weekly. Cioè, io non so quante siano le 40 libbre che ha perso dopo il parto, ma ho decisamente bisogno anche io dei suoi photoshop artists.

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venerdì, 16 maggio 2008

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Erano giorni che non dormivo la notte pensando a questa fotografia.
Mi rigiravo nel letto, sudando, facendo incubi biblici.
Ma stamattina, guardando la pioggia, sono stato investito da un fascio di luce.
Ho finalmente capito a chi somiglia Zahara Jolie-Pitt.

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Buon weekend.

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giovedì, 15 maggio 2008
Allora facciamo un esempio.
Mettete che, ad esempio, al lavoro mi sia capitata sotto mano l'agenda del capo con dentro tutti i contatti che contano davvero per fare la scalata al successo: redattori, ad esempio, editori, publisher, direttori di testate, pubblicitari, amministratori delegati, etcetera etcetera. Ora, mettete che, sempre per esempio, io per puro caso fortuito, aiutato da una folata di vento che ha aperto l'agenda nei punti focali di mio interesse, abbia potuto ad esempio guardare qui e là, e sempre così per precauzione diciamo, abbia preso nota di tutti i contatti su, ad esempio, un bloc notes personale, e che, ad esempio, io abbia poi provveduto a mettere il bloc notes in un posto al riparo da sguardi indiscreti di colleghe tacchettine pronte a tutto.
Ok, avete capito fin qui il mio esempio?
Dunque, la mia domanda è la seguente: se io, e sto utilizzano un IO generico, sia ben inteso, dovessi utilizzare, ad esempio, questi contatti per inviare CV scavalcando così la terribile barriera delle risorse umane..insomma, ecco, diciamo.. beh, ad esempio, sarebbe un reato? Cioè, tipo che mi arrestano? Non vorrei portare dei baffi finti e farmi un'altra identità in qualche località esotica piena di scimmie e ragazzini dalla carnagione olivastra che scorrazzano in bicicletta.
Comunque la vera domanda del giorno è che fine abbia fatto Colin Farrell.
Perchè non voglio credere che questa cosa qui sotto sia lui.

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martedì, 13 maggio 2008
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Perchè si comporta in questo modo?
Gesù, lo so, ora del 30 maggio schiumerò dalla bocca per colpa di Sarah Jessica Carrie Parker Bradshow.. o come diavolo si chiama questa puledra dal manto rosé. Non la posso vedere, dovunque mi giro c'è lei, e dovunque ci sia lei c'è un capo d'abbigliamento o un accessorio del genere insopportabile-ma-che-secondo-l'opinione-pubblica-è-super-fashion-e-nessuno-
si-rende-conto-di-quanto-sia-cretina-cretina-e-ancora-cretina
.
E sì, lo so che ultimamente parlo solo di Amy Winehouse e Sex and the City, ma vorrei vedere voi al mio posto: un piccolo uomo senza una vita fagocitato dal mondo che lo circonda.. sono destinato a parlare di pazze con i denti marci a causa del crack e di cavalle in piena menopausa. E' destino, è Excalibur, è una specie di spada di Damocle che ho ereditato di generazione in generazione. E' più forte di me, è un'ossessione che non mi da tregua, no vi giuro, vorrei cavarmi gli occhi con due tizzoni ardenti come fece Edipo e vivere solo di silenzio, buio e ricordi.
No davvero, vorrei vivere le cose importanti con minore intensità, ma proprio non ce la faccio, sapete, tutti quei discorsi sul mordere la vita, carpe diem, sminchia l'attimo che fugge e bla bla bla. Ecco tipo, invece di stare qui al computer all'una di notta di un martedì qualsiasi a lamentarmi delle scelte stilistiche di un donna che mai incontrerò nella mia vita, potrei chessò essere decisamente più produttivo.
Potrei dormire, ad esempio, potrei dipingere la nuova Gioconda, potrei comporre la nuova hit dell'estate, potrei scrivere un romanzo in preda all'ispirazione del momento e diventare il nuovo John Grisham, o anche potrei andare a trans boliviani sulla circonvallazione per provare una nuova esperienza di vita.
E invece no, io devo arrovellarmi su queste cose, e farmi venire il sangue amaro ed essere scontroso per tutta la giornata di domani (perchè so già che odierò il mondo).
E tutto per colpa di un cappello a forma di ghianda.
Ditemi se è vita questa.
Non so, ditemelo.
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giovedì, 24 aprile 2008

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Sono indeciso tra le unghie e i denti.

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giovedì, 10 aprile 2008

Tipo mille anni fa, il buon Watkin mi ha lanciato un meme, che ho sempre rimandato di giorno in giorno, settimana in settimana, a causa di insormontabili problemi tipo l'alluce valgo, gravi disturbi alimentari o la dipendenza da Babybel. In realtà nemmeno adesso potrei (e per potrei intendo vorrei) continuare questa impegnativa catena, ma se ho imparato una cosa in questi ventis.. mhm.. diciotto anni di esistenza vegetale, è che bisogna sempre tenersi strette le persone che hanno successo nella vita, in modo tale poi da diventare parassiti e sobissarle di incresciose richieste di favori, e per favori intendo soldi.
Devo scrivere ben 6 cose che adoro fare.
Tipo combattere contro il surriscaldamento globale, ecco, giusto per fare un esempio totalmente fuori luogo rispetto a quelle che sono le mie vere priorità vitali.
Dunque, vediamo di svolgere velocemente questo compito che io non ho tempo da perdere: tra un pò c'è il mio appuntamento quotidiano con lo specchio che devo fare i miei esercizi di ginnastica facciale.

....
[45 minuti dopo..]
Fondamentalmente sono una persona noiosa e ho deciso di rannicchiarmi e chiudermi nel microonde aspettando che qualcuno accenda il Whirlpool credendo di riscaldarsi le lasagne di oggi.
Voglio fare puff!
Cioè, questo giochetto mi ha serimaente messo in crisi, è da un'ora che sto spremendo i miei pori dilatati per trovare qualche cosa di interessante sul mio conto che non sia mangiare, dormire, dar da mangiare ai piccioni sulla panchina.
Anche perchè non c'è niente che mi piaccia fare, cioè, io solitamente mi lascio trascinare dagli eventi seguendo quell'unica portante linea guida della mia vita: l'indolenza. Tutto ciò che faccio, lo faccio solamente perchè mi sento moralmente ed eticamente obbligato a farlo, obbligato da me medesimo, ovvio. Come quando giro per la mia umile, dickensiana dimora fingendo di essere nella casa del Grande Fratello e mi guardo attorno consapevole di essere circondato da migliaia e migliaia di telecamere.
Anche dietro lo specchio del bagno, tipo.
Mi piace:
1) dormire nel tardo pomeriggio, tipo verso le 17.30 e svegliarmi per cena.
2) guardare per ore ed ore gli eventi atmosferici da una finestra, e per eventi atmosferici intendo anche una foglia che ruota nell'aria.
3) andare al cinema e urlare SHHH! SHHHH! appena inizia il film, e fare un pò le mosse da ghetto queen a chiunque osi disturbare la visione.
4) offendere la mia amica Alessandra e farla sentire in colpa senza che ci sia alcun motivo.
5) lasciar passare le vecchiette sulle strisce pedonali e/o investirle.
6) leggere la rubrica di Mina su Vanity Fair per poi incazzarsi per le sue risposte e poterla chiamare vecchia grassona senza che mi senta in colpa.

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Detto questo, il nuovo tatuaggio di Rihanna è francamente adorabile, ma penso non spetti a me dirle che quella pioggia di stelle e stelline sulla schiena non faccia altro che farle risaltare quel porro peloso.
E gli orecchini a cuore fanno così 2006.

(NB: il punto 5 e il punto 6 non sono veri, MA se in qualche modo quei punti potessero servire per farmi in qualche modo assurgere a fama imperitura e/o a venir intervistato dalle gemelline di Michele Cucuzza allora sì, sono veri).

drammaticamente pubblicato da popholic alle ore 17:19 | Permalink | commenti (25)
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