lunedì, 28 aprile 2008

Questa mattina mi sono svegliato con in testa l'inedito di Marco Carta.
Tipo che dopo una notte tutto sommato tranquilla e riposante, ho aperto gli occhi cantando una canzone che tuttora sono certo di non aver mai ascoltato per intero in vita mia. La cosa mi ha francamente spaventato, quel tipo di spavento che ti prende quando tipo non trovi il portafoglio e stai già pensando a tutti gli zingari che hai incontrato durante la giornata e già vorresti Borghezio al Senato.
Allora un pò sconvolto da questa presa di coscienza vado a mettere sul fornello un chilotone di acqua fredda per fare il tè mattutino, e solo dopo un cinque minuti mi accorgo che la fiamma è troppo alta e che il pacchetto di Grancereali che avevo diligentemente preparato di fianco al gas sta inesorabilmente andando a fuoco come un enorme pira di faggio.
Ora, voi non avete idea di come brucino i Grancereali, no davvero, sono giunto alla conclusione che siano fatti di Diavolina, perchè altrimenti non si spiega la fiamma, mi sentivo molto Carrie lo sguardo di Satana. Fortunatamente ho evitato in tempo la tragedia, come in quella primavera di qualche anno fa in cui la cappa dei fornelli di mia nonna si sciolse in un tripudio di forme anni '60.
In ogni caso, tutto questo per dire che la giornata è iniziata male, ma sono sicuro che proseguirà peggio. Tipo che pioveranno rane e io non sono nemmeno assicurato contro le cose bibliche.
Vorrei tanto parlare di Cristina Chiabotto e delle sue parti intime catarifrangenti, ma a questo punto penso sia meglio andarmi a chiudere in cantina in attesa delle cavallette.

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lunedì, 21 aprile 2008

Io so già che questa che mi accingo a vivere potrebbe essere la serata migliore della mia vita, pronta a diventare immediatamente il momento più memorabile di tutta la mia esistenza, una serata che si prepara a superare in gloriosità lo storico momento che da anni detiene la posizione numero uno, ovvero quella sera di 4 anni fa in cui si dimenticarono di farmi pagare il Crispy McBacon al McDonald's.
Qualche istante fa è accaduta la tragedia.
Mio padre, che da questo momento in poi vi obbligo ad immaginare come il papà de Gli incredibili, mi ha chiamato per darmi una trista novella: il suo frigorifero, alle 14.30 di oggi, ha cessato di vivere.
Un attimo di stupore e sconforto, ma già sapevo, dalla sua voce, che non ci sarebbe stato tempo da perdere in momenti di dolore comune e di inutili pacche sulle spalle: c'è una missione da compiere.
E la missione si chiama:
MANGIARE TUTTO QUANTO UN ESSERE UMANO PUO' CONTENERE NEL PROPRIO CORPO SENZA PROVOCARE LACERAZIONI AD ORGANI VITALI ED EMORRAGIE INTERNE.
Sì, avete ragione, potremmo conservare i cibi in frigoriferi altrui, o anche devolvere tutto in beneficienza alla mensa dei poveri, o ancora riderci sopra e buttare tutto nel cassonetto.
E invece no.
Noi dobbiamo necessariamente cibarci della qualunque, perchè giustamente nel mondo c'è la carestia, la guerra, le cavallette, le meteoriti, la moltiplicazione dei pani e dei pesci eccetera eccetera: carne che si trova nel freezer dal 1996, confezioni plurime di 4 Salti in Padella, ghiaccioli dell'estate scorsa quando facevo la dieta del ghiacciolo, Carte d'Or smangiucchiati, merluzzi a go-go.
Entro domani avrò contratto la trichinosi, già lo so.
Ma poco importa, anche perchè in questo periodo dell'anno sofffro di gravi attacchi di bulimia (senza la cosa del vomito in bagno), e quindi mi sento del tutto su questa lunghezza d'onda. Anche perchè mancano ancora millemila mesi all'estate e alla prova bikini, quindi posso stare tranquillo e affidarmi alla dieta del biscotto di Guy Ritchie.
Probabilmente in fondo a quel freezer ci sono ancora le mie Hot Wheels che cambiavano colore con la temperatura..acqua calda e diventavano arancioni, acqua fredda e diventavano blu..freezer e diventavano tipo nere, marce.
Sì, so che potrebbe essere shoccante apprendere che giocavo con le Hot Wheels, ma fate uno sforzo di fantasia, e mi vedrete lì, sul tappetino verde di camera mia, mentre faccio correre le vetture facendo vroom-vroom con la bocca, immaginando le torbide storie sessuale di Crystal LaBelle, prostituta di lusso del Sunset Boulevard, nonchè mia migliore amica immaginaria.
A presto, spero di finire intervistato dalle gemelline di Cucuzza.
O da Silvia Vada, chessò.

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mercoledì, 02 aprile 2008

Ieri sera sono andato ad una cena di compleanno in un locale super trendy alle porte di Milano.
Per locale super trendy intendo uno di quei posti dove appena entri ti sembra di stare in una chiesa benedettina: zaffate stordenti di incenso e spezie, illuminazione soffusissima con ceri alti mezzo metro che quasi ti penti di non aver portato con te il cappello da speleologo con il lumino, musica lounge esotica e arredamento etnico-minimal che già capisci guardando la sedia in vimini che un'insalatina mista Bonduelle ti costerà quanto un Trilogy.
Per alle porte di Milano intendo verso la fine di via Ripamonti, che è rinomatamente la via più lunga d'Italia, che tipo inizia a Milano Centro e finisce in provincia di Potenza.
Ecco, il locale è tipo in provincia di Potenza.
In ogni caso, io adoro questi posti del tutto pretenziosi che fanno tanto manager cocainomane.
I piatti erano tipo coreografati da Renzo Piano e avevano la corposita e la sostanzialità di un germe di soia crudo. Tutto buono, fusion, con menu che assomigliavano più ad un manuale di ricerca spirituale che ad una vera e propria lista di piatti (ogni portata era da me spiegata ai commensali con queste testuali parole: "Si vabbè, è carne normalissima con spezie e tutte quelle cagate lì, tu mangia e stai zitta").
Però insomma, io sono rimasto un pò deluso.
Perchè come dessert avevano cose elaboratissime dai nomi altisonanti tipo la Babilonia (un cilindro in crosta di cioccolato fondente con ripieno di mousse al lampone) e non avevano invece quella che a mio insindacabile giudizio è la novità culinaria del 2008.
La Poopcake.
La Poopcake è la nuova torta che sta facendo impazzire l'America.
No beh, sinceramente non lo so, ho solo trovato questo foto in internet e pensavo valesse davvero la pena condividerla con voi.
Una torta a forma di lettiera (usata) del gatto.
Praticamente la mia definizione di appetitoso.

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Il posto mi è insomma sembrato molto carino, è solo che i dettagli non li ricordo bene perchè ci hanno servito l'antipasto con un giro di mojito, e a me basta annusare le foglioline di menta che già ho le gambe molli e la risata a decibel udibili solo dai cani.
A questo punto non ho altro da aggiungere, se non che la pubblicità progresso per la consapevolezza stradale dei ciclisti è la mia nuova video-ossessione. Decisamente brillante, altrochè la pubblicità che abbiamo noi con la Maria Monsè, che al contrario, mi fa venir voglia di prendere la macchina e investire il maggior numero di pedoni possibile.

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lunedì, 17 marzo 2008

Quindi, ho 5 giorni per perdere tipo 6 chili, perchè venerdì vado a Parigi e ho voglia di essere splendido splendente, perchè si sa, non intendo venire schiacciato da quella razza crudele dei francesi. Ho intenzione di portare in alto il vessillo italico di eleganza e raffinatezza, tipo rutterò al ristorante ma lo farò portandomi una signorile mano davanti alla bocca, perchè la classe italiana è del resto famosa nel mondo. Quindi oggi ho iniziato tipo la dieta dei limoni di Beyoncè prima di Dreamgirls, con l'unica differenza che non intendo mangiare limoni.
Quindi acqua.
Una sana dieta a base di acqua, che del resto è l'ingrediente primario della vita sulla terra, quindi la mia è anche una specie di ricerca spirituale per sentirmi più vicino alla Potnia, alla Madre Terra. Esatto, dirò proprio questo ai dottori e agli psichiatri quando mi chiederanno perchè mi sono ridotto ad uno scheletro vivente, pelle ed ossa ad un passo dall'oblio, ad essere l'italica versione maschile di Nicole Richie: "Ricercavo la verità spirituale della Terra Matrigna".
Il fatto è che ieri pomeriggio ho visto lo speciale del viaggio in India di Camila Raznovich su La7, e un pò mi si sono aperti i chakra del pensiero religioso. Avrei un pò voglia di essere investito da un fascio di luce che mi indichi quale percorso intraprendere, quale divinità adorare, quale essere immondo, crudele e onnipotente debba considerare il mio Dio. Perchè diciamocelo, da quando ha svitellato, Christina Aguilera non riesce più a dedicarsi totalmente a me, alle mie esigenze di fedele, ad ascoltare le preghiere che recito ai piedi del letto prima di andare a dormire. Ha lasciato un vuoto dentro di me che intendo colmare al più presto.
Comunque, a proposito di esseri immondi, crudeli e onnipotenti, ho scoperto stamattina che Anne Hathaway mi fa paura. Cioè, io ero sempre rimasto con lei ad un rapporto superficiale fatto di vezzeggiativi e diminutivi: carina, simpatichina, adorabilella, amabiluccia. Cioè, non avevo mai approfondito la conoscienza di questa donna. Questa mattina invece ho deciso di indagare un pò più a fondo mentre sorseggiavo la tisana drenante e una specie di epifania mi ha sorpreso.
Anne Hathaway è tipo la creatura che più si avvicina a Godzilla.
Cioè, se io fossi un genitore userei Anne Hathaway come spauracchio per i miei figli Anna Karenina (la femmina) e Giove Tonante (il maschio). Tipo: "Anna, Giove, se non la smettete subito e non fate i bravi, questa notte nel sonno verrà Annzilla a mangiarvi vivi!!". Li traumatizzerei a vita, e questo è un bene, e io riderei, riderei, riderei, e questo è un bene anche maggiore. Perchè davvero, scaricando in alta risoluzione un primo piano di Anne Hathaway, sono giunto alla conclusione che le sue proporzioni siano del tutto aleatorie, una specie di anello mancante tra l'essere umano e il cubo di Rubik. E' tutto gigante e ravvicinato, occhi bocca, naso, denti.. tutto compresso in un visino grande quanto la mia mano.
E' davvero impressionante, è spaventoso, è tipo il Leviatano, è il Gobbo di Notre Dame. E' Annzilla.
Penso che non riuscirò più a vederla con gli stessi occhi.. cioè, non so come abbia fatto Meryl Streep a portare a termine le riprese del Diavolo veste Prada.. Io mi sarei chiuso in camerino a piangere rasandomi i capelli e scrivendomi 666 sulla nuca.

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so wrong.

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martedì, 29 gennaio 2008

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La baguette-bassotto penso sia il nuovo trend dell'estate: confezionata a mano, vera pelle, disponibile in tre colori moda (brown,black,red).
Costa 125 sterline e la si può acquistare qui.
Del resto devo ammettere di non amare particolarmente lo shopping.
Cioè, più che non amare è proprio una questione di affinità elettive. Io e lo shopping non ci capiamo, siamo due insiemi che non hanno intersezione, siamo due rette parallele che non si incontrano mai, siamo Hilary Swank e il talento.
La verità è che comprare mi mette l'ansia, mi provoca conati di turbamento che nemmeno la sigla di Chi l'ha visto?. Il problema fondamentale sta nel fatto che io odio scegliere.
Ebbene sì, io sto allo shopping come Brooke Logan sta ai pene-muniti della famiglia Forrester.
E prima voglio Nick, e poi ci ripenso e torno con Ridge, ma poi preferisco Thorne, ma mi accorgo all'ultimo momento di non disdegnare nemmeno Eric. Guardate che è una vita d'inferno.
Io non so scegliere, mi faccio prendere dal pathos, dall'incertezza del momento, a volte ho crisi di pianto e perdo i capelli a ciocche dentro i negozi. Io non vi auguro di venire a fare compere (facciamo tornare in auge l'espressione "fare compere"?) con me, perchè da amabile Memole quale sono nella vita di tutti i giorni, mi trasformo in gigantoscopico ed indolente lamentevole rompipalle.
Comunque non volevo parlare di questo.
Mercoledì è il compleanno di mio padre, e a quanto ho capito ci sarà un gran cenone da Gala nella sala da pranzo imperiale di casa sua. Ora, io voglio bene a mio papà, ma il nostro rapporto è caratterizzato da una certa inibizione sentimentale reciproca.
Tipo che a Natale io gli ho regalato uno zerbino e lui un assegno a vuoto.
Mercoledì ci saranno anche tutti i parenti rimasti del mio casato, cioè, sarà proprio un avvenimento  epocale, tipo che se non viene l'inviato di Michele Cucuzza ad intervistarmi io un pò mi offendo. Devo quindi fare un bel regalo, solo che mio papà è tipo mentalmente disturbato a proposito: se il regalo infatti è troppo o troppo poco rispetto alle sue aspettative, la sua reazione può essere davvero psicologicamente devastante, come quella volta che dopo aver dato un'occhiata veloce al libro che gli avevo regalato, dopo aver dissimulato un sorriso di circostanza, immediatamente e soprattutto davanti ai miei occhi l'ha consegnato nelle mani di mia zia (sua sorella) dicendole: "questo tienitelo tu, io non lo leggo".
Quest'anno quindi penso di optare per i meravigliosi To-Do Tattoo (che si possono acquistare qui), dei veri e propri tatuaggi-trasferelli per segnare sul proprio corpo la lista della spesa (e moltre altre amenità).
Un regalo geniale e perfetto per mio padre, che è assolutamente incapace di fare la spesa.
Come me del resto, che ieri ho speso 81 euro all'Esselunga, 25 dei quali in voulevant.
Io amo i voulevant.
Potrei vivere di voulevant.
Viva i voulevant!

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lunedì, 14 gennaio 2008

Ieri pomeriggio mi sono rotto un ginocchio scendendo da un letto a castello.
E per rotto un ginocchio intendo che ora sembro Pinocchio quando si brucia le gambe addormentandosi davanti al camino di Geppetto, o se preferite, posso parcheggiare negli spazi per disabili senza avere i sensi di colpa. Non avendo la borsa del ghiaccio, ho usato la confezione di Spatzle allo speck che c'era in freezer. Cioè, ditemi come posso essere rilassato dopo una domenica passata sul divano mezzo nudo con una confezione di gnocchi tirolesi congelati sulla gamba.
Il fatto è che devo decidermi ad abbandonare ogni velleità da ginnasta, e per velleità da ginnasta intendo anche solo fare il salto della staccionata dell'Olio Cuore.
O scendere una scaletta di un letto a castello, appunto.
O anche semplicemente camminare lungo una linea retta.
Detto questo, devo francamente dire che la settimana si preannuncia di pregevole fattura, se consideriamo il fatto che ho una gamba rotta, cammino come un reduce di Abu Grahib, lavoro praticamente in nero, ho un'emorragia di soldi del tutto incontrollata dal mio conto corrente, e mi hanno dato il codice IBAN telefonicamente, quindi la probabilità di aver capito M per N o aver segnato una O al posto di uno zero è elevatissima.
Poi oggi ho messo le calze blu e le scarpe arancioni, e se fossimo tipo nell'Inghilterra dandy vittoriana sarebbe anche accettabile, ma qui a Milano sembro tipo uscito dal riformatorio delle Piccole Canaglie assieme al bimbo con l'occhio nero, e l'altro teppistello con i capelli a punta.
Sì, sono un pò nervoso.
Ma non nervoso da "ho bisogno di un massaggio", no, nervoso da "ho bisogno di un machete" e di finire sul telegiornale delle 20.
Poi cioè, non hanno nemmeno fatto la cerimonia dei Golden Globes ieri sera.
Ora ditemi perchè vivo, a questo punto, se non posso nemmeno offendere Hilary Swank nel suo Givenchy blu. Cioè, che senso ha tutto se non ho il Red Carpet?
Comunque il picco dell'autostima l'ho raggiunto ieri sera intorno alle 20, quando mia madre (che vi ricordo ora ha abbracciato il Corano come un vero mujahidin..) mi chiama e mi chiede se voglio andare sui navigli per locali con lei e una sua amica.
Cara madre, preferirei segarmi un piede come Saw.

Per lo meno la giornata è stata illuminata da una nuova frontiera abbattuta dell'Home Entertainment.
In America hanno cominciato a produrre in DVD tutti gli episodi di The Price is Right, il format originale di Ok il Prezzo è giusto. Cioè, io spero che ben presto anche in Italia si segua questo esempio, perchè non è assolutamente giusto che esistano in DVD tutte le stagioni di qualsiasi telefilm del mondo, e non, chessò, di Carràmba che Sorpresa, Il brutto anatroccolo o Ciao Darwin.

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Sono esausto.
E' tutto.

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mercoledì, 07 novembre 2007

Domenica sera lavoravo come al solito in videoteca, e per lavoravo come al solito in videoteca intendo che mi stavo guardando il DVD de La Rivincita delle Bionde mentre mi facevo le unghie appoggiato al bancone masticando una cicca, quando all'improvviso un frugoletto grande come un pollice attira la mia attenzione.
Era un topolino, che io chiamerei simpaticamente Epidemio, in quanto da domenica scorsa delle strane macchie sono comparse sul mio corpo e comincio a perdere lembi di pelle neanche fossi Niki Lauda.
Dunque, circolavano voci di questa presenza in negozio già da giorni, e si era creata una specie di leggenda metropolitana intorno.
Io sinceramente non ho mai dato peso a queste voci in quanto provenienti dalla mia collega nonchè best friend Alessandra, l'unica donna al mondo che a 25 anni ha ancora i denti da latte, cioè, capite da soli che ha la stessa credibilità di una caramella Rossana. Io le voglio bene, e l'accarezzo sulla fronte e provo per lei la stessa empatia che proverei per i bambini di Dickens, chessò, Oliver Twist.
In ogni caso mi ero un pò affezionato a questa presenza fantasma e, preso da un'intima compassione, ho fatto un pò come si fa con le renne di Babbo Natale, ovvero da circa una settimana lasciavo ogni sera in un angolo un piattino con una Dixi e un tappo di bottiglia ripieno d'acqua per non farlo morire di fame e di sete una volta chiuse le serrande.
Comunque serrande è un pò la parola della settimana, non è splendida?
"Serrande".. wow.
Comunque.

topino_01Alla fine insomma il topo s'è palesato, ed è davvero caruccio.
Ora tipo vorrei accudirlo e farlo mio, chessò, possederlo carnalmente, un pò come succede con Ratatouille, che non so se voi avete colto il sottotesto animal-erotico in quel film, io sì.
Tipo voglio che diventi il mio migliore amico, chessò, che mi insegni le cose della vita, come nascono i bambini o come far volare gli aquiloni. Vorrei diventare un pò come il cerebroleso pedofilo de Il Miglio Verde che se lo tiene in tasca.
Per ora ho tentato di prenderlo in mano, ma al minimo accenno di contatto mi soffia contro neanche fosse una Jena Ridens.
Ma io so che è il suo modo di dire che mi vuole bene.
In ogni caso Epidemio è davvero simpatico, anche se è paurosamente minuscolo, e per paurosamente minuscolo intendo che non so se sia un topo o un acaro.

Ieri comunque mi sono arrivate le caramelle Valda, quelle che annunciavo in qualche post fa.
Avete presente le caramelle verdi zuccherine che hanno sempre le nonne sparse in tasca? Tipo che quando sei piccolo hai un pò schifo a mangiarle perchè cioè, non so per quale legge ignota ai più, i nonni sono fabbriche ambulanti di caramelle Valda..solo che le tengono in tasca o in borsetta così, sparse, in mezzo ai bottoni, i cotton fioc e i pettinini in guscio di tartaruga.
Ok, forse questo non è il modo migliore per far pubblicità, però ecco, alla fine a me piacciono e rappresentano una porzione della mia infanzia, quindi cioè, da oggi ne sono un fan accanito.
Ma soprattutto mi sono state consegnate in modo totalmente gratuito e voi sapete benissimo che io mangerei anche una confezione di merda se fosse gratis.
Ecco, forse QUESTO non è il modo migliore per far pubblicità.

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martedì, 16 ottobre 2007

Ieri sera sono andato da Pastarito con mio papà, e abbiamo litigato perchè lui ha preso le tagliatelle al ragù, e io gli ho detto chiaramente che per un piatto così banale poteva pure starsene a casa.

Io amo mio papà, e un pò vorrei farvelo conoscere.
Mio padre è una specie di Pikatchu enorme, un Teletubby di tenerezza pantagruelica che nasconde però una cattiveria che Ted Bundy al confronto è membro onorario del Partito Femminista. Ma accantoniamo per un attimo l'argomento violenza psicologica, e andiamo con ordine, perchè so che il vostro interesse per mio padre ha un che di isterico e patologico e che non desideravate altro che conoscere tutto, ma proprio tutto, sul mio genitore.
Innanzitutto i geni dell'eterna giovinezza li ho presi da lui.
Mio padre ha 57 anni ma ne dimostra tipo 30, e la cosa è un pò inquietante, tipo che a volte si vergogna quando lo abbraccio e mi dice: "Daaai che ci guardano tutti".
La caratteristica peculiare di mio padre è infatti l'idrofobia ai sentimenti, nel senso che quando provo a mostrare il mio affetto verso di lui, ello schiuma.
Ello è il maschile di Ella, mi sembra superfluo sottolinearlo.
Un pò anche questa repulsione naturale per i sentimenti l'ho presa da lui, tipo che oggi quando una persona mi dice "ti voglio bene" io gli sputo sui piedi e lo derido, e il massimo contatto fisico con i miei amici più cari è il gimme five, alright.
Anche se ultimamente mi sto un pò lasciando andare, adesso riesco ad accettare tranquillamente un "ti porto rispetto". In questo periodo sto lavorando sul "ti stimo".
Io e mio padre abbiamo dei modi molto particolari per esprimere il nostro affetto reciproco.
Come quella volta in cui mangiai sbadatamente del prosciutto scaduto da una settimana e presi la febbre a 40 da intossicazione alimentare, e lui invece di portarmi all'ospedale, tranquillizzarmi o stendermi un pietoso panno freddo sulla fronte tenendomi la mano, mi disse: "Tu meriti di morire nel dolore e nella sofferenza" (parole testuali).
Io riesco a leggere tra le righe, e so che in realtà voleva dirmi: "Ti voglio bene, figliolo".
Oppure ancora come quando mi dice che non sono figlio suo e con chissà chi mia mamma è andata a letto per generare me. Di contro, come quando al ristorante mio padre derise pubblicamente il mio taglio di capelli e io gli conficcai una forchetta nella mano come Nikita (giuro, accadde alla pizzeria da Peppino del mio paese).
Son momenti belli.
Mio padre oltretutto è un gran cuoco, e la sua è una cucina da vero gourmet, che al confronto Vissani è il bidello dell'ITC.
Ora farò un elenco dei suoi piatti cult, vediamo se siete in grado di stabilire quale sia l'ingrediente magico che rende ogni portata così succulenta: risotto con la salsiccia, peperonata con la salsiccia, melanzane con la salsiccia, bistecca con la salsiccia, Lipton Ice Tea con la salsiccia, zucchine alla julienne con la salsiccia, tiramisu con la salsiccia, fegato alla veneziana con la salsiccia, salsiccia con salsiccia.
La sua cucina raffinata ovviamente fa proseliti tra i miei amici, che tuttora lo venerano come una specie di leggenda metropolitana.
Mio papà, e anche questa cosa l'ho presa da lui, è un vero timidone.
Tipo che quando conosce qualcuno diventa tutto rosso e si imbarazza e fa l'imbranato e dice cose sconnesse e senza senso perchè la sua filosofia è quella per cui fare il simpaticone è un pò la via del successo. Ecco, anche in questo siamo identici.
Lui ha però un argomento speciale, anzi, che dico speciale, specialissimo per rompere il ghiaccio con gli sconosciuti, un topic così glamour che a volte mi chiedo per quale motivo non lo usi anche io per broccolare qualcuno.
La cacca.
Mio padre adora parlare di cacca. Per lui parlare delle feci è una specie di passpartout bon ton per le anime gentili. In ascensore con gli sconosciuti, al ristorante con i vicini di tavolo.. non c'è posto, non c'è situazione che sfugga alla regola. Parlare di cacca è la nuova frontiera dello speed dating.
Per tornare al punto di partenza, mio padre è davvero una persona adorabile e civile, tranne quando è affetto da ira funesta.
L'ira è in grado di trasformare mio padre da Pikatchu a Jack Nicholson in Shining, che tra parentesi ci somiglia pure. Il fatto è che a lui basta un nonnulla per arrabbiarsi (tipo anche che suono il campanello di casa due volte invece di una). Il problema non è tanto la violenza effettiva (io non sono mai stato picchiato a parte quando mi ha spinto sull'altalena così forte che sono finito spalmato sull'asfalto come lo Spuntì al tonno), quanto la paura che incute. Cioè, il suo volto si deforma come le vittime di Samara e hai la netta impressione che da un momento all'altro possa prenderti la testa con una mano e strapparti via la spina dorsale come nelle fatality di Mortal Kombat.
Per il resto mio padre è una persona assolutamente normale, anche se ogni seconda notte del mese, a mezzanotte in punto, esce di casa con il pick up e un badile in mano e torna la mattina dopo tutto sporco di sangue. Lui mi dice che macella i maiali che abbiamo nella casa in campagna, anche se io non ho mai saputo di avere un porcilaio.

Detto questo, vorrei citare altre due persone.
La prima è il mio talent scout, nonchè agente, nonchè manager, nonchè cugino Contenebbia (no ok, non è mio cugino, ma oggigiorno se non hai un cugino che ti fa da assistente personale non sei nessuno). Il suo Omaggio a Popholic mi riempie d'orgoglio in maniera imbarazzante: come gli ho già detto via Splinder, è un pò il momento clou della mia carriera, il momento di svolta, il lancio definitivo, è un pò come Fuego! per la Marcuzzi, un momento topico. Ora vi prego, andate da lui e lasciate mille commenti che mi facciano fare bella figura.
Silvia Toffanin a questo punto preparati: sto per soffiarti la poltrona di Verissimo! Me lo sento!
No, grazie davvero Conte, non è solo un onore, ma un vero momento Egotastico.
La terza persona che devo citare è la mia migliore amica Roberta che si è offesa (ed è molto turbata) perchè ho citato praticamente tutta la mia compagnia tranne lei. La mia amica Roberta è una persona splendida che una volta al Blockbuster s'è seduta per terra nella sezione Drammatici e si è grattata le parti intime come fanno i cani dopo aver fatto la cacca.

pikatchuMio padre.

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venerdì, 12 ottobre 2007

Scusate, poi prometto che tipo per altre 2 settimane non farò più invettive contro H&M, è che proprio non ce la faccio a trattenermi oggi e soprattutto non ho nient'altro da dire e soprattutto quello che avrei realmente da dire è illegale in 56 paesi del mondo. 

Allora, ieri stavo aspettando il tram.
Il problema è che davanti alla fermata della 15 c'è H&M.
Ok, non è proprio davanti alla fermata: devi attraversare Piazza Fontana e fare tutto Corso Vittorio Emanuele. Comunque non è questo il punto.
Il punto è che ho comprato un paio di pantaloni taglia 30.
Tipo nel reparto bambini.
Tipo che era l'ultimo paio (e quando è l'ultimo paio di qualsiasi cosa, io lo compro, indipendentemente da taglio, prezzo e modello..è una specie di regola personale contro le carestie della guerra, non so, contro il pessimismo della vita moderna) e appena ho agguantato il capo, una specie di cinese-cingalese-norvegese-magrebino mi ha chiesto dove l'avessi preso perchè lo cercava anche lui.
Ora, questo dettaglio è importante per capire le reali dimensioni dei pantaloni acquistati, perchè voi sapete benissimo che i giappo-cingalesi-birmani portano tipo il 32 di piede e pesano come un ovetto Kinder.
Che poi non ci sono più le razze definite di una volta: cioè, io sono contro la globalizzazione, tipo che io ho bisogno di sapere che gli albanesi fanno i lavavetri e non che guadagnano tipo millemilioni di euri facendo i ballerini dalla DeFilippi. No davvero, adesso è tutto un miscuglio di cromosomi che ti fa male la testa e poi non riconosci più le etnie e ti capita di dare del fattorino ad uno solo perchè è scuro di pelle, mentre magari è l'amministratore delegato dell'azienda per cui lavori.
Comunque, il punto è che per la prima volta in vita mia ho acquistato dei pantaloni stretti.
Allora, io ho fatto un pò il percorso di Tiziano Ferro, tipo che la mia amica Francesca dice che siamo uguali e tipo che il mio prossimo album di canzoni neomelodiche neoromantiche neostitiche neoteenager neodrammatiche lo intitolerò 81 e per il mio primo singolo dal titolo provvisorio di "Ero costipatissimo" farò un video che ciao, le manda a casa tutte.
Comunque ecco, come fece Tiziano Ferro, anche io sono dimagrito un botto nel giro di sei mesi, in realtà non facendo nessuna vera dieta, a parte quei 20 giorni di luglio in cui mangiavo un ghiacciolo al giorno cercando di coordinarlo con l'abito che indossavo.
Per il resto ho continuato a mangiare le solite porcherie riducendomi tipo Amy Winehouse quando è piena di crack.. quindi per aver perso così tanti chili in così poco tempo, devo dedurre che dentro di me non sono solo. No, non sono incinto, ma piuttosto nel mio colon alberga una simpaticissima tenia.
Sì, ho deciso, mi devo nutrire per due, anche perchè è giusto che anche i maschi possano godere delle gioie di allevare un'altra vita al proprio interno..oltretutto così almeno lei tiene a bada le mie calorie.
Anzi, sapete una cosa? Io voglio candidarmi a Sindaco del Mondo e al posto della vaccinazione contro la rosolia che ormai è inutile (cioè, chi si ammala più di rosolia? andiamo! è più facile prendere la gotta ormai), obbligherei i bambini a venire inseminati di una simpatica tenia, da allevare come un adorabile SeaMonkeys.
Sì, nella mia società ideale gli albanesi mi laverebbero il parabrezza con il Cillit Bang e tutti i bambini sarebbero portatori sani di tenia!
Vota Filo! Vota Filo!
Penso di aver scritto tipo il miglior post degli ultimi boh, 25 anni.

Buon weekend.

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venerdì, 21 settembre 2007

Ieri ho comprato la mia prima t-shirt taglia S e oggi mi sento fiero e coraggioso come un pompiere delle Twin Towers, e infatti gradirei che i posteri attaccassero una targa commemorativa da H&M con scritto: "Qui Filo si è riappropriato della taglia S dopo aver sconfitto quell'antipatico di un commesso che voleva dargli la M".
La dieta estiva dei ghiaccioli ha dato i suoi frutti.
Poco importa se ora ho le ossa fragili come Samuel L. Jackson in Unbreakable, ho la gotta, il diabete mellito e per me ogni sobbalzo della metropolitana potrebbe essere quello ferale.
Almeno ho di nuovo la taglia S.
Che per un nano alto un metro e una mentos come me, è un pò come riacquistare prepotentemente la propria identità umana.
Ma non è l'unica svolta della mia vita.
Perchè dopo anni e anni di forsennato sgranocchiamento di dita, ho finalmente smesso di mangiarmi le unghie da ben 4 giorni. Ora voglio farmele crescere come l'indiano del Guinness dei Primati e poi andare in giro e guadagnare come fenomeno da baraccone per le fiere del paese.
Sì, ho deciso.
Voglio essere canzonato dai bambini, deriso dalla comunità, bersagliato con noccioline e chiuso in gabbia alla mercè di uomini senza scrupoli.
Ora devo solo smetterla con questa insana passione per il collezionismo di occhi umani e finalmente potrò tornare a fare vita sociale.
Oltretutto quella sgualdrina cicciona di Beyoncè s'è fatta mora. E non esiste nulla di più gratificante che vedere la propria nemesi con un nuovo orribile taglio di capelli.

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Lallallallà.

Buon weekend

Ah, mi è stato chiesto un commento su L'Isola dei Famosi, ma ahimè, ho visto solo un nanosecondo di programma, precisamente l'apparizione della Ventura che praticamente ha dei lineamenti nuovi di zecca che la fanno somigliare ad un'Imperatrice Cinese, ha degli zigomi che sembrano due scapole. Lo so che vi deludo, e me ne dispiace, ma quest'anno ho deciso di concentrare tutte le forze su Amici di Maria DeFilippi.
Ebbene sì, Le Cronache di Mària, dopo il successo dell'anno scorso, torneranno anche per questa edizione. Ma se ne riparlerà quando prenderà il via il serale.
Comunque io tengo a Manuela Villa, una donna, una nuance.

drammaticamente pubblicato da popholic alle ore 11:14 | Permalink | commenti (41)
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