Ieri sera sono andato da Pastarito con mio papà, e abbiamo litigato perchè lui ha preso le tagliatelle al ragù, e io gli ho detto chiaramente che per un piatto così banale poteva pure starsene a casa.
Io amo mio papà, e un pò vorrei farvelo conoscere.
Mio padre è una specie di Pikatchu enorme, un Teletubby di tenerezza pantagruelica che nasconde però una cattiveria che Ted Bundy al confronto è membro onorario del Partito Femminista. Ma accantoniamo per un attimo l'argomento violenza psicologica, e andiamo con ordine, perchè so che il vostro interesse per mio padre ha un che di isterico e patologico e che non desideravate altro che conoscere tutto, ma proprio tutto, sul mio genitore.
Innanzitutto i geni dell'eterna giovinezza li ho presi da lui.
Mio padre ha 57 anni ma ne dimostra tipo 30, e la cosa è un pò inquietante, tipo che a volte si vergogna quando lo abbraccio e mi dice: "Daaai che ci guardano tutti".
La caratteristica peculiare di mio padre è infatti l'idrofobia ai sentimenti, nel senso che quando provo a mostrare il mio affetto verso di lui, ello schiuma.
Ello è il maschile di Ella, mi sembra superfluo sottolinearlo.
Un pò anche questa repulsione naturale per i sentimenti l'ho presa da lui, tipo che oggi quando una persona mi dice "ti voglio bene" io gli sputo sui piedi e lo derido, e il massimo contatto fisico con i miei amici più cari è il gimme five, alright.
Anche se ultimamente mi sto un pò lasciando andare, adesso riesco ad accettare tranquillamente un "ti porto rispetto". In questo periodo sto lavorando sul "ti stimo".
Io e mio padre abbiamo dei modi molto particolari per esprimere il nostro affetto reciproco.
Come quella volta in cui mangiai sbadatamente del prosciutto scaduto da una settimana e presi la febbre a 40 da intossicazione alimentare, e lui invece di portarmi all'ospedale, tranquillizzarmi o stendermi un pietoso panno freddo sulla fronte tenendomi la mano, mi disse: "Tu meriti di morire nel dolore e nella sofferenza" (parole testuali).
Io riesco a leggere tra le righe, e so che in realtà voleva dirmi: "Ti voglio bene, figliolo".
Oppure ancora come quando mi dice che non sono figlio suo e con chissà chi mia mamma è andata a letto per generare me. Di contro, come quando al ristorante mio padre derise pubblicamente il mio taglio di capelli e io gli conficcai una forchetta nella mano come Nikita (giuro, accadde alla pizzeria da Peppino del mio paese).
Son momenti belli.
Mio padre oltretutto è un gran cuoco, e la sua è una cucina da vero gourmet, che al confronto Vissani è il bidello dell'ITC.
Ora farò un elenco dei suoi piatti cult, vediamo se siete in grado di stabilire quale sia l'ingrediente magico che rende ogni portata così succulenta: risotto con la salsiccia, peperonata con la salsiccia, melanzane con la salsiccia, bistecca con la salsiccia, Lipton Ice Tea con la salsiccia, zucchine alla julienne con la salsiccia, tiramisu con la salsiccia, fegato alla veneziana con la salsiccia, salsiccia con salsiccia.
La sua cucina raffinata ovviamente fa proseliti tra i miei amici, che tuttora lo venerano come una specie di leggenda metropolitana.
Mio papà, e anche questa cosa l'ho presa da lui, è un vero timidone.
Tipo che quando conosce qualcuno diventa tutto rosso e si imbarazza e fa l'imbranato e dice cose sconnesse e senza senso perchè la sua filosofia è quella per cui fare il simpaticone è un pò la via del successo. Ecco, anche in questo siamo identici.
Lui ha però un argomento speciale, anzi, che dico speciale, specialissimo per rompere il ghiaccio con gli sconosciuti, un topic così glamour che a volte mi chiedo per quale motivo non lo usi anche io per broccolare qualcuno.
La cacca.
Mio padre adora parlare di cacca. Per lui parlare delle feci è una specie di passpartout bon ton per le anime gentili. In ascensore con gli sconosciuti, al ristorante con i vicini di tavolo.. non c'è posto, non c'è situazione che sfugga alla regola. Parlare di cacca è la nuova frontiera dello speed dating.
Per tornare al punto di partenza, mio padre è davvero una persona adorabile e civile, tranne quando è affetto da ira funesta.
L'ira è in grado di trasformare mio padre da Pikatchu a Jack Nicholson in Shining, che tra parentesi ci somiglia pure. Il fatto è che a lui basta un nonnulla per arrabbiarsi (tipo anche che suono il campanello di casa due volte invece di una). Il problema non è tanto la violenza effettiva (io non sono mai stato picchiato a parte quando mi ha spinto sull'altalena così forte che sono finito spalmato sull'asfalto come lo Spuntì al tonno), quanto la paura che incute. Cioè, il suo volto si deforma come le vittime di Samara e hai la netta impressione che da un momento all'altro possa prenderti la testa con una mano e strapparti via la spina dorsale come nelle fatality di Mortal Kombat.
Per il resto mio padre è una persona assolutamente normale, anche se ogni seconda notte del mese, a mezzanotte in punto, esce di casa con il pick up e un badile in mano e torna la mattina dopo tutto sporco di sangue. Lui mi dice che macella i maiali che abbiamo nella casa in campagna, anche se io non ho mai saputo di avere un porcilaio.
Detto questo, vorrei citare altre due persone.
La prima è il mio talent scout, nonchè agente, nonchè manager, nonchè cugino Contenebbia (no ok, non è mio cugino, ma oggigiorno se non hai un cugino che ti fa da assistente personale non sei nessuno). Il suo Omaggio a Popholic mi riempie d'orgoglio in maniera imbarazzante: come gli ho già detto via Splinder, è un pò il momento clou della mia carriera, il momento di svolta, il lancio definitivo, è un pò come Fuego! per la Marcuzzi, un momento topico. Ora vi prego, andate da lui e lasciate mille commenti che mi facciano fare bella figura.
Silvia Toffanin a questo punto preparati: sto per soffiarti la poltrona di Verissimo! Me lo sento!
No, grazie davvero Conte, non è solo un onore, ma un vero momento Egotastico.
La terza persona che devo citare è la mia migliore amica Roberta che si è offesa (ed è molto turbata) perchè ho citato praticamente tutta la mia compagnia tranne lei. La mia amica Roberta è una persona splendida che una volta al Blockbuster s'è seduta per terra nella sezione Drammatici e si è grattata le parti intime come fanno i cani dopo aver fatto la cacca.
Mio padre.