Come potete aver intuito dagli utlimi 4/5 post, in questo periodo della mia vita non sta succedendo nulla di esaltante di cui valga la pena parlare. Nessuna lite famigliare, nessun femore di nonno rotto, nessun invito ufficiale al ballo delle debuttanti, nè alcuna copertina dedicatami da Cavalli e Segugi.
Insomma, vivo quella placida e tranquilla noia di routine, tipica delle persone inclini al suicidio per abuso di barbiturici.
Ho pure ricominciato a cantare le canzoni della Pausini da solo quando sono in macchina e nessuno può vedermi, che per quanto mi riguarda è l'equivalente delle casalinghe alcolizzate che nascondono le bottiglie di Smirnoff nell'armadio degli asciugamani. Succede, tipo una, due volte all'anno: quando riprendo a parlare di Marco che se n'è andato e non ritorna più con il treno delle sette e trenta, allora capisco proprio che è quel periodo dell'anno.
Praticamente sono le mie mestruazioni annuali.
Poi non so come mai, ma a parte le colonne portanti della mia vita (cioè Ovolollo e Tapioca, i miei amici immaginari n.d.r.) sembra che ultimamente nessuno più riesca davvero a capirmi fino in fondo.
Stasera ad esempio sono andato a cena da mio padre, che dopo i ravioli in brodo e un piatto di asparagi al vapore, mi ha chiesto se preferisco che la Champions League la vinca il Chelsea o il Manchester United (ho controllato su Tgcom i nomi delle squadre). Ora, se mi avesse chiesto la formula chimica del potassio iodato mi sarei stupito di meno. No davvero, la domanda sul calcio mi ha seriamente messo in crisi, quella crisi d'identità che mi ha obbligato a strappargli un capello e a mandarlo al CERN di Ginevra per verificarne la paternità.
Cioè, mio padre sa benissimo che io sono uno di quelli che quando vede una partita chiede esattamente due cose specifiche:
a) noi chi siamo?
b) ma dobbiamo fare goal a destra o a sinistra?
e mi viene a chiedere se preferisco il Chelsea (che fino a stasera per me era solamente una canzone di Jon Bon Jovi) o il Manchester United.
Me ne sono andato un pò schifato, giusto prima di avergli detto che tengo al Chelsea, perchè quest'anno il blu va di moda.
In ogni caso, a parte questo periodo di défaillance personale, devo ammettere che Christina Aguilera è davvero splendida sulla copertina di Us Weekly. Cioè, io non so quante siano le 40 libbre che ha perso dopo il parto, ma ho decisamente bisogno anche io dei suoi photoshop artists.
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Nel senso che da me la cena di Natale dura tipo un quarto d'ora, e alle 19.30 abbiamo già sparecchiato, e che tipo la portata principale è il cordon bleu surgelato Aia, cotto male in modo da averlo carbonizzato fuori e croccante di ghiaccio dentro. Una specie di Tronky al contrario, ma dal sapore meno accattivante. 
oppure
, l'oggetto del giorno è senzadubbio il CreaEmoticon Meliconi, uno stampino dal gusto retrò e dal look anti-tecnologico, che ovviamente non è della Meliconi, costa $ 5.99 ed è acquistabile 


