sabato, 19 luglio 2008


Ore 7:30 del mattino. Ancora non dormo. Stavo quasi decidendo di andare a dormire finchè non è subentrato nella mia vita Robomaro. Segnalato da Time Waster è un giochino tanto assurdo quanto bello. Se ve lo spiego non ci credete. Io ve lo spiego, và: un robottino con una pala deve frantumare tutti gli oggetti che arrivano dall'alto per salvare un uovo che contemporaneamente deve cibarsi di più cose possibili per ingrassare tantissimissimo. Ma che ho detto? Bah... Comunque la cosa fondamentale è che sono arrivato al ventunesimo livello e ho fatto 12.674.786 punti diventando settimo nella classifica mondiale giornaliera. Che stupendo momento di gloria! Sono malato, vè?

...

Aggiornamento:
Ore 9:51 a.m. Niente sonno ancora. Stanno succedendo troppe cose straordinarie per prendere sonno. Il mio cervello (o ciò che ne rimane) viene bombardato con due notizie strabilianti:
Vedremo la Maria nazionale in una puntata della prossima serie dei Cesaroni durante la quale interpreterà (si dice "interpreterà"? Mi suona male...) se stessa alle prese con una puntata speciale di "C'è posta per te". Odio i Cesaroni ma amo Maria e magari questa notizia può tornare utile a qualcuno. (via blogapuntate)
Notizia strabiliante numero due: Rocco Siffredi racconta a "Chi" la sua unica esperienza omosessuale. Una cosa imperdibile: "C’erano 200 uomini intorno a me, molti sul genere Village People: tutti baffi, peli e muscoli. Hanno cominciato ad alzare la mano, alla fine mi si è piazzato davanti un barilotto con la barba ispida. Stavo svenendo, ho pensato: “E che gli dico a questo?”. Intanto, mi guardavo intorno. Alla fine ho visto un ragazzo al bar che rideva, un bel tipo, un gay così simpatico… Ho detto a un assistente di chiedergli se era disposto a baciarmi e, temendo dicesse di no, l’ho quasi corteggiato." E alla domanda about l'effetto di quel bacio, risponde: "È stato bellissimo. Sa che cosa penso riguardo alle inclinazioni sessuali? Che il mondo non si divide in gay ed etero, ma in quelli che scelgono fra la felicità e l’infelicità. Siamo tutti gay e latin lover, la questione è su ciò che uno preferisce. Io preferisco le donne." (via Queerblog)
Ma che mito! Che classe! Che risposta diplomatica!
La domanda resta la stessa di sopra: sono malato, vè?



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mercoledì, 16 luglio 2008


No, dico: ma ve lo immaginate Johnny Deep nei panni di Alice per una visionaria versione cinematografica targata Tim Burton? Io muoio sul colpo. Già so che  se gli ingredienti restano questi, sarà il mio film preferito in assoluto-uto-uto.
Altre probabili candidature per la parte: Evan Rachel Wood, Ryan Nicole Parker e Lindsay Lohan... Ma vuoi mettere con Johnny? Accenderò un cero alla Madonna del manganello affinché i miei sogni diventino realtà.
A proposito di cose meravigliose:
Ore 4:30 del mattino. Seduti in cucina dopo svariate canne.
Fabio, con il cubo di Rubik in mano, cerca di risolverlo da tre ore seguendo una serie di complicati algoritmi presi da un sito.
Interviene Marilena: "Ma stupido! La so io la soluzione per fare tutte le facce dello stesso colore. Non ci vuole niente, si fa in un attimo."
Fabio: "E come si fa?"
Marilena (anche detta "il messia che porta la soluzione del cubo di Rubik sulla terra") dice con assoluta convinzione: "Basta che stacchi tutti i tasselli e con la colla li riattacchi sul lato giusto. Che ti ridi? Guarda che funziona..."


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martedì, 03 giugno 2008

Allora, se c'è una cosa che non sopporto al mondo è la domanda segreta che devi inserire quando registri un nuovo account email. No davvero, mi fa venire il nervoso, cioè, perdo completamente la pazienza, mi vien voglia di ribaltare la scrivania e urlare Perchè io?! con un pugno alzato verso il cielo mentre dozzine di angeli della morte abbattono le loro scuri su innocenti gattini.
Tant'è che ultimamente mi sono rotto e le mie risposte segrete sono sempre Trallallero oppure kjndskjnsaljnfds. No davvero, tutte queste cose per garantire la privacy, per non farci derubare dell'identità, per lottare contro un esercito di spie e di grandi fratelli.. cioè, ma chissenefrega!
Volete leggere le mie email!? Prego, cioè, a parte le newsletter di siti porno, lo spam, i vari "Invia questa email a 50 persone o morirai di una malattia rara" non ci trovi. Vuoi origliare le mie telefonate? Okei, preparati ad ascoltare ore e ore di discorsi su le nausee della gravidanza, il tronista di Uomini e Donne, qual è la tua canzone preferita del momento, e "gliel'hai già data o no?". Insomma, capisco che ci siano persone che attraverso le email organizzano attentati, trasferiscono ingenti capitali su conti correnti svizzeri o rivelano la verità su Roswell, la Gioconda e la Piramide di Giza, però cioè, il mondo è bello perchè è vario, non ci sono più le mezze stagioni e tanto va la gatta al..
Oddio che ricordo, quando ero piccolo ero troppo convinto che il proverbio fosse "Tanto va la gatta al larGo che ci perde lo zampino".. e tipo mi immaginavo una tenera gattina che partendo dalla spiaggia di Sestri Levante andava a nuoto tipo in mezzo al Mediterraneo e per qualche oscuro motivo veniva azzoppata da un motoscafo.. Vabbè.
Insomma, non volevo scrivere un post del genere, sono gli eventi che si abbattono su di me.
Detto questo, il weekend lungo è stato simpatico, diciamo che ho passato le mie giornate sul divano a guardare Megastrutture sul National Geographic, quindi posso tranquillamente affermare di aver appreso ogni singolo segreto su come costruire magnifici casinò in giro per il mondo.

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Sì beh, comunque anche io se mi punti un faro alogeno in faccia divento così.
Cioè, a parte i capelli. E le tette. E il trucco. E la forma delle sopracciglia.
Sì beh, non ci assomiglio affatto, ma non è questo il punto. Angelina Jolie sulla cover del Vanity Fair americano è il trans equadoregno più grazioso che abbia mai visto.

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venerdì, 30 maggio 2008
Avete presente Le Affinità Elettive?
Quel bellissimo libro di Wolfgang Amadeus Goethe (sì insomma, lallallallà) dove un uomo e una donna s'innamorano perdutamente l'uno dell'altra pur essendo entrambi già sposati con illustri personaggi appartenenti alle più nobili famiglie austriache. Tedesche. Svizzere.. Prussiane...
Sì insomma, i dettagli non me li ricordo e la trama potrebbe non essere questa, ma ho letto il libro tipo in prima ginnasio mentre guardavo Macao e la Parietti su RaiDue, quindi c'è la sussurrata possibilità che io non abbia proprio colto l'essenza di questo baluardo del romanticismo.
Eppure ricordo che mi piacque parecchio, e soprattutto ricordo che imparai la parola inedia, e questa è una cosa che non ha prezzo. La parola inedia è effettivamente una parola meravigliosa.
Ci chiamerei così mia figlia. Inedia Rockfeller.
Insomma, praticamente la protagonista, mitica regina delle cretine, nonchè the original dramaqueen, s'è lasciata morire di fame a causa del suo amore impossibile.
La trovo una cosa meravigliosa.
Lasciarsi morire di fame, no davvero, splendido. Voglio morire anche io così, oppure in alternativa suicidandomi ingurgitando quattordici chili di purè di patate.
Tutto questo per dire che la nuova campagna pubblicitaria di Marc Jacobs con Victoria Beckham è esattamente la mia definizione di delizia. Di classe. Di eleganza.
Di idiozia.
Inedia! Inedia!

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Buon weekend e buona inedia anche a voi.
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mercoledì, 21 maggio 2008

dieta di xtinaCome potete aver intuito dagli utlimi 4/5 post, in questo periodo della mia vita non sta succedendo nulla di esaltante di cui valga la pena parlare. Nessuna lite famigliare, nessun femore di nonno rotto, nessun invito ufficiale al ballo delle debuttanti, nè alcuna copertina dedicatami da Cavalli e Segugi.
Insomma, vivo quella placida e tranquilla noia di routine, tipica delle persone inclini al suicidio per abuso di barbiturici.
Ho pure ricominciato a cantare le canzoni della Pausini da solo quando sono in macchina e nessuno può vedermi, che per quanto mi riguarda è l'equivalente delle casalinghe alcolizzate che nascondono le bottiglie di Smirnoff nell'armadio degli asciugamani. Succede, tipo una, due volte all'anno: quando riprendo a parlare di Marco che se n'è andato e non ritorna più con il treno delle sette e trenta, allora capisco proprio che è quel periodo dell'anno.
Praticamente sono le mie mestruazioni annuali.
Poi non so come mai, ma a parte le colonne portanti della mia vita (cioè Ovolollo e Tapioca, i miei amici immaginari n.d.r.) sembra che ultimamente nessuno più riesca davvero a capirmi fino in fondo.
Stasera ad esempio sono andato a cena da mio padre, che dopo i ravioli in brodo e un piatto di asparagi al vapore, mi ha chiesto se preferisco che la Champions League la vinca il Chelsea o il Manchester United (ho controllato su Tgcom i nomi delle squadre). Ora, se mi avesse chiesto la formula chimica del potassio iodato mi sarei stupito di meno. No davvero, la domanda sul calcio mi ha seriamente messo in crisi, quella crisi d'identità che mi ha obbligato a strappargli un capello e a mandarlo al CERN di Ginevra per verificarne la paternità.
Cioè, mio padre sa benissimo che io sono uno di quelli che quando vede una partita chiede esattamente due cose specifiche:
a) noi chi siamo?
b) ma dobbiamo fare goal a destra o a sinistra?
e mi viene a chiedere se preferisco il Chelsea (che fino a stasera per me era solamente una canzone di Jon Bon Jovi) o il Manchester United.
Me ne sono andato un pò schifato, giusto prima di avergli detto che tengo al Chelsea, perchè quest'anno il blu va di moda.
In ogni caso, a parte questo periodo di défaillance personale, devo ammettere che Christina Aguilera è davvero splendida sulla copertina di Us Weekly. Cioè, io non so quante siano le 40 libbre che ha perso dopo il parto, ma ho decisamente bisogno anche io dei suoi photoshop artists.

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martedì, 20 maggio 2008
Io lo sapevo.
Quella cretina di Jennifer Aniston c'è cascata ancora.
No perchè io avevo cercato di avvertirla, le avevo detto di andarci con i piedi di piombo, le avevo spiegato il concetto del focalizzati sulla tua praticamente inesistente carriera, del sostituisci il bisogno di un uomo con una tavoletta di Milka, ma lei no. Eh beh, del resto quando hai a che fare con una gallina piuttosto che con una donna, è difficile trovare le parole giuste, è difficile sintonizzarsi sulla stessa lunghezza d'onda. E quindi eccola qui, a cadere nella più becera delle trappole. Che poi per carità, io la lascio anche libera di fare ciò che vuole, è solo che mi spiace vederla capitolare tra le braccia del primo occhio languido di passaggio.
Gli ingredienti ci sono tutti: luce soffusa, cuscini morbidi bianchi, champagne, fragole, cibo esotico. Il peggiore dei clichè. La prossima volta che la vedo le tiro un ceffone che quando si riprende è già cambiata la moda.

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Detto questo, il nuovo promo per 90210 mi piace.
E per mi piace intendo che ho seriamente intenzione di procurarmi un sacchetto del pane e darmi all'iperventilazione. Sì perchè è chiaro fin da subito come manchi quella che è la vera essenza di Beverly Hills e della California, e diciamo, di tutta la mia adolescenza, dei miei primi sogni erotici. Cioè, è sconcertante, voglio non so, creare una petizione, fare un sit-in, del volantinaggio, chessò, chiamare la Gabanelli e dirle di indagare a riguardo. Com'è possibile che non ci sia quell'unico ingrediente che mi aspetterei di vedere da un prodotto del genere, quell'unico singolo elemento che nel mio personale dizionario è la quintessenza del buon gusto, della raffinatezza, insomma, dello stile californiano anni '90?
Insomma, dov'è Lei, dov'è finita la frangia bombata?
Comunque amo Naomi, ho già capito che è lei la troia spargimalattie di questa nuova serie.

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venerdì, 16 maggio 2008

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Erano giorni che non dormivo la notte pensando a questa fotografia.
Mi rigiravo nel letto, sudando, facendo incubi biblici.
Ma stamattina, guardando la pioggia, sono stato investito da un fascio di luce.
Ho finalmente capito a chi somiglia Zahara Jolie-Pitt.

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Buon weekend.

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mercoledì, 07 maggio 2008

Oddio, stamattina ho dimenticato il cellulare a casa.
Per 364 giorni all'anno non mi chiama mai nessuno, e vuoi vedere che proprio oggi che l'ho lasciato lì a marcire sul divano mi chiameranno chessò per propormi la redazione di Vogue, oppure per confermare la partecipazione ai Fatti Vostri per parlare di quella volta che stavo raccogliendo le margherite e all'improvviso un cavallo da dietro.. lasciamo stare.
E dire che non sono nemmeno un maniaco del telefonino, anzi, è solo che mi sento mutilato senza. Potrei sedermi negli appositi spazi sui bus, o parcheggiare direttamente davanti al Comune senza dover pagare.
No beh, a parte gli scherzi, io non sono affatto un cellulare dipendente, è che ho sempre l'ansia di perdere qualche occasione, cioè, i famosi treni che passano una volta nella vita, tutte quelle menate lì che mi hanno sempre terrorizzato e che probabilmente mi porteranno un giorno all'angina.
In ogni caso, non ho mai parlato diffusamente di X Factor su questo blog, e un pò me ne pento, perchè a tre puntate dalla fine posso tranquillamente dire che questo è il miglior talent / realty show in circolazione. E siccome gli ascolti sono piuttosto tragici per RaiDue, affrettatevi a guardare quello che rimane della trasmissione perchè l'anno prossimo dubito che vedremo ancora Facchinetti, Maionchi, Ventura e Morgan.
In ogni caso mi sono innamorato della cicciabomba dei Cluster, no, volevo solo dire questo, e che la loro performance di De Andrè ha un che di capolavoro. E per capolavoro intendo che finalmente ascoltare De Andrè non mi fa desiderare di essere nato morto.

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Vi lascio con l'immagine di Amy Winehouse che.. dunque, mah.
Qualsiasi cosa stia facendo in mezzo agli arbusti rimane comunque una donna di gran classe e di raffinata eleganza. Scusate se ultimamente non faccio che seguire le sue gesta ma vi assicuro che è dura vivere senza un modello da seguire, e ancora di più, vivere sapendo che il proprio ruolo modello utilizza i cespugli come bagno pubblico. E' una rivelazione in un senso quasi religioso del termine.

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giovedì, 01 maggio 2008

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Penso che la mia BFF Jen Aniston ancora non sia pronta per una relazione.
Sì insomma, è chiaro che lei soffra della Sindrome di Rita Dalla Chiesa*, e che ci vogliano ancora anni e anni di terapia prima di poter approdare ad una nuova sana relazione. Oltretutto John Mayer non mi sembra il candidato migliore per la successione al trono, anche per il semplice fatto che io non mi farei mai pucciare da uno che è stato con quell'epidemia su due gambe nota anche con il nome di Jessica Simpson. Ma si sa, io non sono Jennifer Aniston, quindi, lallallallà.
In ogni caso il primo Maggio è una festa davvero sciocchina, soprattutto per il fatto che domani devo andare in montagna con mio padre a festeggiare tipo la ritrovata unione padre-figlio mangiando braciole, cogliendo le mele dall'albero e dipingendo staccionate come Huckleberry Finn in salopette. Sì perchè ultimamente io e mio papà siamo diventati troppo dei BFF che guardano Ballarò e Minoli fino alle 3 di notte, si sparano mille film in dvd mangiando hot dog e tipo vanno allo stadio a tifare il Chelsea dandosi pacche sulle spalle e urlando improperi imbarazzanti ai tifosi avversari (qualche dettaglio di queste frasi potrebbe non essere aderente alla verità ndr). E siccome nell'ultimo anno di vita ho abbandonato un pò mio padre come feci a 16 anni con il mio dolce ma impegnativo cane Wuber sull'A4, penso sia giusto così correre ai ripari e ristabilire un pò di amore genitoriale, sapete, è un pò la questione del dare-avere, io do il mio affetto, lui mi darà una quota di eredità direttamente proporzionale.
Ci si rivede dunque sabato o domenica quando vi parlerò delle litigate e dell'uso improprio del forcone da barbeque. Anzi, da BBQ.

*La Sindrome RDC si enuncia nel seguente modo: dopo la separazione dal/la proprio/a compagno/a di lunga data, il paziente colpito da suddetta sindrome è portato a vivere un'esistenza pallida e in costante ricordo dell'ex, tramite manifestazioni ossessivo compulsive, o pratiche antisociali come, ad esempio, la creazione di altarini votivi o il collezionismo di bambole assomiglianti al vecchio partner.

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martedì, 29 aprile 2008

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La nuova locandina di Sex and the City mi porta a fare due considerazioni.
La prima è che questo film sarà una rovina per il senso estetico generale e per la definizione stessa di ciò che è figo e ciò che non lo è, in quanto la massa, il popolino mangiatore di brioches (di cui io sono sindaco) lo prenderà senza mezzi termini come esempio modaiolo imperante, come diktat da seguire ciecamente senza alcuno spirito critico. Purtroppo saremo circondati di ragazzine e ragazzini (gay) che crederanno sia fico fare i deficienti in mezzo alla strada, prendere la clamidia (ad essere ottimisti) un giorno sì e un giorno no, scrivere al computer sdraiati sul letto o in altre posizioni assurde che non coinvolgano una sedia sotto al culo o tradire il fidanzato bravo-buono-fico-santo con l'ex stronzo e brutto solo perchè ci si annoia. Ma il dramma vero è che il film porterà alla diffusione massiccia di cose orrende, come le borse di Gilli con i manici a testa d'aquila, ad esempio, o come il blu elettrico (vedi poster).
Il ritorno del blu elettrico, credetemi, è peggio del ritorno di Berlusconi.
Se il blu elettrico mi torna di moda, penso davvero di espatriare in quei centri di recupero dove tutto è bianco, dove i muri sono ricoperti di gommapiuma e dove tutte le mattine assieme al succo d'arancia del discount ti danno anche una pillola bianca e una blu. Il blu elettrico è peggio chessò, del verde limone, del giallo canarino, del rosa fenicottero. Abbiamo evitato per un soffio il blu elettrico 3 anni fa, quando La Cavalla ha tentato di riportarlo in auge agli Oscar 2005. Ora, con questo film, ci toccherà il supplizio del blu elettrico, e io non sono pronto, non ho i nervi abbastanza saldi, finirò a giocare a dadi con Amy Winehouse, me lo sento.
La seconda considerazione che mi salta in mente guardando il poster è più che altro un'esortazione: schiaccia quell'acceleratore, tassista del cazzo e stirala da dietro che non ti sta guardando in questo momento.

Detto questo, il 30 maggio sarò in prima fila.

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