mercoledì, 04 giugno 2008

Il fatto è che sono stato educato male.
I miei genitori mi hanno cresciuto in totale libertà, senza regole, precetti, obblighi, catechismi, corsi di nuoto, di ginnastica artistica, di piano o di violino, credendo probabilmente che un giorno avrei sviluppato io, in maniera autonoma, degli straordinari poteri tipo la levitazione o la chiaroveggenza suppongo, o chessò, un grado di autodeterminazione e coscienza tale da risvegliare in me stesso un certo spirito critico o perchè no, religioso. Mi sa che quei tapini pensavano che un giorno un fascio di luce mi avrebbe illuminato trasformandomi in una sorta di enfant prodige del clavicembalo.
Hanno totalmente sbagliato.
Che poi per carità, io non rimproverò loro niente (a parte il non avermi mai comprato la Friggi Friggi), insomma sono sicuro che non l'hanno fatto apposta, ma posso ufficialmente affermare che il concetto "un giorno capirà quale strada intraprendere" è del tutto sbagliato. I bambini non capiscono, gli adolescenti non capiscono, gli adulti invece capiscono, ma ormai è chiaramente troppo tardi. Quindi cari miei genitori ricordate, dovete obbligare i vostri figli a fare esattamente quello che voi avete fallito nella vita.
Penso sia l'ingrediente principale per la ricetta della felicità.
Insomma, è stato particolarmente difficile per me sviluppare una coscienza in questo senso: sono stato abituato a non averne alcuna, nessunno stampo, nessuna formina.

Ora, non volevo intraprendere un discorso metafisico-religioso, è solo che sono andato dal dentista, e mi si sono palesati dinnanzi 1020 euro di preventivo per un olocausto odontoiatrico che nelle prossime settimane dovrebbe devastarmi i connotati trasformandomi probabilmente da incredibile modello con addominali scolpiti in bronzo quale sono, in una sorta di nerd 15enne con i baffetti da adolescente, gli occhiali rotti tenuti insieme con il nastro adesivo, l'acne e i capelli unti. Già mi vedo gonfio come un criceto dopo una scorpacciata di semi di girasole, con lividi viola su tutta la faccia come Pizza delle Misfits.
E il punto della questione è che non ho nemmeno un santo a cui votarmi.

Image Hosted by ImageShack.us

In ogni caso, le nuove action figures di Gesù sono decisamente adorabili.
E per adorabili io chiaramente intendo inquietanti, e per inquietanti intendo che dopo aver visto queste statuette mi sorge qualche dubbio sull'affidare i miei figli ad un uomo trasandato dall'aspetto vagamente mediorientale che tenta con ogni scusa possibile di palpeggiare le mie creature.
In ogni caso, costano circa 24 dollari e le puoi acquistare qui.

Image Hosted by ImageShack.us

Tanto amore per tutti.

drammaticamente pubblicato da popholic alle ore 16:42 | Permalink | commenti (37)
etichette:mi familia
martedì, 27 maggio 2008

Stavo pensando di scrivere un post solo con i testi di Baglioni.
Come fanno tipo le tredicenni con i Tokio Hotel, ecco, io farei la stessa cosa con Baglioni in questo periodo. Avete presente, tutte quelle cose glitterate, Diddl, cuoricini, angeli della morte. Non so perchè, ma le tredicenni associano i Diddl agli angeli della morte.
O alle donne nude. Tipo che i blog delle tredicenni sono piene di donne nude cyber punk con le ali ad angelo e le braccia tipo terminator. No, è veramente un mistero, al pari del Sacro Graal, solo meno noioso.
Vabbè in ogni caso, ultimamente piango quando ascolto Baglioni.
Tipo quando dice:
"avrai due lacrime più dolci da seccare
un sole che si uccide e pescatori di telline
e neve di montagne e pioggia di colline
avrai un legnetto di cremino da succhiare"
e c'è tutto sto climax pazzesco..
Alla parole legnetto di cremino scoppio in lacrime.
Che poi è proprio un'orribile discesa verso gli inferi della cultura: due anni fa leggevo Proust e ascoltavo i Sigur Ros, oggi guardo solo RTV e ascolto Baglioni. No seriamente, mi vergogno. Tipo sto superando il punto di non ritorno. Ci manca solo che mi metta a ridere per una battuta di Ficarra e Picone a Striscia la notizia, e potrei tranquillamente denunciarmi alle forze dell'ordine.
Comunque mi hanno detto che è un periodo davvero orribile per i pesci. Tipo che la luna è entrata nel trigono celeste di Marte Pescatore di asterischi o qualcosa di simile, cioè non lo so, non ho ascoltato bene. Sta di fatto che sta cosa delle stelle avverse mi rasserena.
Cioè, posso sempre dar la colpa all'universo, al cosmo, ai miei avi chessò. E io amo dare la colpa agli altri. E' una cosa che proprio mi fa sentire meglio, come quando sfido le persone più deboli di me, o quando incolpo qualcun altro per qualcosa che ho fatto io. E' liberatorio ed estremamente divertente, mi fa sentire accettato, non so come dire.
Ma evidentemente non è un periodo orribile solo per il segno dei pesci.
Questa notte hanno tentato di scassinare la finestra di mia nonna. E mia nonna non è pesci.. è tipo bilancia. Gemelli. Ariete. Insomma, non ho idea di che segno sia mia nonna, magari è Aspidistra.
No, com'è che si chiamava quel segno farlocco che tipo tre anni fa avevano scoperto? Cioè, mi ricordo che avevano detto al tiggì che tipo avevano scoperto un nuovo segno zodiacale. Era una cosa orrenda, no davvero, decisamente orrenda. Ecco, mia nonna magari è quel segno.
In ogni caso, il colpo non è avvenuto, cioè, probabilmente adesso i ladri stanno agonizzando in giardino, perchè mia nonna vive in una specie di enorme magione con i coccodrilli nel fossato, gli avvoltoi appollaiati sui torrioni, un branco di iene affamate libere in giardino e una piantagione di ortiche del Botswana al posto delle normali azalee. Davvero, mi spiace per quei poveri zingarelli in cerca di qualche posata d'argento.
Ah, ovviamente che siano zingarelli è una mia interpretazione degli eventi, ma siccome non ci sono prove a riguardo mi sembra normale e del tutto legittimo iniziare una caccia alle streghe contro i rumeni.

drammaticamente pubblicato da popholic alle ore 13:29 | Permalink | commenti (24)
etichette:sound system, dimmi di me, mi familia
mercoledì, 21 maggio 2008

dieta di xtinaCome potete aver intuito dagli utlimi 4/5 post, in questo periodo della mia vita non sta succedendo nulla di esaltante di cui valga la pena parlare. Nessuna lite famigliare, nessun femore di nonno rotto, nessun invito ufficiale al ballo delle debuttanti, nè alcuna copertina dedicatami da Cavalli e Segugi.
Insomma, vivo quella placida e tranquilla noia di routine, tipica delle persone inclini al suicidio per abuso di barbiturici.
Ho pure ricominciato a cantare le canzoni della Pausini da solo quando sono in macchina e nessuno può vedermi, che per quanto mi riguarda è l'equivalente delle casalinghe alcolizzate che nascondono le bottiglie di Smirnoff nell'armadio degli asciugamani. Succede, tipo una, due volte all'anno: quando riprendo a parlare di Marco che se n'è andato e non ritorna più con il treno delle sette e trenta, allora capisco proprio che è quel periodo dell'anno.
Praticamente sono le mie mestruazioni annuali.
Poi non so come mai, ma a parte le colonne portanti della mia vita (cioè Ovolollo e Tapioca, i miei amici immaginari n.d.r.) sembra che ultimamente nessuno più riesca davvero a capirmi fino in fondo.
Stasera ad esempio sono andato a cena da mio padre, che dopo i ravioli in brodo e un piatto di asparagi al vapore, mi ha chiesto se preferisco che la Champions League la vinca il Chelsea o il Manchester United (ho controllato su Tgcom i nomi delle squadre). Ora, se mi avesse chiesto la formula chimica del potassio iodato mi sarei stupito di meno. No davvero, la domanda sul calcio mi ha seriamente messo in crisi, quella crisi d'identità che mi ha obbligato a strappargli un capello e a mandarlo al CERN di Ginevra per verificarne la paternità.
Cioè, mio padre sa benissimo che io sono uno di quelli che quando vede una partita chiede esattamente due cose specifiche:
a) noi chi siamo?
b) ma dobbiamo fare goal a destra o a sinistra?
e mi viene a chiedere se preferisco il Chelsea (che fino a stasera per me era solamente una canzone di Jon Bon Jovi) o il Manchester United.
Me ne sono andato un pò schifato, giusto prima di avergli detto che tengo al Chelsea, perchè quest'anno il blu va di moda.
In ogni caso, a parte questo periodo di défaillance personale, devo ammettere che Christina Aguilera è davvero splendida sulla copertina di Us Weekly. Cioè, io non so quante siano le 40 libbre che ha perso dopo il parto, ma ho decisamente bisogno anche io dei suoi photoshop artists.

drammaticamente pubblicato da popholic alle ore 23:04 | Permalink | commenti (34)
etichette:magazine, idols, giù la maschera, sound system, celebrity skin, mi familia
domenica, 04 maggio 2008

Avrei voluto scrivere la recensione de L'altra donna del re, ma francamente non ho voglia. Cioè, è domenica sera e l'ultima cosa a cui penso è scrivere a proposito di un film che non sfigurerebbe nel ciclo Donne al bivio - Dossier di Rete4 (comunque a chi interessa, C-).
Comunque il weekend in famiglia passato a raccogliere le mele in campagna è andato benissimo, a parte il fatto che non è stagione di mele ma solo di bacarozzi che si precipitano a pioggia sulla tua testa ad ogni folata di vento. Ma gli insetti sono solo dettagli, perchè in verità io amo la campagna come Amy Winehouse ama il crack.
Il fatto è che io ho un ideale di vita molto amish: fosse per me passerei il tempo ad arare i campi, piantare la cicoria, fingere di vivere nel 1860, ciulare con i parenti, e mettere sulla forca gli extracomunitari.
Penso che non esista al mondo uno stile di vita più bello, sano e gratificante.
In ogni caso il ritorno alla vita cittadina è stato abbastanza traumatico, e per traumatico intendo che oggi domenica 4 maggio mi sono svegliato con la febbre, l'herpes, il cagotto, il mal di gola, praticamente mi manca solo l'alluce valgo e poi potrei benissimo andare a dondolarmi sul campanile di Notre Dame lamentandomi di quanto per noi sgorbi è dura la vita.
A domani.

drammaticamente pubblicato da popholic alle ore 20:56 | Permalink | commenti (13)
etichette:reviews, dimmi di me, mi familia
giovedì, 01 maggio 2008

Image Hosted by ImageShack.us

Penso che la mia BFF Jen Aniston ancora non sia pronta per una relazione.
Sì insomma, è chiaro che lei soffra della Sindrome di Rita Dalla Chiesa*, e che ci vogliano ancora anni e anni di terapia prima di poter approdare ad una nuova sana relazione. Oltretutto John Mayer non mi sembra il candidato migliore per la successione al trono, anche per il semplice fatto che io non mi farei mai pucciare da uno che è stato con quell'epidemia su due gambe nota anche con il nome di Jessica Simpson. Ma si sa, io non sono Jennifer Aniston, quindi, lallallallà.
In ogni caso il primo Maggio è una festa davvero sciocchina, soprattutto per il fatto che domani devo andare in montagna con mio padre a festeggiare tipo la ritrovata unione padre-figlio mangiando braciole, cogliendo le mele dall'albero e dipingendo staccionate come Huckleberry Finn in salopette. Sì perchè ultimamente io e mio papà siamo diventati troppo dei BFF che guardano Ballarò e Minoli fino alle 3 di notte, si sparano mille film in dvd mangiando hot dog e tipo vanno allo stadio a tifare il Chelsea dandosi pacche sulle spalle e urlando improperi imbarazzanti ai tifosi avversari (qualche dettaglio di queste frasi potrebbe non essere aderente alla verità ndr). E siccome nell'ultimo anno di vita ho abbandonato un pò mio padre come feci a 16 anni con il mio dolce ma impegnativo cane Wuber sull'A4, penso sia giusto così correre ai ripari e ristabilire un pò di amore genitoriale, sapete, è un pò la questione del dare-avere, io do il mio affetto, lui mi darà una quota di eredità direttamente proporzionale.
Ci si rivede dunque sabato o domenica quando vi parlerò delle litigate e dell'uso improprio del forcone da barbeque. Anzi, da BBQ.

*La Sindrome RDC si enuncia nel seguente modo: dopo la separazione dal/la proprio/a compagno/a di lunga data, il paziente colpito da suddetta sindrome è portato a vivere un'esistenza pallida e in costante ricordo dell'ex, tramite manifestazioni ossessivo compulsive, o pratiche antisociali come, ad esempio, la creazione di altarini votivi o il collezionismo di bambole assomiglianti al vecchio partner.

drammaticamente pubblicato da popholic alle ore 12:48 | Permalink | commenti (20)
etichette:magazine, idols, mi familia
mercoledì, 30 aprile 2008

Alessandrissima scrive: filo ancora nada risultati
Alessandrissima scrive: ma soprattutto nada endometrio
Alessandrissima scrive: intonso
f i l o scrive: oddio.. niente prolasso?
Alessandrissima scrive: si
f i l o scrive: io voglio un altra vaschetta di california roll, invece
Alessandrissima scrive: minkia di brutto
Alessandrissima scrive: io voglio un bagno
f i l o scrive: io ho cagato il mondo.. mi è uscito il mozambico dal culo
Alessandrissima scrive: ahahhahhahahah lo vorrei tanto anche io
Alessandrissima scrive: filo mi puoi spiegare come miley cyrus è così famosa???
Alessandrissima scrive: ok hanna montana
Alessandrissima scrive: io l'ho visto non un granchè quel telefilm
f i l o scrive: eh ma ale, devi capire che è un prodotto Disney, quindi astucci, quaderni, canzoni, spillette, dvd..
Alessandrissima scrive: oh ma questa ha guadagnato milioni di dollari
f i l o scrive: ale, non so cosa scrivre sul blog, ispirami
Alessandrissima scrive: che non mi cala l'endometrio
Alessandrissima scrive: fai un post sull'universo femminile
f i l o scrive: e ma di cosa parlo?
Alessandrissima scrive: di quanto sono lunatica e stronza con un corollario di cazzate che solo tu puoi inventare
f i l o scrive: ma il post sull'universo femminile, o su di te!?
Alessandrissima scrive: 25 e 75
f i l o scrive: 75% su di te?
Alessandrissima scrive: siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
f i l o scrive: non penso proprio
Alessandrissima scrive: dai uffi
Alessandrissima scrive: fammi scoprire al mondo
Alessandrissima scrive: tipo ballo delle debuttanti
f i l o scrive: non so ale, non saprei cosa scrivere su di te
f i l o scrive: ti conosco così poco
Alessandrissima scrive: ahahhahahah cretino

Per scoprire la mia amica Alessandra,
single, bionda, occhi verdi, designer in ascesa,
 decisamente somigliante a Scarlett Johansson,
capace di recitare l'alfabeto con i rutti,
 comporre il 348-7500776.
Grazie, e buon primo maggio a tutti.

drammaticamente pubblicato da popholic alle ore 15:52 | Permalink | commenti (21)
etichette:dimmi di me, mi familia
lunedì, 21 aprile 2008

Io so già che questa che mi accingo a vivere potrebbe essere la serata migliore della mia vita, pronta a diventare immediatamente il momento più memorabile di tutta la mia esistenza, una serata che si prepara a superare in gloriosità lo storico momento che da anni detiene la posizione numero uno, ovvero quella sera di 4 anni fa in cui si dimenticarono di farmi pagare il Crispy McBacon al McDonald's.
Qualche istante fa è accaduta la tragedia.
Mio padre, che da questo momento in poi vi obbligo ad immaginare come il papà de Gli incredibili, mi ha chiamato per darmi una trista novella: il suo frigorifero, alle 14.30 di oggi, ha cessato di vivere.
Un attimo di stupore e sconforto, ma già sapevo, dalla sua voce, che non ci sarebbe stato tempo da perdere in momenti di dolore comune e di inutili pacche sulle spalle: c'è una missione da compiere.
E la missione si chiama:
MANGIARE TUTTO QUANTO UN ESSERE UMANO PUO' CONTENERE NEL PROPRIO CORPO SENZA PROVOCARE LACERAZIONI AD ORGANI VITALI ED EMORRAGIE INTERNE.
Sì, avete ragione, potremmo conservare i cibi in frigoriferi altrui, o anche devolvere tutto in beneficienza alla mensa dei poveri, o ancora riderci sopra e buttare tutto nel cassonetto.
E invece no.
Noi dobbiamo necessariamente cibarci della qualunque, perchè giustamente nel mondo c'è la carestia, la guerra, le cavallette, le meteoriti, la moltiplicazione dei pani e dei pesci eccetera eccetera: carne che si trova nel freezer dal 1996, confezioni plurime di 4 Salti in Padella, ghiaccioli dell'estate scorsa quando facevo la dieta del ghiacciolo, Carte d'Or smangiucchiati, merluzzi a go-go.
Entro domani avrò contratto la trichinosi, già lo so.
Ma poco importa, anche perchè in questo periodo dell'anno sofffro di gravi attacchi di bulimia (senza la cosa del vomito in bagno), e quindi mi sento del tutto su questa lunghezza d'onda. Anche perchè mancano ancora millemila mesi all'estate e alla prova bikini, quindi posso stare tranquillo e affidarmi alla dieta del biscotto di Guy Ritchie.
Probabilmente in fondo a quel freezer ci sono ancora le mie Hot Wheels che cambiavano colore con la temperatura..acqua calda e diventavano arancioni, acqua fredda e diventavano blu..freezer e diventavano tipo nere, marce.
Sì, so che potrebbe essere shoccante apprendere che giocavo con le Hot Wheels, ma fate uno sforzo di fantasia, e mi vedrete lì, sul tappetino verde di camera mia, mentre faccio correre le vetture facendo vroom-vroom con la bocca, immaginando le torbide storie sessuale di Crystal LaBelle, prostituta di lusso del Sunset Boulevard, nonchè mia migliore amica immaginaria.
A presto, spero di finire intervistato dalle gemelline di Cucuzza.
O da Silvia Vada, chessò.

drammaticamente pubblicato da popholic alle ore 17:00 | Permalink | commenti (18)
etichette:cibo, dimmi di me, mi familia
martedì, 08 aprile 2008

Dunque, penso di eleggere questa settimana come la più triste dell'anno.
No, le elezioni non c'entrano, cioè, quello è il meno. Andrò alla mia scuola elementare, seggio 14, e farò la mia crocettina piangendo. Più che altro vado perchè mi piace quando mi vidimano la cartella elettorale, cioè, voglio averli tutti i bollini, che poi chissà, magari quando completo la tessera mi regalano una piastra per capelli o uno scialle di ciniglia. Io voglio far tornare un pò di moda la ciniglia, perchè mi ricorda troppo la Michela che era in classe con me al liceo e tipo indossava solo capi di ciniglia che puzzavano di vecchio e ci rimanevano sopra attaccati i capelli.
Insomma sì, cioè, il mood generale è quello di una diffusa tristezza.
Alcune cose te le senti dentro, come quando non fai la cacca da più di 4 giorni, cioè, ogni movimento del corpo è lì a ricordarti che hai dentro di te 8 pasti (più le colazioni e le merende) da smaltire. Pressapoco qui è la stessa storia, sono cose che percepisci anche senza che sia capitato qualcosa di effettivamente grave o deprimente, cioè a me basta davvero poco, vuoi un clima generale da 28 giorni dopo, vuoi certe pressioni psicologiche, vuoi gli inossidabili sensi di colpa che da buon pesce zodiacale mi attanagliano per qualsiasi evento sia capitato sulla terra dal paleozoico ad oggi.
Mi sento un pò in colpa anche per gli ebrei, la fiamma olimpica, vedi tu.
Tipo oggi avrei voglia di comprare la nuova carta per fare i tatuaggi in casa e pittarmi tutto neanche fossi Amy Winehouse. I fogli stampabili per fare i trasferelli fai-da-te li trovi qui, costano 2.60 pound l'uno, ma ti assicurano ore e ore di divertimento infinito e soprattutto di regressione mentale.
Come quando nelle patatine trovavi le mani appiccicose.
Ora trovi un beyblade, o una carta Yugi-oh, cioè capisci.
Le Winx.

Image Hosted by ImageShack.us

In ogni caso, il mondo continua a girare anche se io sono triste e sogno Charlotte York che parla napoletano come questa notte, e che ci possiamo fare, va avanti così da tipo un trilione di anni, dubito che possa smettere da un momento all'altro.
Sta di fatto che ho intenzione di migliorare me stesso, sì insomma, sento un pò il bisogno di fare uno di quei corsi serali che ti rivelano tipo l'importanza dell'esistenza, che ne so, l'ikebana, o un corso di mandarino per principianti. Però poi ho troppa paura di finire alle 5 di mattina al parco Sempione a salutare l'alba facendo tai-chi insieme ad un gruppo di mentecatti. Oppure potrei darmi al volontariato tipo con i vecchi, però poi mi schifo, io lo so già, preferisco a questo punto mettere cinque euro in busta e spedire tutto alle Orsoline.
Potrei anche adottare un bambino a distanza.
Anzi, una bambina.
Una bambina del Mozambico.
Con 30 euro al mese me la cavo.
Magari ogni tanto le invio in posta prioritaria uno smalto della Pupa, che so che laggiù non hanno i beni di prima necessità. Ecco, forse così riuscirei a sentirmi meglio, a sentirmi più buono, a sentirmi utile.
Però voglio sceglierla io la mia figlia adottiva a distanza.
E voglio darle un nome.
Miss Goldie Azalea, perchè comunque fa etnico ed è giusto rispettare le sue tradizioni.

drammaticamente pubblicato da popholic alle ore 13:31 | Permalink | commenti (30)
etichette:nonsense, dimmi di me, pure geek, mi familia
venerdì, 28 marzo 2008

Effettivamente era da un sacco di tempo che non mi ammalavo.
E per uno che quando aveva 37.1 di febbre non andava a scuola per tipo due settimane e paventava malattie tropicali prese da chissà quale manufatto antico vagamente etnico presente in casa (quando avevo 6 anni ero fermamente convinto di aver contratto una specie di scabbia toccando il batik in salotto), è una presa di coscienza non da poco. Io e i germi abbiamo sempre avuto una relazione particolarmente rispettosa: io non do fastidio a loro, e loro non danno fastidio a me.
Che poi con il tempo ho elaborato una teoria che penso tra qualche anno mi porterà al Nobel per la medicina, o per la filosofia, o ad entrambi.
La mia teoria si enuncia nella maniera seguente: SE TU FINGI DI NON ESSERE MALATO, ALLORA NON SEI MALATO.
E' molto facile, e soprattutto come dire, è frutto di anni e anni di logica applicata.
aulinTipo se ti svegli una mattina con una palla da tennis al posto della gola, con liquami vari che fuoriescono dalle tue mucose, e con una voce che al confronto Amanda Lear è Celine Dion, non devi arrenderti all'evidenza, ma semplicemente farti un bel bagno caldo, una colazione leggera e fingere di stare in perfetta forma. Funziona! La controindicazione più interessante è che poi rischi di collassare direttamente mentre fai la fila in Posta e poi ti ritrovi come la Alba Parietti dal macellaio a mangiare solo carne rossa per tipo un mese. Però davvero, io sono convinto che il potere del trio coincide col mio, e per trio intendo Aulin, Facoltà cerebrali e Sciarpa. Questa è la trinità a cui mi affido in caso di malattia.
Innanzitutto devo specificare che con Aulin io intendo qualsiasi bustarella ripiena di proprietà benefiche, un pò come mio padre che chiama Nembo Kid qualsiasi supereroe abbia mai calcato il pianeta Terra, da Batman a Superman a Tex Willer, per lui sono tutti Nembo Kid. Dunque, l'Aulin per me è la quintessenza del nettare degli dei, è una specie di feticcio a cui appellarsi, una sorta di factotum del benessere, un'alga Guam dello spirito. Lo so, lo so, gli ultimi studi hanno affermato che l'Aulin è tipo la sostanza più cancerogena e tossica dopo il cromo esavalente e l'alito del mio gatto post bustina di Coniglio in Salsa, però io non ci posso fare niente, del resto non bevo, non fumo, non mi drogo, direi che una bustina di Aulin-stomaco-perforante ho tutto il diritto di prenderla.
Le facoltà cerebrali sono il mio secondo punto di forza, sono la leva su cui mi appoggio per cercare di sollevare il mondo. Sono anni che infatti mi esercito quotidianamente per sviluppare i miei poteri paragnostici, tipo la telecinesi, la lettura del pensiero, il cambiamento di canale senza telecomando, e soprattutto l'autoconvincimento. Se per i primi tre ho ancora un pò di strada da fare, il quarto potere invece è tipo il mio pane quotidiano.
Nel corso degli anni sono riuscito ad autoconvincermi di:
- essere un cacciatore di tornado;
- dover riportare in auge lo stile grunge;
- che i capelli blu facessero tendenza;
- che le Buffalo fossero le scarpe più fiche del biennio '96-'97;
- che Ewan McGregor mi apparisse in sogno per sussurrarmi dolci parole;
giusto per citarne alcune.
Quindi potete ben capire come l'arma dell'autoconvincimento sia essenziale nella lotta ai malanni di stagione: testa sotto la sabbia e via, creiamoci questo fittizio mondo di perfezione, questa è la mia ricetta per la sanità.
Terzo ed ultimo metodo per la lotta ai raffreddori: LSS (la sacra sciarpa).
Ognuno dovrebbe avere la sua LSS in cui lasciarsi avvolgere: il punto fondamentale sta però nella sua ricerca, nell'avventura che precede il recupero della LSS. Il mio percorso iniziatico verso il ritrovamento della mia personale LSS è cominciato molti anni or sono: sono passato sotto il giogo di stuoie, scialli, pashmine, ma nulla mi dava quel benessere, quella benedetta salute che solo due anni fa sono riuscito ad agguantare. Era lì, una becera, stupida sciarpina in misto cotone, corta, senza fronzoli, una sciarpina grigia che nessuno voleva. Quando l'ho presa dallo scaffale, ho sentito un raggio di luce che mi investiva, ho capito cos'ha provato Re Artù quando Excalibur gli è apparsa da sotto il naso: suonarono campane, uccellini cinguettarono in festa, le donne rumene al mercato improvvisarono una danza di nastri e petali di begonie. Da quel momento la mia LSS non mi ha più abbandonato: nonappena sento quel friccicorino di mal di testa, lei è con me, pronta a bonificare il mio corpo e il mio spirito, disposta anche a stare giorni e notti ininterrotte al mio collo (io vado anche a letto con la sciarpa). Ecco che, dopo aver rilasciato i suoi salvifici enzimi, ripiego la mia LSS e la ripongo nel cassettino, rigorosamente senza lavarla (parta la Nona di Beethoven). E sì cari miei, so che può suonare un pò disgustoso, ma in realtà la LSS non va mai lavata, altrimenti rischia di perdere tutte le sue proprietà benefiche.
E con questo è tutto, suppongo ci vedremo direttamente a Stoccolma quando riceverò l'ambita statuetta (è una statuetta? non lo so, ma la voglio).

Buon Weekend.

drammaticamente pubblicato da popholic alle ore 15:50 | Permalink | commenti (34)
etichette:dimmi di me, mi familia
martedì, 29 gennaio 2008

Image Hosted by ImageShack.us

La baguette-bassotto penso sia il nuovo trend dell'estate: confezionata a mano, vera pelle, disponibile in tre colori moda (brown,black,red).
Costa 125 sterline e la si può acquistare qui.
Del resto devo ammettere di non amare particolarmente lo shopping.
Cioè, più che non amare è proprio una questione di affinità elettive. Io e lo shopping non ci capiamo, siamo due insiemi che non hanno intersezione, siamo due rette parallele che non si incontrano mai, siamo Hilary Swank e il talento.
La verità è che comprare mi mette l'ansia, mi provoca conati di turbamento che nemmeno la sigla di Chi l'ha visto?. Il problema fondamentale sta nel fatto che io odio scegliere.
Ebbene sì, io sto allo shopping come Brooke Logan sta ai pene-muniti della famiglia Forrester.
E prima voglio Nick, e poi ci ripenso e torno con Ridge, ma poi preferisco Thorne, ma mi accorgo all'ultimo momento di non disdegnare nemmeno Eric. Guardate che è una vita d'inferno.
Io non so scegliere, mi faccio prendere dal pathos, dall'incertezza del momento, a volte ho crisi di pianto e perdo i capelli a ciocche dentro i negozi. Io non vi auguro di venire a fare compere (facciamo tornare in auge l'espressione "fare compere"?) con me, perchè da amabile Memole quale sono nella vita di tutti i giorni, mi trasformo in gigantoscopico ed indolente lamentevole rompipalle.
Comunque non volevo parlare di questo.
Mercoledì è il compleanno di mio padre, e a quanto ho capito ci sarà un gran cenone da Gala nella sala da pranzo imperiale di casa sua. Ora, io voglio bene a mio papà, ma il nostro rapporto è caratterizzato da una certa inibizione sentimentale reciproca.
Tipo che a Natale io gli ho regalato uno zerbino e lui un assegno a vuoto.
Mercoledì ci saranno anche tutti i parenti rimasti del mio casato, cioè, sarà proprio un avvenimento  epocale, tipo che se non viene l'inviato di Michele Cucuzza ad intervistarmi io un pò mi offendo. Devo quindi fare un bel regalo, solo che mio papà è tipo mentalmente disturbato a proposito: se il regalo infatti è troppo o troppo poco rispetto alle sue aspettative, la sua reazione può essere davvero psicologicamente devastante, come quella volta che dopo aver dato un'occhiata veloce al libro che gli avevo regalato, dopo aver dissimulato un sorriso di circostanza, immediatamente e soprattutto davanti ai miei occhi l'ha consegnato nelle mani di mia zia (sua sorella) dicendole: "questo tienitelo tu, io non lo leggo".
Quest'anno quindi penso di optare per i meravigliosi To-Do Tattoo (che si possono acquistare qui), dei veri e propri tatuaggi-trasferelli per segnare sul proprio corpo la lista della spesa (e moltre altre amenità).
Un regalo geniale e perfetto per mio padre, che è assolutamente incapace di fare la spesa.
Come me del resto, che ieri ho speso 81 euro all'Esselunga, 25 dei quali in voulevant.
Io amo i voulevant.
Potrei vivere di voulevant.
Viva i voulevant!

Image Hosted by ImageShack.us

drammaticamente pubblicato da popholic alle ore 15:29 | Permalink | commenti (18)
etichette:cibo, dollars, pure geek, mi familia